Studiare l’inglese e ampliare il proprio vocabolario divertendosi

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L’idea per quest’articolo mi è venuta mentre riguardavo The Terminal, il film dove Viktor Navorski (al secolo Tom Hanks) arriva all’aeroporto internazionale JFK di New York e scopre che gli Stati Uniti non riconoscono più la sovranità del suo paese di origine, Krakozhia.

Viktor si vedrà così negato il diritto di entrare nel territorio americano e resterà intrappolato nella zona internazionale dell’aeroporto senza soldi e, cosa più importante, senza sapere una sola parola d’inglese.

Unici alleati: le monetine dimenticate dai viaggiatori nei carrelli per i bagagli e le guide turistiche tradotte in russo – lingua molto simile a quella parlata nella Repubblica di Krakozhia, e inglese.

E così, confrontando le parole in queste due lingue, Viktor riuscirà a imparare il vocabolario inglese necessario per sedurre la bella hostess Amelia Warren (Catherine Zeta-Jones).

Studiare le lingue è un processo lungo e, alle volte, tedioso. Il problema principale per me è sempre stato quello di arrivare a conoscere una massa critica di verbi, sostantivi ed avverbi (gli aggettivi li trovo un po’ superflui) in modo da poter comunicare in maniera fluida, senza dover cioè fermarmi a cercare le parole da utilizzare in qualche angolo recondito della mia mente.

Ci sono, a mio parere, tre metodi per ottenere questo risultato il più in fretta possibile:

Leggere in inglese sfruttando le traduzioni

Leggere un libro in inglese è uno dei modi migliori per ampliare il vocabolario. Ma questo lo sa anche il cane Giallone.

Il problema è che, quando si sta iniziando con una lingua straniera, bisogna cercare talmente tante parole sul dizionario che dopo due pagine ci si annoia a morte e si è già perso il filo del discorso…

…a meno che tu non stia leggendo Cent’anni di solitudine di Marquez. In questo caso è uguale perché, visto che tutti i personaggi si chiamano Arcadio o Aureliano, il filo del discorso lo perderai comunque : )

Ma non divaghiamo come al solito… ecco alcune strategie per leggere in inglese sin dal primo giorno senza annoiarsi (ordinate in ordine decrescente da quelle più adatte a studenti avanzati a quelle che invece consiglio a studenti alle prime armi):

  • Evita i libri scritti apposta per i principianti. No dico, io non voglio leggere un libro per bambini che ha come protagonista un cerbiatto idiota. Voglio leggere Bukowski, Ellroy, Welsh o Borgues. Sennò che gusto c’è?
  • Sappi che, anche se all’inizio del libro sarai costretto a cercare tante parole sul dizionario, più andrai avanti con la lettura meno parole dovrai cercare. Nota che quest’affermazione si basa sulla mia esperienza di lettore compulsivo piuttosto che su statistiche (in)esistenti.

    La mia teoria è che ogni scrittore tende ad utilizzare sempre lo stesso lessico (giusto per fare un esempio, a me piace un sacco utilizzare, tra le altre, le parole “divagare,” “utopia” e “fottersi”). Quindi tale bagaglio lessicale ricorrerà in maniera quasi frattale lungo tutto il libro. Il risultato pratico è che, passate le prime dieci pagine, incontrerai sempre più spesso le stesse parole e ne dovrai cercare sempre meno.

  • Inizia da un romanzo tradotto. Mi spiego, leggere Bukowski o Ellroy in lingua originale is a pain in the ass perché ci sono troppi termini “gergali.” E’ un po’ come ascoltare una canzone di Eminem… chi ci capisce è bravo.

    Se invece ti “accontenti” di leggere la traduzione di un autore italiano (o francese) in lingua inglese sarai in grado di capire una percentuale molto più ampia del libro senza ricorrere al dizionario. Il motivo è che, quando si traduce un libro, molte delle espressioni gergali si perdono nel limbo dei traduttori.

    Lo so che leggere una traduzione non è il massimo, però si tratta di un buon compromesso per capire di più e annoiarsi di meno.

  • E torniamo così al metodo utilizzato da Tom Hanks all’aeroporto JFK di Nuova York… Anziché utilizzare un dizionario procurati la copia in italiano del libro in inglese che vorresti leggere. In questo modo puoi confrontare direttamente le frasi che non capisci.

    Non devi per forza comprare tutte e due le copie del libro. Ad esempio potresti comprare la copia in inglese e farti prestare la copia in italiano dalla biblioteca. Oppure “scovare” scrittori che offrono i loro libri gratuitamente (e in più lingue) come Wu Ming, di cui consiglio in particolar modo Q, 54, e Guerra agli Umani.

  • Se avventurarti nella lettura di un libro in inglese ti sembra ancora troppo difficile, potresti iniziare con storie brevi, magari tratte da un blog tradotto in più lingue. Nel mio piccolo, quello che ti posso offrire sono circa 90 articoli tratti da Sapore di Cina, il mio blog.

    Se t’interessa, segui i link seguenti per scegliere tra dieci storie in inglese e in italiano.

Guardare film in lingua originale

Non avendo studiato l’inglese a scuola (nei favolosi anni ’80 e ’90 in Sardegna non c’erano abbastanza insegnanti qualificati e ci insegnavano il francese) ma essendo stato sempre posseduto dal desiderio bruciante di comunicare con il mondo, mi sono dovuto arrangiare da solo.

Tra il 2007 e il 2010 ho guardato la media di un film a notte, sempre in inglese. Ho iniziato con i sottotitoli in italiano per poi passare a quelli in inglese e, per finire, senza sottotitoli.

La prima regola del Fight Club è…. naaaa nell’era di internet la prima regola del Fight Club non è realistica.

Ricordo che una volta comprai il DVD di Fight Club, il film con Brad Pitt.

Siccome i sottotitoli in italiano non erano sincronizzati e non capivo una mazza decisi di scrivere un programma in grado di sincronizzarli in maniera automatica. Ci misi due notti. Non ti dico di arrivare a tanto, probabilmente non sei abbastanza mentalmente disturbato.

Quello che ti consiglio è piuttosto di iniziare con film che hai già visto e che ti sono piaciuti. In questo modo, anche se non capisci tutte le parole, puoi comunque seguire la trama e divertirti.

Io ad esempio mi sono riguardato le prime tre stagioni di Dr. House sia in inglese che in spagnolo (no, non ne vado fiero).

Ricorda sempre che la causa principale per cui la gente abbandona lo studio di una lingua straniera è la noia.

Inventarsi le parole

Quest’ultimo metodo, il mio preferito, funziona solo se abiti all’estero o se stai seguendo una scuola di lingue. Se invece stai studiando l’inglese da casa dovrai limitarti ai primi due.

Fottitene del giudizio della gente e, quando non conosci una parola nella lingua che stai imparando (ad esempio l’inglese), inserisci quella corrispondente in una lingua che conosci. L’obiettivo è quello di parlare a velocità normale anche se non ne hai ancora le capacità. Un esempio? Eccolo:

Diciamo che vuoi comunicare a una cameriera inglese “Vorrei una bistecca di manzo e una birra,” ma non sai come si dice “bistecca.” Al posto di stare là a gesticolare potresti semplicemente tentare con:

I would like a beef bistekk and a beer” (non dimenticarti di sorridere eh!).

Chiaramente “bistekk” non è una parola inglese (si dice “steak”) ma dato il contesto (tu che ordini qualcosa che ha a che fare con il manzo) e l’assonanza tra “bistekk” e “steak” la cameriera di certo capirà, probabilmente senza neanche accorgersi del tuo errore.

Non sempre sarai così fortunato. Se ad esempio avessi ordinato “mezzo pollo” la cameriera non avrebbe mai capito che in effetti ti stavi riferendo ad “half chicken.” Diciamo che questo metodo è efficace l’80% delle volte con lo spagnolo (se aggiungi una “s” alla fine delle parole) e il francese (se tagli l’ultima vocale e arrotondi la “r”) e il 50% delle volte con l’inglese (se parli un po’ come se ti avessero catapultato in un film di Quentin Tarantino).

Ma il punto non è questo. Metterti nella posizione (a volte scomoda) di parlare la lingua sin dal principio ti garantirà progressi molto più rapidi ed ti eviterà di annoiarti.

Ripeto, la chiave per avere successo con questo metodo e quello di non sentirsi ridicoli. O meglio, di sentirsi ridicoli e gioirne. Perché chi non si avventura al dì fuori della propria zona di comfort non sta vivendo al massimo delle proprie possibilità (e daje con sta cazzo di zona di comfort Furio!).

E tu? Che metodo utilizzi per ampliare il vocabolario della lingua straniera?

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Commenti

  1. Silvia dice:

    quando decido di iniziare una dieta, trovo un post su alimentazione e dimagrimento; quando son disperata nell’impresa di preparare l’esame di inglese 2, ecco questo fantastico post. Ma…. mi leggi nel pensiero!? ;-)

  2. Maria dice:

    fantastico questo post!! Traspare tantissimo in tuo interesse per le lingue, ti capisco benissimo (-: Scrivi veramente bene, compliementi, voglio andare al leggere anche gli articoli vecchi! Tornando al post, allora consiglio sia per migliorare la conoscenza dell’inglese che per approfondire le altre culture differenze/caratteristiche sorpattutto nel mondo del lavoro, il libro “When Colture Collides”, si trova anche in Google il pdf (senza doverlo comprare e’ un tomo universitario) io lo tengo li e ogni tanto ci do una lettura, e’ molto interessante. Trovo assurdo che nelle multinazionali i manager vengono scelti solo sulla base della performance (di solito nella loro terra natale) e non vengano formati ad una visione internazionale, per capirci la leadership in Francia e’ completamente diversa dalla leadership in Germania o in UK. Sarä perche l’argomento mi appassiona ma ho trovato questo libro verametne utile. A proposito, hai altri suggerimenti sul tema? esperienze?
    Ps concordo totalmente sul punto 3: e’ quello che faccio io in tedesco, quando non so una parola (capita ancora molto spesso) vado con l’inglese, l’insieme e’ comico!

    • Furio Fu dice:

      OK darò un’occhiata al libro.

      Per quanto riguarda il management, occhio che non sempre un’azienda cerca qualcuno con una visione internazionale, sopratutto se si lavora solo sul mercato interno. Come dici tu ogni mercato ha le sue peculiarità ed essere francese in Francia conta ancora tanto (o tedesco in Germania). Non dirlo a me che in Francia ci ho vissuto cinque anni…

      Inoltre da quello che ho visto molte aziende cercano ragazzini appena usciti dalle università per plasmarli a proprio uso e consumo. Oppure super manager già affermati.

      Mi spiego, di uno stregone malefico come me che non accetterebbe mai di eseguire gli ordini da buon soldato non se fanno proprio niente : )

      • Maria dice:

        Si si hai ragione.parlo però di ruoli “Europei” in cui dovresti essere in grado di interagire con tutti i paesi e prima di tutto conoscere poi adottare uno stile che si adatta a tutti,non pretendere che siano gli altri a seguirti (esperienza personale). Poi che le multinazionali soprattutto americane vogliano i loro “pupazzi” da plasmare e verissimo, però quello che a loro interessa più di tutto e il $$ quindi alla fine purché faccia revenue va bene tutto, anche uno stregone malefico.

  3. Antonio dice:

    Fulvio, mi sto cimentando con il tedesco adesso, ma il problema è che non riesco a trovare film in lingua tedesca!! :( cosa mi consiglieresti? :D conta che il mio livello di tedesco è pari a -10 ahahah

    • Ivan dice:

      Ciao Antonio,

      ti consiglio “Das Experiment,” e “The Wave.” Poi chiaramente non sono un esperto haha

      Io ho lo stesso problema con il cinese (pochi film). Quello che puoi fare è cercare video su YouTube, canali TV su Internet (ad esempio la RAI trasmette i suoi programmi), podcast, etc.

  4. Antonio dice:

    Grazie del consiglio ;) guarda sto cercando anche serie tv , ma in tedesco sono difficili da trovare … per ora mi arrangio con qualche puntata dei simpson trovata si youtube :D a mali estremi… estremi rimedi ;)

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