Trasferirsi in Thailandia senza patemi: Una guida per niente pratica

trasferirsi in thailandia

E’ possibile trasferirsi in Thailandia, o in qualunque altro paese del pianeta Gaia, senza patemi?

La risposta corta è “NO.” Quella più lunga è “NO, però con il tempo le cose migliorano. E di molto.”

Dopo Francia e Cina eccomi arrivato nella mia terza dimensione, la Thailandia appunto. Ho già discusso le circostanze che mi hanno portato nella terra dei sorrisi nel mio ultimo articolo, La tempesta perfetta, dove narro del mio viaggio ad Hong Kong al cospetto del Signore dei Visti cui rimembranze adolescenziali mi portano a comparare al Signore delle Mosche di William Golding.

In passato ho discusso di come preparare un viaggio all’estero. Per farla breve, ti serve un visto, un biglietto aereo, i vaccini adatti, un’assicurazione sanitaria internazionale, due cambi di biancheria e tanta voglia di andare. Tutto il resto fa comodo ma non è essenziale ; )

Oggi voglio illustrare i passi da compiere una volta arrivati in un paese nuovo. Il mio esempio è la Thailandia, ma tenterò di restare sul generale nei limiti consentiti dal mio ego todo poderoso.

Dove alloggiare?

Preferisco sempre prenotare una stanza in hotel, o in ostello, nella città dove andrò ad abitare. Diciamo per due notti. Questa sarà la mia base di partenza per le immancabili esplorazioni in cerca di un appartamento (o una stanza, a seconda del costo della vita, visto che il mio budget per l’alloggio è di due o trecento Euro al mese).

Se posso cerco di arrivare prima del tramonto, in modo da non dover spostarmi dall’aeroporto di notte – quando non vi sono trasporti pubblici – e di non rischiare di trovare l’ostello chiuso com’è successo lunedì scorso qui a Chiang Mai, quando ho dovuto mettermi a gridare perché qualcuno mi aprisse.

A questo punto, armato di connessione internet (spesso e volentieri intermittente), dovrò scoprire in che zona della città voglio andare ad abitare. Personalmente non faccio eccezioni. Voglio abitare in centro.

Essendo però il centro di Chiang Mai diventato un rifugio per turisti in ciabatte, ‘stavolta ho fatto un’eccezione è ho individuato nella zona giusto a nord ovest del centro storico la mia futura base per operazioni di routine quali dormire, scrivere, mangiare e ritornare dopo le mie sempre più infrequenti escursioni notturne.

Premesso che la scelta della zona dove abitare può essere eseguita anche prima di partire, tutto ciò non vale quando ti dicono che non ti rinnovano il visto e devi partire errrrr al volo (come mi è appena successo; di nuovo, ho descritto tutto ciò in La tempesta perfetta).

Che l’esplorazione abbia inizio

OK internet, ok le mappe, ok l’opinione del tuo amico che è andato in vacanza in Thailandia nel 2007 (e tra l’altro è tornato con la gonorrea). Però io prima di decidere dove andare ad abitare devo compiere un’esplorazione di persona.

Martedì, 8:15 del mattino. Mi alzo controvoglia al suono della sveglia del mio cellulare, smart ma non troppo, indosso le calze finto Tommy Hilfiger comprate al mercatino notturno di Kowloon, Hong Kong S.A.R., rifiuto le offerte degli autisti di tuk tuk e, sotto un sole già cocente, taglio il centro storico da est a ovest per capire se davvero non voglia vivere nel micro centro (espressione tipica di Buenos Aires per indicare il centro del centro città).

A Chiang Mai individuare il micro centro è abbastanza facile perché la città è composta da un quadrato di due chilometri di lato, delimitato da antiche mura (ormai in disuso) e un canaletto di acqua verdegnola. A dire il vero, dopo le megalopoli cinesi faccio fatica a chiamare Chiang Mai, che avrà sì e no duecento mila abitanti, “città.”

Dopo un’occhiata rapida ai vicoli che odorano di incenso e backpackers americani che si lavano con birra Singha decido che no, non sono in vacanza e non voglio abitare nel micro centro a misura di turista. Esco così dal quadrato romano, oltrepasso il fiumiciattolo (utilizzando il ponte, ancora non ho imparato a camminare sulle acque) e quasi mi faccio ammazzare da un tuk tuk mentre attraverso la strada.

Sorry Mama, lo so che dovrei attraversare solo con il verde, ma il problema è che qui non ci sono semafori!

Eccomi dunque arrivato alla zona universitaria che, tra l’altro, sembra anche essere frequentata da tutti quei soggetti di dubbia reputazione che si guadagnano da vivere – o tentano di farlo con alterne fortune – su internet. Esattamente come il sottoscritto.

Mi piace. La zona pullula di café, ristorantini il cui unico lusso è una ventola piazzata nell’angolo in alto a sinistra, lavanderie, 7-Eleven ed ogni altro ben di dio che un espatriato possa desiderare. C’è persino un signore con un barbecue che ti vende mezzo pollo arrosto per 65 Bath (un euro e cinquanta).

Affare fatto.

Scusi, non è che affittate delle stanze?

Adesso, una persona con un po’ di sale in zucca nel 2013 probabilmente cercherebbe un’agenzia su internet e si farebbe scarrozzare da un agente immobiliare cui corrispondere un’adeguata commissione in modo da trovare un appartamento degno di questo nome.

Ma visto che mi trovo già nella zona dove voglio abitare, che le lancette dei minuti corrono veloci e che il lavoro sulla mia scrivania virtuale si sta accumulando in maniera preoccupante, decido di tagliare la proboscide all’elefante (niente teste di toro qui a Chiang Mai) e tentare l’improbabile.

Sì, decido di entrare nei condomini che più mi piacciono, chiedere se affittano appartamenti e, in caso di risposta affermativa, bloccarne uno seduta stante. Perché gli ostelli vanno bene quando sei in vacanza, ma Furio è una persona seria che non va mai in vacanza…

Primo condominio.

Sorry, do you have any free apartment?” Mi scusi, non è che avete un appartamento libero?

La ragazza sorride, si alza, mi guida sino a un tabellone di compensato da cui pendono alcune foto degli appartamenti disponibili. Bingo? Non proprio. Si tratta di appartamenti super lusso per i quali sicuramente mi chiederanno più di quanto sia disposto a spendere.

Secondo condominio.

Sorry, do you have any free apartment?

Yes,” sorride la mia nuova musa thailandese.

How much?” Quanto cosa?

6,000 Bath per month with internet.” 6,000 Bath (141,65 Euro) al mese, internet compreso.

Bingo? Yessss.

A Shanghai pagavo quasi trecento Euro per una stanza in un appartamento condiviso. Qui mi chiedono la metà e vivrò da solo. OK, l’appartamento è di soli 50 metri quadri. OK, non c’è la cucina.

Ma ho davvero bisogno di una cucina quando mi basta scendere in strada per ottenere mezzo pollo arrosto e un’insalata per due Euro? Come on, nessuno cucina a casa in Thailandia : P

E così fu che a poche ore dal mio approdo già trovai un appartamento.

Do un’occhiata veloce alla mia nuova dimora e scopro che è già arredata. In bagno non manca niente. OK, niente lavatrice. Ma ho la lavandaia sotto casa e tra l’altro con una bacinella e il sapone di marsiglia comprato in Campidano si fanno miracoli. Nella stanza principale c’è un letto con un materasso taglia king size (o forse queen size? Boh, la verità è che per me non cambia tanto), un condizionatore, due scrivanie, due sedie, un frigo, un armadio e una tv che non userò mai.

Ah, quasi dimenticavo… abbiamo la piscina condominiale. OK, non che la stessi cercando, però è un bel bonus…

Pago la caparra seduta stante e prometto di tornare il giorno dopo per saldare il conto, firmare il contratto e trasferirmi.

Cosa mi serve?

Mi trasferisco così nella mia nuova dimora. L’ultimo passo è quello di comprare tutto il necessario. Ecco la mia lista:

  • Due paia di lenzuola e due cuscini.
  • Un bollitore… dovrò pur riscaldare l’acqua per preparare i due chili di tè verde che mi sono portato dalla Cina, no?
  • Due asciugamani. Anzi, tre che c’è la piscina.
  • Prodotti per la pulizia della casa.
  • La famosa bacinella.

Ecco, io sono contento così. Morale della favola… per trasferirsi e sistemarsi in un nuovo paese bastano ventiquattro ore ; )

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Commenti

  1. Fabri dice:

    Sei un grande Furio. Spesso non mi accorgo che con il 90% di cose in meno, vivrei ugualmente e forse più felice. Buona avventura, spero di imparare quello che mi serve e salpare al piu presto. Buona strada!

    • Furio Fu dice:

      Ciao Fabri,

      per dirla in maniera elegante, quando ti sposti la “roba,” come la chiamava Mastro Don Gesualdo, è spesso solo una gran rottura di balle.

      C’è gente che si fa problemi perché non può uscire ogni giorno con un paio di calzoni differenti. Io ho imparato a fregarmene e anzi vado fiero dei miei soli due paia di pantaloni ; )

  2. giacomo dice:

    Appassionante!

  3. Chiara dice:

    Che bello leggere le tue avventure!! Ho scoperto relativamente da poco il tuo blog e condivido molto di quello che scrivi. Tra l’altro anche io ho vissuto in Francia e Cina (attualmente sto vivendo in Inghilterra), non sono del Campidano, ma di un posto non troppo lontano da li :P

    • Furio Fu dice:

      Ciao Chiara,

      grazie per il commento. Sì, le tue origini sarde le ho intuite dal tuo cognome (io posso vedere il tuo indirizzo email hehe).

  4. GIOVANNI dice:

    CIAO,ho iniziato ieri ha seguire le tua avventure….ti ammiro molto,spero un giorno di incontrarti…..quando tornerai in cina pero,io abito a Suzhou!!

  5. Maria dice:

    Che bello leggere le tue avventure! Un po’ ti invidio lo ammetto….Con bambino ste cose non si possono piu fare, anche se a pensarci bene lui si adatterebbe molto meglio e prima di noi (-:

  6. E la mittticcaaa cooking rice è rimasta in Cina? :)
    In bocca al lupo per tutto!

  7. Telepatia o casualità; Tailandia fissa nel fumetto dei miei desideri. Come fare?
    E ci rimugino, come organizzarmi per passare qualche mese di “cambio radicale” o addirittura fissare quel “punto di non ritorno”… Già. Poi ecco che arriva un nuovo articolo di Furio.
    Sono sincera partire totalmente in solitudine ho dei timori, non di comodità ma semplicemente perché sono una (bambina). Dici che ho tante paure sciocche e provinciali? O nella ricerca di prudenza c’è un senso. Intanto visto che tu sei li, racconta come stanno le cose per strada. Kopunka

    • Furio Fu dice:

      Ciao Zoe, long time no talk!

      Lunedì prossimo se riesco vorrei pubblicare un articolo sulla paura che affligge chi viaggia da solo… riuscirò a conoscere qualcuno? O dovrò rassegnarmi a vivere in solitudine? hehe

  8. Ho leggo da chi vive da anni in Thailandia che se mangi pollo arrosto in strada per un paio di settimane te ne vai all’ospedale.
    Comunque bel modo di trasferirsi, semplice ed efficace.

    • Furio Fu dice:

      Mah… dicono così anche della Cina. Due cose:

      1) Il vaccino contro l’epatite A è abbastanza efficace.

      2) Bisogna avere gli anticorpi adatti. Io abito in Asia dal 2010, qualche difesa l’avrò pur sviluppata.

      Poi chiaro, non si può mai dire. L’unica intossicazione alimentare che mi è capitata in Asia fu dovuta alle uova. Qui trovi la storia:

      http://www.saporedicina.com/avvelenati-e-asfissiati-in-xinjiang/

  9. letto*

  10. Giuseppe dice:

    Mi piace proprio questo blog! Sprizza di energia positiva.

  11. La paura non deve fermare i viaggiatori, ma dispettosa appare quando cerchi di fare lo zaino. Sono già stata alcune volte in Africa anche in “luoghi difficili” ma con piccoli gruppi (organizzati). Non mi piace che altri mi guidino quando viaggio.
    Non ero per niente a mio agio, sono molti i paesi dove (aimè) le donne da sole non possono andare. Insomma: basterebbe una guardia del corpo! Una guida “locale” che legga la cartina (anche senza occhiali) e conosca le zone assolutamente da evitare.
    Sono abbastanza incosciente per essermi ficcata in situazioni che non voglio ripetere. I paesi buddisti sono un pochino diversi

    • furio dice:

      Sì lo so che tu sei una ragazza piena di risorse : P

      qual’è stato il paese più “pericoloso” che hai visitato, a tuo avviso?

      • Algeria … Deserto 2003. 2009 Egitto deserto (militarizzato) fuori dai circuiti convenzionali. L’Africa ti ammalia le dune di sabbia sole che ti acceca, miraggi. Deserto mio amante. Necessarie le pastiglette per disinfettare l’acqua! Molta fatica poco cibo, niente doccia. È stato tanto tanto tempo fa. Immagina oggi. Sono paesi “chiusi”. Censura. Le donne occidentali non benvenute. Femmine di ogni età la cui esistenza è solo subordinata. O appartieni a qualcuno, che decide per te, o non esisti.
        Incredibile, folle, inaccettabile. Più a Oriente differente? No “non tagliare la proboscide allelefante” taglia la papaia e il mango….dolcissimi. Ciao see you

        • furio dice:

          Sì immaginavo che il tuo riferimento ai paesi buddisti fosse in contrapposizione ai paesi musulmani. Io parlavo di una “paura” diversa, ovvero quella di sentirsi soli, indipendentemente dal grado di pericolosità del paese.

          Ciau!

          • Aaaah Furio ma cosa dici!? Soli in Cina ? Tecnicamente con internet essere “isolati” è quasi impossibile.
            O no?!
            Io mi sento sola solo quando sono triste, basta una tazza di tea verde e un po di musica, passa.
            Ciao ciao

  12. tore dice:

    Niente di nuovo sul fronte orientale.O forse si.Stai bene occhio ai polli.

  13. danmasino dice:

    Ciao furio, non so se ti ricordi di me, ti scrissi tramite email qualche tempo fa. Se no, non importa, volevo solo augurarti le migliori fortune per questa tua nuova avventura! Un grosso in bocca al lupo ;)

  14. GIOVANNI dice:

    ciao Furio,come procede l avventura in Thailandia? Io qui in Cina sono incasinato con 1000 problemi di lavoro….quasi quasi verrei li anche io!!

  15. Cris dice:

    Ciao furio… Mi sono interessata Al tuo blog quando ho deciso di intraprendere viaggio in Tibet…. Viaggio per me stessa.. Spirituale
    Sono in giro da 20 anni… Ho vissuto 7 anni abroad .. Non più tornata in Italia … Poi il rientro ma sempre via… Vorrei andarmene di nuovo… Questa volta in due.. Utilissimi i tuoi suggerimenti un grazie generale…

  16. Marco dice:

    Auguri per la tua nuova avventura in Thailandia. Sono curioso, poi Chiang Mai è la patria dei nomadi digitali…

  17. Filippo dice:

    Ciao Furio, mi piace molto il modo che hai di comunicare, lo trovo essenziale e pratico.
    Ho deciso di lasciare l’Italia per viaggiare attraverso l’Asia e mentre cercavo informazioni varie, ho trovato il tuo sito. Premetto che sono stato per tre volte in Nepal a fare trekking, ma sempre come turista con il tempo contato (max 3 sett).
    Ora è giunto il momento di realizzare un sogno:viaggiare e fotografare più luoghi possibili. Comincio col tornare in Nepal in maggio, poi vorrei passare l’estate in Tibet, forse fare ancora un salto a Kathmandu, per proseguire poi verso sud..Thailandia..Laos..Vietnam..Birmania. Il punto di domanda più grande riguarda i visti, cioè la possibilità di farli durante il viaggio, senza rivolgersi ad agenzie turistiche. Secondo la tua esperienza è fattibile? Grazie

  18. Andrea dice:

    Ciao Furio ho scoperto da poco i tuoi siti e devo dire la verita ti invidio (nel senso buono ovviamte) io mi sono trasferito in Cina 5 anni fa con la azzienda con cui lavoro e ora ho finito il mio mi tocca rientrare in Italia,e ti dico mi spiace molto lasciare questo paese e fantastio.

  19. karla dice:

    forse saro’ banale, ma … come fate voi viaggiatori di professione (o per hobby) a vivere senza lavoro? come vi mantenete? vitto, alloggio, spostamenti ecc….chi li paga? se è un segreto, svelatelo, cosi’ la smetto con questo precariato per cui ho studiato tanti anni!!

    • Furio dice:

      Ciao Carla,

      io lavoro su internet. O almeno, il periodo che mi trovavo in Thailandia lavoravo al 100% online. Prima abitavo in Cina e lavoravo all’università come ricercatore… come vedi non esiste nessun segreto : )

  20. FabioPD dice:

    Ciao Furio
    A proposito di elefante sei riuscito a vedere Suda all’opera? Mi sembra così impossibile invece pare essere vero…
    https://www.youtube.com/watch?v=PmvU2gDm-kk

  21. Furio, l’appartamento di Huai Kaew dove starò per due mesi non dovrebbe essere diverso dal tuo.

  22. Mary dice:

    Sto divorando tutti i tuoi articoli… vedo che l’ultimo commento è del gennaio 2015… ci sei ancora? Stai diventando una droga…:)
    Quanto sei rimasto poi a Chiang Mai?

    • Furio dice:

      6 mesi!

      Sono ancora vivo anche se NVL è fermo da un po’… se ti piace questo stile di articoli poi leggere anche quelli pubblicati su Saporedicina.com, sopratutto quelli del 2012 e 2013 : p

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