“Sono italiano o cinese?” – La domanda di un lettore chiamato a una scelta difficile

filippo

“Io non mi sento italiano, ma per fortuna o purtroppo lo sono,” Giorgio Gaber.

A un mese dall’intervista a Marta su Sapore di Cina, sedicenne a Nanjing, ho deciso di dare spazio a un altro minorenne terribile, Filippo.

Sono tentato di lasciare i blogs in gestione a loro due così magari avrò il tempo di cercarmi un lavoro serio ; )

Filippo è un diciassettenne cinese nato e cresciuto in Italia cui, al compimento della maggior età, verrà chiesto di scegliere tra il passaporto italiano e quello cinese.

In virtù della mia eterna saggezza (*ironia intended*), mi ha chiesto un consiglio.

Caro Ivan, sono italiano o cinese?

Può sembrare una domanda insensata, però questa è invece una delle email più interessanti che mi è capitato di ricevere questo mese. Non solo ho deciso – con il permesso di Filippo, – di postarla qui sul blog cosicché chiunque se la senta possa aiutare Filippo a scegliere.

Ma anche di rispondere pubblicamente.

Ecco l’email di Filippo:

L’alternativa del diavolo

Caro Ivan,

Sono Filippo, domani compio diciassette anni e sto attraversando una crisi.

Sono nato in un ospedale della periferia di Torino. I miei genitori sono entrambi cittadini della Repubblica Popolare Cinese. Quindi ho ereditato la cittadinanza e attualmente ho un permesso di soggiorno per restare in Italia da rinnovare ogni due anni e un passaporto cinese.

Sto cercando di imparare un po’ il mandarino perché, essendo e nato e cresciuto in Italia penso in italiano, impreco in italiano, parlo prevalentemente italiano e ho la mentalità di un ragazzo italiano medio.

Diciamo che mi sento molto italiano.

Ma sono italiano o cinese?

Non rispondere “Sei italiano e cinese” o “italo-cinese.”

Questo quesito non contempla questa risposta perché dal punto di vista legale sono un cittadino cinese. Posso entrare in Cina mostrando il passaporto. Non ho bisogno di un visto.

Ma le leggi della Cina dicono che se volessi prendere qualche altra cittadinanza perderei quella cinese.

A diciotto anni, cioè tra un anno esatto, mi troverò davanti al dilemma di scegliere se acquisire la cittadinanza del mio paese natale, l’Italia, o meno.

Ma il mio paese natale è anche quello d’origine?

Sarò mai un italiano al 100%?

Andando per strada tutti continueranno a chiamarmi “cinese,” suppongo. Acquisendo la cittadinanza italiana non farei sicuramente smettere il razzismo che tutti gli immigrati prima o poi hanno subito.

E mi riferisco all’apparentemente innocuo ma molto subdolo “cinese di merda” che si dice tra ragazzi, alle battute sui cinesi che copiano e così via.

Quando senti queste battute ti senti diverso. Ti fanno capire che il “nessun pregiudizio,” il “siamo tutti uguali,” il “ogni mondo è paese” e “i paesi civili non sono razzisti” sono tutte delle puttanate, perché in fondo c’è sempre una goccio di razzismo. Se tu mi guardi, mi consideri un cinese e quindi diverso da te.

Quindi penso che non sarò mai italiano al 100% anche se prendessi la cittadinanza italiana.

Il problema è che, facendolo, non potrei più affermare di essere un cinese DOC.

Avrei la faccia da cinese e la cittadinanza italiana.

In Cina appena valicherò la frontiera mostrando il passaporto italiano e il visto da turista mi guarderanno male. Come un traditore che è passato dall’altra sponda.

La Cina è sempre un paese dove la libertà di espressione del pensiero non è un concetto come il nostro, c’è la censura dei libri e della rete. Di conseguenza, qualora decidessi di rinunciare alla mia cittadinanza cinese, ottenere un permesso di soggiorno in Cina diventerebbe durissimo.

E qui entra in gioco anche il lato pratico della faccenda. Oltre a tutte quelle seghe mentali sul “Penso in italiano, sono italiano,” cosa mi assicura l’Italia?

Sta andando tutto a rotoli. Tutto. Non è una cosa che mi ha detto mia madre, ma tra di noi è implicito che se le cose andassero veramente male in Italia ritorneremmo in Cina. Ecco perché devo imparare il cinese.

Quindi il succo del mio quesito è: Sono italiano o cinese?

Posso scegliere. Devo scegliere.

Bella domanda, Filippo!

Ciao caro,

innanzitutto mi sento di rassicurarti sulla situazione economica italiana. Sì, siamo un po’ nella merda, ma siamo stati peggio.

Ci risolleveremo. Noi italiani siamo così. Ogni tanto ci piace sguazzare un po’ nel fango, ma alla fine dei conti siamo persone pratiche, come i cinesi. Quindi no worries, non ci sarà da scappare per evitare rivoluzioni che non abbiamo mai fatto.

Ma veniamo al tuo quesito.

Filippo, io non posso dirti se sei italiano o cinese.

Tu sei te stesso. Punto.

Come dimostra la tua incertezza, la cittadinanza è solo qualcosa scritto su un foglio di carta. Se ti sentissi italiano o cinese al cento per cento non avresti bisogno del mio parere per decidere.

Quello che so per certo è che sei in una situazione difficile ma secondo me bellissima, proprio perché piena di responsabilità.

Hai ragione quando dici che se resti in Italia dovrai combattere contro il razzismo. Come diceva il mio insegnante di filosofia al liceo: “La madre dei cretini è sempre incinta” (ciao Angelo!).

Ma se sceglierai la Cina sarà esattamente la stessa cosa. Ti chiederanno:

“你是中国人但是不会说中文,为什么呢”

Ma come, sei cinese e non parli mandarino! Come mai?

Quindi sei di fronte a una classica alternativa del diavolo: qualsiasi cittadinanza tu scelga, dovrai comunque confrontarti con un problema di appartenenza. Razziale in Italia, di cui possiedi la cultura. E culturale in Cina, di cui possiedi il sangue.

Ma sono le persone come te l’unica speranza per eliminare il razzismo da questa terra.

Perché è inutile che io o qualsiasi altro intellettual-artistical-stronz come me si metta a blaterare di razzismo o di comprensione del diverso.

Nope. Io, come la maggioranza degli italiani, sono un bianco caucasico e di razzismo non capisco un cazzo.

Non perché sia stupido, semplicemente perché non l’ho mai subito.

Sono figlio dei favolosi anni sessanta, di gente che ha avuto la possibilità di restare nella sua terra di origine (ma di solito anche noi italiani in quanto a emigrazione non scherziamo eh!).

Tu invece, che ti piaccia o no, sei figlio della globalizzazione.

Tanta gente sostiene che si stava meglio prima. Ma tanta gente dice anche un sacco di cazzate.

Il razzismo è figlio dell’ignoranza. E’ molto difficile trovare una persona che abbia viaggiato tanto e che sia razzista. Io non ne ho mai conosciuto.

Quando ho fatto le elementari nella mia scuola c’erano solo ragazzi italiani. Adesso invece anche nella campagna sarda sono arrivati i figli degli emigrati. Questo vuol dire che oggigiorno i bambini possono interagire da subito con ragazzi di altre razze e culture.

E questo può fare solo bene. Perché non si ha paura di ciò che si conosce.

E il razzismo, checché ne dicano i leghisti, è solo paura.

Qualcun altro vuole dire la sua? Il discorso è aperto!

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Commenti

  1. marta dice:

    Ciao Filippo,
    in qualche modo mi sono sentita chiamata in causa, o forse semplicemente non so farmi i fatti miei per cui son qui a scriverti quello che penso.
    Non faccio la diplomatica come quello là, ti dico direttamente la mia idea: se io fossi in te sceglierei la cittadinanza italiana. Detto che io sto benissimo qui, mi piace un sacco e ci vivrei volentieri ancora qualche anno, penso che essere cinesi (legalmente parlando) significhi far parte di un sistema che, a parer mio, ha tanti punti difficilmente condivisibili e accettabili. Vivere in Cina da waiguoren vuol dire potere fare circa tutto quello che vuoi, ma essere cinesi in Cina porta a tante limitazioni.
    Detto ciò qualunque sarà la tua scelta ti sentiresti un po’ straniero comunque, posso capire che può essere un peso, però dovresti cercare di vederne i lati positivi, arrivi da una situazione per cui hai due culture che sono parte integrante di te e puoi attingere da entrambe per costruire te stesso: una fortuna che hanno poche persone.
    Informaci poi delle tue peripezie e infine della tua decisione
    Ciao
    Marta
    ps. quando torno a Torino ti offro un caffè, sembri davvero una persona interessante!

    • ivan dice:

      uh sono io “quello là” ? haha

      Nope la mia non è diplomazia.

      Per chi sceglie di trasferirsi in Cina in modo stabile un passaporto cinese non è qualcosa da sottovalutare.

      E’ vero che agli stranieri in Cina oggigiorno sono concesse cose che il “cinese medio” non può fare ma:

      1) Le cose stanno cambiando. La Cina non ha più bisogno degli stranieri come ne aveva prima e la strategia di trattare gli stranieri con un occhio di riguardo sta, a mio parere, diminuendo. Basti pensare al raid al The Apartment a Shanghai o alla demonizzazione degli stranieri su Weibo dopo che c’era stato quel caso di tentato stupro le cui dinamiche erano tutt’altro che chiare.

      2) Molti dei privilegi che hanno gli stranieri sono dettati dal loro “sembrare” stranieri più che dal passaporto. Penso per esempio a chi si guadagna da vivere facendo il finto uomo d’affari (that is chi mette la faccia per una impresa cinese). Quindi Filippo non avrebbe questi privilegi.

      3) Gli stranieri hanno bisogno di un visto. Lo so che per te adesso non è un problema perché sei una studentessa ma si tratta di a pain in the ass per tanti self-employed.

      4) Ci sono cose che sono molto più semplici quando si ha un passaporto cinese. Ad esempio aprire una società, anche se fosse una semplice SRL. E in futuro chissà quello che succederà.

      5) I cinesi che hanno i soldi hanno esattamente gli stessi privilegi degli stranieri. Pensa ad esempio alla legge del figlio unico. Se hai i soldi te ne freghi visto che nelle città la penalizzazione è soltanto economica (il secondo figlio non gode di privilegi quali l’istruzione o la sanità gratuita come il primo).

      Comunque sì, anch’io tendo a vedere la sua situazione come una “fortuna” anziché come una limitazione.

  2. marta dice:

    ps2 dato che hai detto che “sei lasciato di lasciarci il blog in gestione” faccio la precisina e ti faccio notare che ti sei perso una “L” nel nome Filippo sotto la foto!

    • ivan dice:

      thanks, ho notato anche un altro errore di battitura ma adesso non lo trovo più : S

      • marta dice:

        rileggo, se lo trovo ti faccio sapere : P (come perdere tempo quando non si ha più voglia di studiare cinese!)

        • marta dice:

          se le cose andassero veramente male in Italia ritorneremo in Cina. ritornereMMo
          Quindi sei d fronte a una classica alternativa del diavolo
          dI

  3. fily1212 dice:

    Ciao ragazzi!!
    Grazie per la tua risposta…
    Alla fine hai ragione, e mi tranquillizza un po’.
    Le mie aspirazioni sono quelle di laurearmi in Economia e Commercio in Italia, far crescere i miei figli in Italia…
    Sarebbe forse più logico scegliere quella italiana…
    Marta, se tu non avessi commentato avrei chiesto a Furio di darmi il tuo indirizzo di posta per linkarti questo articolo :P
    Quando torni a Torino il caffè te lo offro io, per galanteria ^^ Magari pianificheremo insieme l’affondo per prendere uno dei blog di Ivan xD
    Comunque ho tempo fino al 12/12/13 per decidere definitivamente… Apprezzerò tutti i consigli da qui a quel giorno…

    • ivan dice:

      beh se la pensi così allora io punterei dritto sul passaporto italiano che tra l’altro è molto più comodo di quello cinese per viaggiare all’estero ; )

  4. elisa dice:

    Ciao Filippo, intanto vorrei dirti che io, anche se sembra assurdo, mi sento un po’ come te, nel senso che, pur essendo italiana, ho vissuto in Cina per cosi tanto tempo, facendomi anche una famiglia cinese, che ora non so piu’ se mi sento piu’ italiana o cinese. Molte persone che mi conoscono dicono che sembro quasi piu’ cinese (non fiscamente ovviamente!). Pero’ io il mio passaporto italiano me lo tengo stretto (ricorda che con un passaporto italiano puoi entrare con piu’ facilita’ in un gran numero di paesi) e, se fossi in te, mi terrei pure quello cinese. Che io sappia, c’e’ tanta gente anche fra i cinesi che, come te, ha due passaporti ossia due nazionalita’, e usa una o l’altra a seconda del bisogno. Quando arrivi in Cina ed esibisci il tuo passaporto cinese, nessuno sospetta che tu ne abbia anche uno italiano, ed in italia usi quello italiano. Informati bene, credo si possa ancora fare. Ciao e coraggio, in Italia ci sono anche tante brave persone!

  5. *July* dice:

    Fily,ne avevamo già parlato,tu,anche se sei cinese perchè i tuoi lo sono,non vuol dire che sei diverso,tu sei uno di noi ;) ti vogliamo bene,però non possiamo obbligarti a scegliere una nazionalità anzichè l’altra , possiamo solo consigliarti,aiutarti a scegliere! sei nato in italia? bene,dovresti esserne fiero! non devi considerarla come una macchia se dovvessi sceglierla,anzi! fregatene di quello che dicono quegli sciocchi se ti prendono in giro,tu devi andare a testa alta dicendo “sono cinese,e allora..avete problemi?” .. quello che voglio dire è che sei uno di noi,tu sei nostro amico Fily!
    spero di averti rassicurato un pò ;)

  6. qiaodan 乔丹 dice:

    Elisa buongiorno, le chiedo cortesemente se prima di dare informazioni legali, un minimo di verifica, soprattutto da parte sua che vive in Cina mi aspettavo un minimo di precisione e non un che io sappia “un sentito dire”.
    ARTICOLO TERZO: La RPC non ammette doppia cittadinanza.

    Ragazzi su queste cose non si gioca, bisogna soppesare tutto vantaggi e svantaggi delle due cittadinanze, pensioni, assistenza sanitaria, contratti di lavoro, accordi con altri paesi, costi delle università, sussidi di dissocupazione etc…

    Scusate la critica, magari non tutti sono metodici ma credo che una scelta importante non possa essere fatta senza una attenta analisi.

    Complimenti per il tema davvero interessante, seguirò volentieri gli sviluppi.
    Consiglio a Filippo di dare un occhiata anche a AssoCina Associazione seconde generazioni cinesi
    http://www.associna.com/it/

    • ivan dice:

      La doppia cittadinanza in Cina è illegale anche se qualcuno si ostina a farlo con l’idea che i cinesi non se ne accorgano.

      Alla lunga io penso, come Qiaodan, che possa portare a dei gran casini burocratici.

      Associna è un bel portale.

  7. fily1212 dice:

    Grazie July ^^
    Elisa, alla fine è normale che ti senti un po’ come me…
    Ah, non conoscevo la possibilità, che però va contro le leggi, che mi dicevi…
    Il fatto è che se appunto mi scoprono :/
    E’ da valutare tutto…. e ho ancora un anno di tempo.
    Ovviamente vi avviserò, magari farò aggiungere a Ivan la foto del mio passaporto censurata dai codici xD

  8. *July* dice:

    Prego Fily :D mannò dai,non censurare :P …. è stato un piacere comunque ^^

  9. fily1212 dice:

    Oggi mia madre ha di nuovo fatto capire che è probabile che ci trasferiremo in Cina andasse male l’Italia….

    Sapete, ho riflettuto sul significato del mio nome cinese… E se la risposta fosse tutta li?

    • marta dice:

      mi sono persa il tuo nome cinese!? ; )

      • fily1212 dice:

        Convinto che era nell’articolo xD
        中利, dagli Hanzi Cina e Italia…

        Certo che ogni volta che mia madre dice che vuole che andiamo tutti in cina mi mette ansia

  10. *July* dice:

    Mannò Fily :( tu non puoi andare la,non puoi abbandonarmi =(

  11. laowai dice:

    Caro Filippo io sono Italiano con moglie Cinese,per il razzismo non fare tanto la vittima è una cosa reciproca,nelle comunità di paolo sarpi o pistoiese noi laowai non siamo visti di buon occhio(soprattuto coppie miste).Io capisco il mandarino e capisco il dialetto di wenzhou(quindi non puoi negare quello che dico),io capisco che non ti senti ne carne ne pesce,questo succede spesso anche me che vivo in 2 culture,io la penso come te vorrei andare in Cina a fare fortuna,ma mia moglie non vuole perche la vita non è cosi semplice come in Italia,io ti consiglio di prendere un foglio e scrivere i pro contro di questa decisione,mia moglie ha rinunciato alla cittadinanza Cinese

    • fily1212 dice:

      beh, non sono così d’accordo io, non è vittimismo quello che faccio dicendo che in italia ci sono tante persone razziste.
      Basta vedere quanti hanno votato un partito razzista nelle ultime elezioni, più del 7 % :facepalm:

  12. gabriele dice:

    per filippo

    qualcuno diceva: “non si e’ mai profeti in patria”……..in cina fai l italiano e in italia fai il cinese ,sarà un grande successo !

    • Ivan dice:

      Gabriele, adesso che mi ci fai pensare questo è anche il mio meccanismo di difesa all’estero (che ho usato più in Francia, dove ne avevo più bisogno, che in Cina).

      1) Adattarsi al paese in cui si vive, impararne lingua, usi e costumi va benissimo. Anzi, chi non lo fa vivrà male.

      2) Però mai rinnegare il tuo passato, vanne sempre fiero, conserva il tuo accento e i tuoi modi di fare.

      E la gente ti amerà o ti odierà. Ma pretendere di piacere a tutti è una battaglia già persa in partenza

  13. STELLASUN dice:

    CIAO FILIPPO!
    IO SONO UNA RAGAZZA CINESE….E NON PARLO MOLTO BENE IN ITALIANO….L’UNICA COSA CHE TI VOGLIO DIRE E’ :TORNA UN GIORNO IN CINA ! ALMENO UNA VOLTA! COSI LO SAPRAI COME DOVRAI FARE

  14. Hanyun dice:

    caro Filippo,
    ti capisco e spero con tutto il cuore che tu faccia la scelta migliore.
    Ti posso dire che a Torino ho un amico nella tua medesima condizione, e lui ha scelto il passaporto italiano,ma adesso forse è pentito,perchè quando va in cina deve andare con il visto, e lui non è contento di questo,inoltre non conoscendo una parola di cinese ( parla solo italiano), ha pure il problema della lingua, e quando ha provato a cercare lavoro in cina ha avuto difficoltà per questo motivo.
    Tu hai ancora un po’di tempo per decidere. Valuta bene e vedrai che andrà tutto bene.
    Io ti faccio tantissimi auguri di tanta fortuna e felicità dovunque sceglierai di stare, e faccio il tifo per te ^^

    • gusonline dice:

      ciao a tutti.
      E’ interessante quest’articolo
      http://www.mondocina.it/index.php/notizie/economia/793-pechino-pensa-alla-doppia-cittadinanza-per-far-tornare-imprenditori-e-capitali.html

      Comunque basterebbe fare una semplice considerazione:
      ottenere la cittadinanza cinese, una volta rifiutata, mi sempra ..improbabile.
      ottenere un permesso di soggiorno/carta di soggiorno di lunga durata in Italia per chi, come te, è nato qui, non è una cosa impossibile, anzi.
      Se poi ti sposi un’italiana… e pensi di far famiglia qui tanto meglio.
      Avresti il vantaggio di poter andare in Cina senza particolari problemi..
      Se con passaporto italiano, ti sposi una cinese… a cosa vai incontro?
      Visto che in Cina, il pallino di “far famiglia e figli” è molto sentito..forse dovresti pensare a te fra 5/10 anni.. e tenerne conto.

      • Hanyun dice:

        be,il “pallino” di fare famiglia e figli, a me sembra piu che legittimo!!

        • gusonline dice:

          giustissimo.
          forse adesso sarà cambiato anche là, ma vengono spinti a far famiglia molto giovani, se non erro. Quindi lui, essendo figli di emigranti cinesi, non credo si possa esimere dalle “tradizioni”. Probabilmente il suo cinese sarà fluente.. forse un po’ meno nella scrittura.. ma tutta la sua famiglia è di là… mi sembra quindi una scelta..molto obbligata. L’unica cosa che mi lascia perplesso è la “cattiva influenza” che può avergli dato “la nostra cultura”. Conosco ragazzi cinesi della sua età a Milano, abituati a “darsi da fare”.. mi domando come si muoverebbe lui in un contesto, quello cinese, altamente competitivo.
          In bocca al lupo, davvero!

  15. fily1212 dice:

    Ringrazio tutti per le risposte!
    Interessantissimo quel link, chissà se le cose cambieranno…
    E’ difficilissimo scegliere comunque…

  16. Fily1212 dice:

    Ho cercato su internet notizie ma pare che quel rumors è rimasto tale e non si è trasformato in legge… e intanto il tempo passa, Dicembre arriva presto.

  17. Sei tutti e due: italiano e cinese. Mai dividere la propria identita’ in percentuali o parti o dover decidere. Non decidi, sei una persona unica che ha in se l’essere italiano e cinese e molte altre cose forse per le quali non hai nemmeno un nome preciso.

    • Fily1212 dice:

      Ma quando si obbligato dalla legge ? Da solo non so se mi sarei posto il problema, probabilmente avrei concluso la stessa cosa. Ma qui la legge mi vieta di essere entrambi

      • Capisco. Per legge e’ una scelta da fare non di identita’. La tua identita’ piu’ che altro viene sollecitata, messa in gioco, di continuo. Ho vissuto in 4 paesi e tra questi la Cina e per questioni di famiglia che non convido qui conosco la materia abbastanza bene. Se vuoi contattami direttamente.
        Comunque sia, il mio consiglio e’ guardare non tanto alla cittadinanza ma alla residenza. E’ questo il vero diritto che si ha, di qualsiasi cittadinanza.
        Chi ha cittadinanza di altro paese e in particolare extra-EU in Italia ha problemi di notevoli, specialmente con permesso di soggiorno (carta di soggiorno e’ meglio).
        Il diritto alla residenza in Italia e’ reso difficilissimo, finanche ai cittadini italiani ma ai non cittadini italiani e’ una pena quotidiana. Questo ti fa capire che in Italia il programma e’ renderti la vita difficile. Le cose si prevede miglioreranno, si spera, nel frattempo (prima che ci si sbriga passeranno 20 anni?) la tua scelta e’ importante.
        Considera di andare via dall’Italia e spostarti un un altro paese shenghen o non shenghen in Europa. In Gran Bretagna, Irlanda e Paesi Nordici il diritto alla residenza e’ molto piu’ efficiente, giusto e regolato. Lo troverai complicato ma i diritti sono quelli e se hai tutto cio’ che serve il datore di lavoro o la residenza saranno molto piu’ semplici poi.
        Se sei giovane (mi sembra di si) parti ora, non tra dieci anni. Universita’ in Norvegia, fanno corsi di lingua e ti danno tutto il necessario se ti reputano all’altezza del corso.
        Tieni stretta la cittadinanza cinese. Se la perdi, per recuperarla, la strada e’ tortuosa e difficile. In Cina, non proporti come traditore, proponiti come un cinese che torna in Cina e che ha una grande esperienza dell’Italia. I cinesi in Cina sono molto aperti e non ti preoccupare, come in Italia anche in Cina a volte tra persone di diverse regioni si e’ stranieri in patria.. :-)
        Ripeto, forse la terza via e’ quella migliore. Rimanere in Italia concordo che non e’ una gran bella idea perche’ vedo pochi miglioramenti, poca volonta’. In Cina alcune cose sono anche peggio, ma il miglioramento sostanziale e generale aiuta parecchio.
        La scelta non e’ facile, ti viene portata via un po’ di spenzieratezza ma sappi che e’ una scelta importante. Se non sei sicuro e’ normale, farai poi i conti con le scelte ma ricordati anche che non puoi mai pianificare tutto o conoscere quale e’ la scelta migliore se non percorri quella strada.
        Da qui a venti anni pero’ penso che per te sia meglio mantenere la cittadinanza cinese: forse il “diritto alla residenza” in Italia sara’ migliorato e la Cina sara’ come gli Stati Uniti dove e’ difficilissimo andarci. Nel frattempo, un giro altrove a fare esperienza e accumulare miglioramento personale e di qualita’ della vita puo’ essere la via da percorrere.

  18. wajdi dice:

    io penso che avere la cittadinanza italiana alla dogana cinese sia un problema del doganiere e se ti guarda male peggio per lui .Se è un problema nche per te esiste la carta di soggiorno ,quando la fai è illimitata e ogni 10 anni si cambia la foto …… visto che il mondo è grande, le soluzioni infinite .Ciao Filippo e buona scelta!!!

  19. Steph dice:

    Guarda Filippo ho trovato questo sito proprio cercando informazioni riguardo alla doppia cittadinanza Italia-Cina e a parte l’articolo ben scritto, quello che ritengo di vero valore sono i commenti (senza nulla togliere a Ivan).
    Per il resto, è facile dedurre che sono anch’io nella tua stessa situazione e coincidenza delle coincidenze, compio i 18 anni pure io a Dicembre quest’anno. Sono nato anch’ io a Torino, sebbene ormai viva da circa 10 anni in provincia di Rovigo nel Veneto e l’italiano lo mastico meglio di molte persone, come dimostrano i miei voti in italiano e il fatto che sia il founder di un blog e un forum sui libri.
    In questo momento ti sto scrivendo proprio dalla Cina, dove sto trascorrendo le vacanze. In famiglia anche i miei vorrebbero che in futuro torni qua, addirittura mio padre vorrebbe che faccia un’Università cinese. Il mio parere invece? Guarda con tutta la buona volontà che ci potrei mettere, non riuscirei mai a vivere in un posto così, dove devo cambiare DNS anche solo per mandare un msg su Facebook ad un’amica. Certo ci sono pregi e difetti, ma sono nato e cresciuto con la mentalità di un italiano (infatti i miei amici mi hanno sempre trattato alla loro pari), ma soprattutto di un europeo. Non è solo lo stile di vita che è differente, ma anche la mentalità. Sono abituato a dire quello che penso, ma quello che più mi dispiacerebbe, sarebbe proprio perdere la lingua italiana. Ci sono modi e modi di esprimersi, però non saprei mai farlo allo stesso modo in un’altra lingua. Da piccolo e ancora ora quando ho tempo, divoravo libri e di conseguenza sono abituato a riuscire a comunicare al meglio senza tanti problemi e a dare alle parole le adeguate sfumature. Arrivando alla conclusione di questo post, che come al solito è diventato piuttosto lungo (mea culpa), ti condivido quella che sarà al 90% la mia decisione, che immagino tutti avranno capito quale sia. Non so se i miei saranno d’accordo o meno, ma in fondo la vita è mia e penso che accetteranno la mia scelta. Io comunque sono intenzionato a prendere la cittadinanza italiana, con tutte le dirette conseguenze. Con questo non voglio in alcun modo spingerti a seguire le mie orme, ritengo che ognuno debba fare le proprie scelte sulla base di se stessi. I consigli delle persone sono utili, ma alla fine siamo noi in prima a persona a pagare per eventuali errori. A maggior ragione perchè nel mio caso, sebbene sia intenzionato ad avere la cittadinanza italiana, vorrei trasferirmi all’estero appena finiti gli studi e trovarmi un lavoro come Ingegnere informatico o meglio ancora Web developer/designer, che è anche la strada che sto seguendo da vario tempo. L’inglese lo parlo abbastanza bene (leggo i manuali dell’Apress e O’reilly su HTML5/JS in lingua originale), quindi non avrei molti problemi di comunicazione e riguardo alla mentalità, in Olanda sono meno narrow-minded che in Italia, o come dice un mio amico designer si è troppo over-focused. L’unico motivo che mi farebbe restare a vivere e lavora nello stivale, sarebbe la ragazza ma questo è un discorso a parte…

    Mi ha fatto molto piacere leggere i vostri commenti e se ti va Filippo, magari ci aggiungiamo su face/skype e ci scambiamo qualche parola XD

    • Fily1212 dice:

      Ciao Steph e ciao wajdi!
      Vi ringrazio per i vostri commenti!
      Eh Steph, abbiamo molte cose in comune! Non solo i tempi della scelta, quando questa dovrà essere fatta, ma addirittura anche la città di nascita!
      Sì, anche io conosco bene l’italiano e non saprei esprimere quello che penso in altre lingue. Ti capisco benissimo!
      Nemmeno a me piacerebbe vivere in Cina. Questa frase potrebbe essere la risposta “burocratica”. Però posso accettare anche il fatto di dover chiedere un visto sempre?
      Perché forse la risposta personale la so già: sono sia italiano che cinese!

      • Steph dice:

        Il problema del visto penso che sia una questione personale, perchè dipende dalla frequenza con cui vai in Cina. Ad esempio nel mio caso ci vado ogni morte di papa, quindi sinceramente, a parte le rotture di scatole buracratiche, non mi disturba più di tanto XD Di quello che pensano di altri non mi importa, entrare in Cina con passaporto italiano per me sarebbe un orgoglio, non qualcosa da nascondere. Perchè dovrei volere la cittadinanza di un Paese che non mi vede per le mie capacità/potenzialità e che mi giudica invece per qualche foglio?

        Il nostro problema è comune a molti altri giovani, apparteniamo ad una nuova generazione, figli di immigrati ma che hanno sempre vissuto in un Paese “straniero” ambientandosi alla perfezione e diventandone a tutti gli effetti cittadini. Non sono parlando solo dell’Italia o di cinesi, ma anche altri Stati e/o altre nazionalità. Conosco ad esempio una ragazza inglese che vorrebbe la cittadinanza italiana, anche se per lei le cose dovrebbero essere molto più facili. Il vero problema rimane sempre la Società e la burocrazia, che non riesce a star dietro ai cambiamenti. Dopotutto cosa costa alla Cina permettere 2 cittadinanze? Come mostrato nell’articolo sopra, ci guadagnerebbe e basta Proibire la doppia cittadinanza non sta evitando emigrazioni, bensì accentuando il numero di persone che decidono di cambiarla e di restare permanentemente all’estero.

        • Fily1212 dice:

          Steph, dicembre si avvicina, ci scambiamo i contatti in qualche modo? Magari Furio aiutaci in modo da non doverli scrivere qui alla luce :P

  20. SteSun dice:

    Ciao Filippo,
    anche mia mamma, come la tua, dice che un giorno ritorneremo in Cina… Secondo me la scelta migliore è : tenersi la cittadinanza cinese, stare in Italia con il permesso di soggiorno di lungo periodo perché in questo modo potrai stare in Italia senza problemi, e se un giorno tu dovessi cambiare idea potrai ritornare tranquillamente in Cina con il passaporto. Io studio in un liceo linguistico, ho deciso di voler andare a fare l’ università in Cina… Ora ho solo 16anni,quindi ho ancora tempo… Io non so scrivere nulla in cinese,ma secondo me è importante studiarlo.
    Sei una persona interessante, possiamo conoscerci se vuoi…
    Il razzismo? Sì, i miei compagni mi ignorano completamente, sono in qualunque modo vista come una persona diversa, per loro esisto solo perché ho buoni voti a scuola(per copiare i miei compiti e verifiche) :(

    • Fily1212 dice:

      Ciao SteSun!
      Sai, dicembre si avvicina sempre di più, poco fa stavano finendo le vacanze estive e già mi trovo a metà ottobre!!!

      Mi piace pensare comunque di essermi ben integrato nella classe. Si, anche i miei compagni mi parlano spesso per copiare nelle verifiche!! XD
      Ma non solo dai.

      E intanto io, per ora, sono ancora indeciso!

  21. Fily1212 dice:

    Ragazzi, vorrei capire meglio sta cosa della doppia cittadinanza senza dichiarare alla Cina… Se io mi prendessi il doppio passaporto, posso usare poi quello cinese per andare in Cina senza che lo scoprano?

    (so che sarebbe illegale)

  22. SteSun dice:

    Ciao Filippo,
    Ascoltami, se le fai le cose vanno fatte come Dio comanda, non puoi fare cose illegali perché finirai nei guai… Fidati che se chiedi la cittadinanza italiana il consolato cinese ti ritira immediatamente il passaporto.
    Ora, che dicembre è ormai vicina ti propongo un’altra scelta: ti tieni quella cinese e quella italiana la potrai richiedere in qualsiasi momento della tua vita, perché i prequisiti li hai ,perciò non possono negarlo. Ripeto, Tieni quella cinese e avrai più tempo per scegliere! Se invece sei deciso,fai quello che più ti piace…. Spero di esserti stata in aiuto, SteSun.

    • Fily1212 dice:

      Sai, hai ragione.
      Ieri sera ero convinto di prendere quella italiana, ma oggi è un altro giorno, altra crisi.
      Sono comunque propenso a scegliere quella italiana, in fondo vivo in Italia e parlo l’italiano.
      Come con Steph raccolgo il tuo invito a conoscerci e chiedo a Furio se in qualche modo può passarmi il contatto, senza che debba mettere in chiaro qui la mia mail haha

      • furio dice:

        ok done!

        • Fily1212 dice:

          Neanche 8 minuti, che efficienza!!!
          Però sopra chiedevo anche il contatto di Steph xD

          • Steph dice:

            Se hai skype puoi aggiungermi lì cercando Jiayi Steph.
            Comunque penso che mi terrò pure io la cittadinanza cinese, ma non perchè desideri tornare in Cina. Non avevo considerato il fatto che finiti gli studi universitari in ingegneria informatica vorrei trasferirmi in Olanda o Inghilterra, visto che parlo abbastanza bene l’inglese e in quei paesi ci sono più opportunità per un ingegnere informatico o designer. Sarebbe quindi sconsiderato prendermi la cittadinanza italiana per poi trasferirmi all’estero, tanto ho già anch’io il permesso di soggiorno lungo.
            Se mai dovessi cambiare idea sarei comunque in tempo penso, se non sbaglio è possibile ottenere la cittadinanza anche sposando una ragazza italiana e considerando le mie ex non è per nulla una possibilità remota xD

  23. Paolo dice:

    Ciao Filippo, leggendo la tua storia ho sentito il dovere di scriverti. Io sono un italiano che vive a Tokyo e sono sposato con una cittadina cinese. Vorrei raccontarti un po della Cina ma qua diventerebbe lunga, se vuoi sono su Skype (paulwangzy).
    Ma per dirla in poche parole, finche sei capace di mandare a quel paese la gente come fa un italiano allora non sei diverso da me o dagli altri italiani. Avrai pure il sangue il cinese ma nessuno potra negare mai che sei italiano.

  24. WASKEN dice:

    SONO CINESE, PARLO ITALIANO ABBASTANZA BENE, SONO 18 ANNI CHE VIVO IN’ITALIA, ORA SONO TORNATO IN CINA, NON HO MAI CAMBIATO LA CITTADINANZA PERCHE’ PENSO SEMPRE UN GIORNO POSSO TORNO LA MIA TERRA D’ORIGINE, MA INVECE DUE ANNI FA SONO TORNATO, ORA PROBLEMA E: PERCHE’ OGNI TANTO MI MANCA L’ITALIA??? QUINDI POSSO DIRE SONO ITALIANIZZATO OPPURE HO LA TUA STESSA SITUAZIONE???

  25. toni dice:

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  26. Filippo dice:

    Ciao ragazzi,
    Vi scrivo dal treno: sto andando in comune a fare l’atto per la cittadinanza italiana.
    Ho notato forse un po’ di disappunto all’inizio da parte di mia madre, ma ha detto anche “alla fine è tua la scelta”.
    Magari mi pentirò della mia scelta, ma mi sento italiano, preferisco la pasta al riso, penso in italiano…

    Ciao a tutti, vi racconterò se ci sono aggiornamenti :)

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  1. […] temi dei viaggi o del trovare un lavoro in Cina. Ma anche su questioni più pressanti, ad esempio la scelta della nazionalità italiana o cinese al compimento della maggior […]

  2. […] non sapevo che la tua riflessione sulla doppia cittadinanza fosse finita sulla prima pagina di Google… Bella la tua storia, la pubblichiamo […]

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