7 buoni motivi per NON acquistare una casa

acquistare una casa

“Se hai bisogno di un mutuo vuol dire che non te lo puoi permettere,” Stephen Bishop.

Aggiornamento: Ho smesso di leggere e rispondere ai commenti su quest’articolo perché mi sono stancato di continuare a ripetere le stesse cose.

Lo dico per l’ultima volta: Qui nessuno è contrario all’acquisto di un immobile (avercene…). Il punto su cui riflettere è, piuttosto, il seguente: se non possiedi le risorse per acquistare una casa, vale la pena auto condannarti a una situazione di indebitamento perpetuo con un mutuo trentennale?

Buona vita, caro lettore.

Quanto costa acquistare una casa?

Per calcolare il costo di una casa non puoi basarti solo sul prezzo di acquisto. Devi infatti sapere che la maggior parte della gente, allo scadere del mutuo, avrà finito per pagare una somma di denaro pari a tre volte il prezzo inizialmente pattuito. Quindi per una casa che costa 200.000 Euro dovrai sborsare una somma di circa 600.000 Euro.

Lo so che sembra scioccante, ma basta fare due calcoli. Puoi verificare in prima persona andando su Mutuionline.it e, nella tabella a destra, inserire i dati del mutuo che intendi richiedere.

Ma se non hai tempo e voglia, ti basta continuare a leggere visto che mi sono preso la briga di fare un po’ di calcoli. Nell’esperimento che ho fatto ho mirato molto in basso, ovvero ho supposto di acquistare una prima casa del valore di 200.000 Euro versando un anticipo di 50.000 Euro. Questo si traduce in un mutuo di 150.000 Euro.

calcolo mutuo

Richiedendo un mutuo ventennale scopro che l’offerta migliore è quella di BNL, che mi propone una rata mensile di 1.002,41 Euro a un tasso fisso del 5,25% (richiedere un mutuo a tasso variabile equivale a giocare a poker quindi lo lascio ai più coraggiosi). Moltiplicando la rata per 240 mesi (ovvero vent’anni di mutuo) ottengo un totale di 240.578 Euro.

Ovvero scopro che gli interessi sul mutuo di 150.000 Euro mi costeranno la bellezza di 90.578 Euro. Non male…

Ma, a meno che tu non guadagni almeno 3.000 Euro al mese, non puoi permetterti di pagare una rata di 1.000 Euro al mese, giusto?

Tornando sulla terra eseguo lo stesso calcolo per un mutuo trentennale e scopro che, in questo caso, l’offerta migliore è quella di Cariparma, che mi propone un mutuo a tasso fisso del 5.60% con rata da 844,56 Euro al mese (ma per i primi due anni la rata è di soli 592,68 Euro al mese).

Facendo un rapido calcolo ottengo che, allo scadere dei trent’anni, avrò pagato 297.996,48 Euro per restituire i 150,000 Euro più gli interessi. Praticamente il doppio!

acquistare una casa

A tutto ciò bisogna aggiungere il costo dell’istruttoria, della perizia, della percentuale che spetta all’agente (se ne hai utilizzato uno), delle migliorie che apporterai alla casa, delle tasse dovute allo stato o al comune, di un’eventuale assicurazione, della manutenzione (ricorda che impianti elettrici, idrici eccetera non durano in eterno e, nel corso dei trent’anni, sarai costretto a investire un bel po’ di soldi nella manutenzione della casa).

A questo punto non ti sarà difficile capire perché, allo scadere del mutuo, per acquistare una casa dal valore di 200.000 Euro avrai speso circa 600.000 Euro. Sì, anche nel caso tu ottenga un mutuo a tasso agevolato o eventuali detrazioni fiscali.

Qui trovi un caso di studio realizzato da un esperto del Wall Street Journal che arriva alla mia stessa conclusione.

Ma Furio, una casa è sempre un bell’investimento!

“Dal 1890 al 1990, il ritorno di investimento di un immobile è stato pari a zero,” Robert Shiller, Professore a Yale.

Non sono troppo sicuro che sia un investimento. Per una casa che vale 200.000 Euro mi sembra realistico pagare 500-600 Euro di affitto (dipende dalla città e dalla zona ma non penso di sbagliarmi troppo). Lungo l’arco di trent’anni questo si traduce in circa 200.000 Euro di affitto. Questo significa che, se tu avessi deciso di pagare l’affitto anziché comprare una casa, avresti risparmiato la bellezza di 400.000 Euro!

Certo, allo scadere dei trent’anni avrai una casa di proprietà. Ma sei cosi sicuro che riuscirai a rivendere una casa pagata 200.000 ad almeno 400.000 Euro (ovvero la differenza tra i 600.000 Euro sborsati e i soldi che avresti risparmiato se avessi affittato la casa)? Perché le variabili in gioco sono tante e la triste verità e che, con il tempo, una casa non aumenta il suo valore intrinseco.

Una casa è una casa. L’unico “valore” che possiede è quello di provvedere un tetto a una famiglia. Ciò era vero cent’anni fa com’è vero oggi. Le cose non sono cambiate.

E, siccome il valore è lo stesso, l’aumento di prezzo di una casa è limitato dal potere d’acquisto, ovvero dall’aumento dei salari. E infatti, se si studia l’andamento dei mercati e si filtrano bolle immobiliari (che fanno salire i prezzi più del dovuto) e crisi finanziarie (che fanno crollare i prezzi) si scoprirà che negli ultimi cento anni il prezzo delle case è andato di pari passo con l’aumento dei salari. Ovvero ti ci saresti ripagato l’inflazione e l’aumento di tasse e spese di manutenzione che ne consegue. Non proprio un investimento da record…

Ma la casa è un investimento sicuro, mica come le azioni!

“Imbarcarsi in un muto trentennale è assurdo. Come puoi garantire che il tuo stipendio resterà stabile e senza interruzioni per i prossimi trent’anni? Questo sistema ha funzionato per i nostri genitori, che lavoravano nello stesso ufficio per quarant’anni e poi andavano in pensione. Ma i tempi sono cambiati,” Stephen Bishop.

Il fatto che una casa sia “un investimento sicuro” rappresenta una leggenda metropolitana tramandataci dalle generazioni passate che hanno vissuto il boom economico e ragionano in maniera totalmente differente dalle nuove generazioni.

Per chiarirci, si tratta degli stessi furboni che ci hanno venduto l’idea che un laureato vale più di un cantante in quanto la laurea da chiaramente diritto a un lavoro fisso. Con il senno di poi non ti sembra una stronzata?

E’ vero che i prezzi delle case non potranno mai azzerarsi. Ma è altrettanto vero che non sempre troverai un compratore al prezzo di mercato. Inoltre, è qui ti invito a riflettere, la percentuale che possiedi di una casa può andare a zero (o sottozero, visto che hai contratto un debito per acquistarla).

Torniamo all’esempio precedente. Se stipuli un mutuo trentennale di 150.000 Euro per acquistare una casa dal valore di 200.000 Euro, considerando gli interessi dovrai restituire alle banche circa 300.000 Euro (297.996,48 Euro, vedi calcolo precedente).

La percentuale della casa che possiedi equivale al totale della spesa (350.000 Euro) meno quello che devi alla banca (300.000 Euro). Ovvero al momento dell’acquisto possiedi solo il 15% della “tua” casa.

Diciamo che possiedi il bagno e lo sgabuzzino. Il resto della casa di fatto appartiene alla banca, di cui sei appena diventato schiavo. Supponiamo infatti che perdessi il lavoro, come penseresti di ripagare il mutuo? Probabilmente non potresti.

Se ciò dovesse succedere non solo perderesti la casa, ma ti saresti anche indebitato a vita con la banca.

Ma se non possiedi una casa tua non potrai mai vivere in un buon vicinato!

Falso. Io mi sono sempre potuto permettere di abitare nelle zone migliori delle città dove ho vissuto (Cagliari, Nancy, Pechino, Hangzhou, Shanghai) per il semplice motivo che gli affitti normalmente rappresentato una percentuale molto bassa del prezzo di una casa.

Al momento abito nel centro di Shanghai, ma se decidessi di abitare in una casa di proprietà dovrei probabilmente trasferirmi in profonda periferia (perché non potrei mai permettermi di comprare una casa nel centro di Shanghai, Roma o Milano).

Ma chi vive in affitto si deve accontentare di quello che offre il mercato!

Falso. Sei tu che non hai i soldi per comprare una casa in centro o vicino all’asilo dei tuoi figli che sarai costretto a fare lunghe corse in macchina ogni mattina. Sì, il mio padrone di casa alla fine del contratto annuale può sbattermi fuori o aumentarmi l’affitto.

Ma quante case sfitte ci sono? Il mercato è saturo di case vuote che non aspettano altro che un affittuario, non di gente pronta a comprare appartamenti!

Inoltre non sono mica così sicuro di voler restare a vivere a Shanghai tutta la vita! Volendo, un domani posso prendere le mie cose e andarmene senza rimetterci un Euro, mi basta avvisare il padrone di casa con un mese di anticipo. Se avessi comprato una casa sarei invece bloccato qui.

E probabilmente non dormirei la notte, visto che non avendo un lavoro fisso non avrei mai la sicurezza di poter pagare la rata del mutuo.

Ma l’amico di un amico ha comprato una casa per 500.000 Euro e l’ha rivenduta l’anno dopo per 1.000.000 di Euro!

Sì, tutti conosciamo un amico di un amico che ha fatto i milioni comprando e rivendendo appartamenti. Si tratta per metà di leggende urbane e per metà di storie vere. Ma nel caso sia vero si trattava probabilmente di qualcuno con anni di esperienza nel mercato immobiliare. Di qualcuno che sapeva cioè come muoversi, dove e quando acquistare.

Ma la realtà è che la maggior parte della gente acquista una casa senza effettuare alcuna ricerca, spesso compiendo una scelta irrazionale, guidata dai sentimenti piuttosto che dalla ragione.

Chi resta in affitto ha più possibilità di investire

Immagina se, anziché investire tutti i tuoi soldi e indebitarti per il resto dei tuoi giorni per possedere una casa di proprietà, utilizzassi tale somma in maniera differente. Potresti investire in azioni, oro, terreni o, perché no, in un’impresa privata da sviluppare nel tempo (anche part-time).

O potresti sfruttare parte di tale somma per investire in te stesso, imparare le lingue, web design, marketing, finanza, o qualsiasi altra competenza che potrebbe aiutarti a migliorare la tua situazione economica.

Quindi tu non compreresti mai una casa?

No, non ho detto questo. Chi è che non vuole una casa? Avessi i soldi la comprerei domani, probabilmente in Sardegna visto che mi fido solo di quello che conosco a fondo. Possedere una casa di proprietà significa avere un posto dove poter tornare, un posto che nessuno può toglierti, un posto dove depositare affetti e ricordi.

Quello che penso è che però non si tratta di un investimento, quanto piuttosto di un lusso che mi concederò quando e se potrò permettermelo.

Si tratta dell’acquisto più importante della tua vita, sei sicuro che valga la pena di concluderlo senza averci riflettuto a fondo?

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Commenti

  1. Maria dice:

    Come al solito, bravissimo!Siamo completamente d’accordo, anche noi la pensiamo decisamente allo stesso modo e infatti non abbiamo minimamente in previsione di acquistare niente! Credo infatti che le case abbiamo raggiunto in generale dei prezzi spropositati che di fatto “costringono” la gente ad indebitarsi con le banche, prima forse era diverso, molti compravano le case solo se avevano i soldi.

    • Furio dice:

      Ciao Maria,

      secondo me in passato era più facile per vari motivi:

      1) Le case costavano molto meno.

      2) Lo stato o i comuni offrivano, sopratutto alle famiglie, agevolazioni che oggi fatico a vedere.

      3) La maggior parte della gente aveva un lavoro fisso e poteva quindi imbarcarsi in un mutuo (comunque mai trentennale) con la sicurezza di poter rispettare le rate.

      • Scusate l’intrusione nel discorso… volevo raccontare la mia esperienza di venditore… dopo 50 visite solo uno ha voluto chiedere il mutuo alla banca, vorrei sottolineare che ho svenduto casa, quasi tutti hanno detto che il prezzo era interessante (in realtà era il più basso nel raggio di 10 km a parità di mq e di anno di costruzione) nonostante ciò il prezzo è stato comunque trattato… dico questo per far capire a chi fa le visite che di 49 persone sicuramente il 90% sta girando per le abitazioni senza alcuna possibilità ed intenzione di acquistare casa… vorrei che qualcuno potesse essere cosi intelligente da trovare un sistema per segnalare e o bloccare questi perditempo che rovinano il mercato immobiliare, usando la scusa della visita per far perdere tempo ai venditori… tra l’altro alcuni elementi vanno sbattuti fuori dall abitazione con cattiveria (senza usare parole offensive e o alzare le mani) in modo da spaventarli e far si che smettano di fare quello di cui ho parlato… io ne ho identificati alcuni, solitamente fanno domande che non hanno valore, per esempio chiedono dettagli specifici sui vicini di casa e non si interessano ad esempio a cose importanti, ad esempio gli spazzi delle stanze, inoltre tendono a lamentarsi a dire cosa non gli piace, ecco quelli che fanno cosi dovete trattarli in modo tale da rendere la loro visita spiacevole, io tornassi indietro gli direi che ho defecato su tutte le maniglie dell abitazione, che in realtà non sto vendendo ma solo facendo questo scherzo ai visitatori… aiutatemi a trovare idee e insieme blocchiamo questa gente che non merita di rubare il nostro tempo

  2. Ciao, questo concetto è proprio quello che, sulla base della mia esperienza personale (purtroppo ci sono cascato) cerco di spiegare ad amici e conoscenti quando capita di parlarne.
    Nel 2007 ho comprato una casa in previsione del matrimonio che, solo di mutuo pagherò almeno il doppio in trent’anni, e la scelta è stata fatta proprio come dici tu, senza valutazioni in maniera completamente irrazionale rincorrendo il mito della “casa di proprietà” che nel nostro paese sembra essere un must. Poi con il tempo e grazie ad alcune circostanze della vita mi sono messo a ragionarci attentamente e sono arrivato esattamente alla conclusione del tuo articolo… troppo tardi purtroppo!!!
    Quindi, quando posso e quando se ne discute, cerco di far capire a chi mi circonda di pensarci bene prima di fare un passo che sembra obbligato, ma di cui si potrebbe pentirsi.

    • Furio Fu dice:

      Ciao Alessandro,

      grazie per aver condiviso la tua esperienza personale. Come ho detto comprare una casa non è un fatto negativo in sé (sopratutto per chi abita in piccoli paesi dove i prezzi sono ancora accessibili).

      Il problema è che molta gente acquista un appartamento pensando di aver fatto un grosso affare mentre invece, numeri alla mano, si tratta spesso di un lusso alla stessa stregua dell’acquistare una macchina nuova (anziché usata, altra cosa che proprio non capisco) o un iPhone.

  3. MatCad dice:

    Ciao,
    non sono d’accordo, le tue analisi sono corrette ma analizzano i casi peggiori. Ho comprato casa nel 2010, ho verificato con estrema attenzione tutto. Il mutuo è al 3,9% rata fissa con rata minore del 30% rispetto all’affitto di case analoghe in zona.
    In caso debba per qualche motivo abbandonare la città dove vivo, se affitto ai prezzi attuali di mercato riesco a pagare mutuo cedolare secca e spese condominiali ordinarie e ricavare anche qualche euro in più.
    Considera anche che nel tempo del mutuo la rata sarà fissa o in discesa se approfitterò delle opportunità del decreto bersani, mentre gli affitti potrebbero variare in alto od in basso, ma se anche solo seguissero l’inflazione potrebbero alla fine del periodo essere anche il doppio.
    Hai considerato degli investimenti, ma molti degli investimenti sicuri sono scesi tantissimo, oro ed argento sono ben al di sotto i picchi di due anni fa, e sopra devi pagarci il 21% di tasse, il mercato azionario italiano vale la metà di quello che era il picco, tantissimi investimenti ritenuti solidi sono andati a 0, altri rendono meno dell’inflazione come bund tedeschi e titoli giapponesi. Sugli investimenti arriverà tobin tax, etc.
    (sono un rompiballe lo so :P)

    • Furio Fu dice:

      Ciao Matteo,

      stavo per citarti nell’articolo perché sei una delle poche persone che conosco personalmente che ha fatto un affare acquistando una casa negli ultimi anni (a parte la mia ragazza che compra e vende con nonchalance ma fa l’agente immobiliare da dieci anni e Shanghai è un mercato molto più dinamico e permissivo di Roma o Milano).

      Se non ricordo male la tua casa è a Milano, in una zona dove prima di comprare la casa non c’era la metro mentre adesso c’è.

      Questo significa che sia i prezzi di affitto che la valutazione della casa sono saliti dopo che hai acqusitato. Ma o tu avevi delle notizie riservate (caso non comune e quindi non pertinente) oppure hai avuto un gran culo. In ogni caso complimenti ; )

      Detto ciò, nessuno ti garantisce che troverai un affittuario che ti pagherà l’affitto che pretendi. Pensa a chi affitta la casa a una famiglia che poi non può pagare ma che decide di non andarsene. Ecco, se hanno bambini piccoli per legge non gli puoi sfrattare ergo o puoi pagare il mutuo senza contare sui soldi dell’affitto o vai in bancarotta.

      Pensa invece se si rompe l’impianto idrico (caso abbastanza comune). Fanno 10,000 Euro prego, ti dice l’idraulico. O hai i soldi per la manutenzione o la casa rimane sfitta.

      Insomma ci sono una marea di variabili da considerare. Ripeto, una casa secondo me non è tutto quel gran investimento che si dice in giro.

      Per quanto riguarda azioni etc, se ti riferisci a questi due anni OK. Ma siamo in piena crisi economica. Se prendi un orizzonte temporale di trent’anni (ovvero quello di un mutuo) sai benissimo che hai molte più probabilità di guadagnarci (o almeno questo è quello che la storia insegna). A patto ovviamente di ascoltare Warren Buffet e di investire in quello che conosci.

      In caso contrario suerte ma questo è un principio che vale anche con il mercato immobiliare!

      Personalmente penso che l’investimento migliore sia su se stessi e sul proprio business (anche part-time). Potenzialmente un business può fallire, ma oggi giorno non servono mutui per iniziare.

      Io ho dato vita alla mia start-up, di cui parlerò tra qualche settimana (o mese, a seconda di quando partiamo haha), con meno di 500 Euro e tanto lavoro. Se però avessi acquistato una casa sarei stato troppo occupato a far soldi per onorare le rate del mutuo e non mi sarei mai potuto permettere di realizzare quello che sto facendo.

      Come ho detto, un business può fallire, ma potenzialmente l’investimento iniziale può moltiplicarsi 10,000 volte. E se fallisce? Fanculo, ne inizieremo un altro ; )

      A presto!

      • griselda dice:

        e come fai a investire in altro se comunque almeno un affitto lo devi pagare? io sto per comprare casa con un mutuo dove pagherò lo stesso che pago di affitto, a 15 anni. Se non la comprò dovrò continuare ad affittare, perciò i soldi per fare altri investimenti non ce li avrò…

        • prima di comprare la casa, la mia famiglia si pagava 600-800 euro di affitto al mese, ora pago 550 euro di mutuo al mese… se un giorno mi stufo e voglio trasferirmi, posso vendere la casa e recupero qualcosa. Di certo, se ho una casa in affitto, nessun proprietario dell’immobile mi riconosce qualcosa.

    • carmelo dice:

      Praticamente non è vero che non sei d’accordo, anzi lo sei eccome in quanto, nel tuo caso, hai acquistato con la ragione e non con i sentimenti.

      Scusate se rispondo solo edesso. ;)

  4. Ho comprato casa nel 2000, quando ancora c’erano le lire e guadagnavo 900.000 mila al mese (ovvero un miserrimo 465 € circa). Non ho fatto il passo più lungo della gamba e mi sono trovata un appartamentino appena fuori dal centro da ristrutturare al 5° piano senza ascensore. L’ho pagato in 10 anni (terminati già 3 anni fa). Avevo 23 anni, un lavoro incerto e gambe buone ^_^. Ristrutturato poco per volta (per viverci mi bastava una cucina e un letto), nel frattempo abbiamo messo l’ascensore, e hanno costruito una metropolitana che passa abbastanza vicino.
    Morale: ho fatto dei sacrifici proporzionati alle mie possibilità (ho scelto una casa piccola e abbastanza sfigata) e ora sono proprietaria di un immobile di cui ho già finito di pagare il mutuo e che ha triplicato il suo valore.
    Non sono una maga della finanza (non ne so quasi nulla) e non ho avuto aiuti esterni (a parte un po’ di mano d’opera!). E non penso nemmeno che si sia trattata di fortuna.

    • P.s. con questo non voglio dire che chi decide di andare in affitto sbagli!

      • Furio Fu dice:

        Ciao,

        come ho detto comprare una casa in sé non è brutta cosa. Anzi, avercene. Bisogna però vedere se si tratta di un investimento o meno.

        Anche nel tuo caso, come per Matteo (il commentatore precedente), la metropolitana è arrivata DOPO che avevi acquistato. Le cose sono due:

        1) Avevi pianificato tutto

        2) Hai avuto un gran un culo

        In ogni caso complimenti! Però non va mica sempre così. Chi aveva comprato casa a Detroit nel 2006 si è ritrovato con un pugno di mosche visto che il valore è sceso praticamente a zero (con quartieri fantasma dove vivere è ormai impossibile). E chi aveva casa a L’Aquila?

        Inoltre il discorso qui era più sul fatto che se avessi investito quei soldi in un’altra maniera (in azioni ad esempio) probabilmente oggi avresti un capitale di molto superiore al valore attuale della tua casa = P

        Ma, come ho già ripetuto più volte, la casa è un bene a cui tutti ambiscono. Quindi sono sicuro che tu preferisci avere la tua casa piuttosto che il capitale : )

    • Fabio dice:

      Ciao, scusami ho letto il tuo intervento e vorrei farti una domanda, hai detto che
      hai comprato un appartamento al 5 piano da ristrutturare
      prendevi 465 euro al mese
      hai fatto un mutuo di 10 anni
      hai finito di pagare tutto
      ma se hai un mutuo da 10 anni avrai avuto una rata abbastanza sostanziosa, nonostante l’appartamento fosse da ristrutturare, e come facevi con 465 euro a pagare la rata, cibo, vestiti, bollette, meccanico, assicurazione, bollo, etc?

  5. Emilio dice:

    Tanto tempo fa, in una galassia lontana, avevo letto che negli anni ’60 per comprare un appartamento medio erano necessari tre anni di stipendio medio di impiegato medio.

    Ora come ora credo stiamo oltre i 22, secondo il tuo caso piu’ pessimista, con il mio stupendio…

    Molti dicono che il mattone non tradisce mai, ma gli posso anche dire cosa ci possono fare, con quel mattone (e probabilmente anche gli abitanti de L’Aquila e dell’Emilia hanno una loro opinione…)

  6. Stefano dice:

    500-600€ al mese di affitto? A Roma? Si, ma ai confini del comune… il resto lo spendi in trasporti per andare al lavoro…

    • Furio dice:

      Ho scritto “Per una casa che vale 200.000 Euro mi sembra realistico pagare 500-600 Euro di affitto”

      Un appartamento al centro di Roma vale molto di più di 200.000 Euro. Di conseguenza anche l’affitto sarà più caro. La logica è la stessa ; )

  7. Mauro Giorgi dice:

    mi piace….è una vita che faccio lo stesso conto e sono felicissimo di poter decidere il mio futuro e di avere la libertà di muovermi nel Mondo…senza avere cappi al collo…che il sistema bancario con il mito del mutuo PRIMA CASA, ha messo a mezzo
    Mondo….
    Oltretutto il SISTEMA BANCARIO…cumula ricchezza che OVVIAMENTE non reinveste ….dissipa…incentivando i vizi del suo TOP MANAGEMENT…poi copre i buchi con i pochi soldi pubblici che ovviamente il governo di turno gli passa…sottoforma di aiuti e/o di fondi destinati a fantomatici progetti start up…o liquidità per la crisi…..quanta immondizia…e quanta falsità…hanno inculcato nella mente di povere oneste famiglie di lavoratori….

    • Furio Fu dice:

      Sì, ho evitato di parlare del sistema bancario perché quello è tema a parte e poi mi metto anch’io a imprecare haha

  8. Anna dice:

    Bravo Ivan ! Sono completamente d ‘accordo :) La politica di oggi é di ingannare povera gente ,creando le schiavi per vita sia al lavoro che altrove …Gente , tenetevi informata prima di cascarci :) Grazie per un ottimo articolo!

  9. Anna dice:

    a proposito , riesco a condividerlo su facebook?

    • Furio Fu dice:

      Ciao Anna, grazie per la visita ; )

      Per condividere l’articolo su Facebook ti basta cliccare sul pulsante “facebook” alla fine dell’articolo

  10. DrTigno dice:

    Ma io voglio sapere qual’è il locale salsero più grande di Londra! Mi trasferirò a settembre ed io ballo salsa da 7 anni! Quale modo migliore per iniziare ad inserirmi nella British Society!?
    P.S. Ti seguo da poco ma in maniera assidua! Sono un tuo fan accanito e non per ciò che fai ma per il modo in cui lo fai! Vorrei imparare a prendere le cose così come lo fai tu perchè io invece sono estremamente pianificatore tanto che spesso butto all’aria progetti interessanti per la troppa paura! Ma da settembre tutto nella mia vita cambierà e tu sarai il mio mio “modello”!
    Continua così!

    Antonio

    • Ivan dice:

      haha ai miei tempi, nel 2007, la balera più interessante di Londra si trovava in uno scantinato di Charing Cross, ovvero la salita che collega Trafalgar Square a Oxford Street, in pieno centro.

      Suppongo ci sia ancora, lo trovi a circa metà strada sulla destra (salendo). Si chiama “Salsa!”

  11. Condivido molte osservazioni che hai fatto, ma rimangono comunque certe condizioni in cui conviene comprare una casa.
    Il punto è che (almeno a Milano dove sto io) in affitto spendi quanto un mutuo.
    Io ho acquistato una casa e adesso pago meno di mutuo di quando stavo in affitto, quindi di conseguenza, anche se tra qualche anno dovessi rivenderla ad un prezzo inferiore, recupererei comunque dei soldi che altrimenti avrei “bruciato” in affitto.
    Una volta il prezzo di un affitto era mediamente molto inferiore all’ipotetica rata di un mutuo, di conseguenza il discorso era diverso.

    Diciamo che i consigli che mi sentirei di dare sono:
    1) Più lungo il mutuo, maggiore la cifra di interessi che pagherai in più rispetto al prezzo di acquisto, (se te lo puoi permettere) meglio una rata più alta con un mutuo a 20 anni che un mutuo a 30

    2) Adesso non ci sono più penali per i versamenti anticipati di capitale, se supponi che il tuo reddito salirà puoi sempre pensare di abbattere il mutuo prima della scadenza, tutti interessi in meno.

    3) valuta attentamente le offerte di mutuo confrontando l’interesse totale pagato. Io mi ero costruito un simulatore per valutare i piani di ammortamento e le ipotesi di rimborso anticipato dei vari mutui che mi proponevano le banche. Il simulatore (ok questa è pubblicità) l’ho poi messo online creando il sito http://www.calcolatoremutui.it . Permette non solo di calcolare la rata e il piano di ammortamento, ma di simulare come cambierà la rata se il tasso sale (o scende) per un mutuo a tasso variabile, e di simulare eventuali versamenti anticipati di capitale.

    Ciao, Dario

  12. furio dice:

    Hey Dario,

    grazie per aver condiviso la tua opinione!

    Tutto ciò che dici ha senso a patto di avere un lavoro stabile per i prossimi trent’anni. Non conosco la tua situazione, ma se faccio un elenco dei miei amici sono ben pochi quelli che lavorano per lo stato o per un’impresa abbastanza grande da rendere il fallimento un’ipotesi trascurabile (penso magari a Feltrinelli, FIAT etc ma anche loro potrebbero decidere di licenziarti).

    La maggior parte delle persone che conosco, tra quelle nate dopo il 1970, lavorano per imprese medio-piccole (e quindi per definizione instabili) o in proprio.

    Detto questo, io un mutuo di 30 anni senza aver la sicurezza di poterlo sanare non lo firmerei mai : )

  13. Diver dice:

    Leggendo casualmente questo Blog ho fatto alcune considerazioni:
    A) E’ vero una casa è un bene ed un valore
    B) I beni e i valori se li devi acquistare costano
    C) I beni e i valori se li vuoi devi poterteli permettere e soprattutto sarebbe utile non finire male.
    Ora andiamo verso un semplice concetto che in molti paesi Europei è già usato ossia: ammesso e non concesso che io trovi qualcuno disposto a prestarmi una baracca di soldi pari a 200.000 o 250.000 euro per acquistare una casa non vi pare un tantinello assurdo che si questi mucchio di soldi li si investano in una casa, ossia un bene immobile che non da reddito immediato.
    Scusate ma se trovo una banca disposta a darmi 200.000 euro magari li investo che so nel mio mestiere.
    Detto quanto sopra comprare casa è una cosa di per se magari giusta ma non in queste condizioni.

    • furio dice:

      Concordo. Però le banche 200.000 euro te li prestano solo per una casa perché se va male la possono rivendere. Se invece il tuo (o il mio) business fallisce le banche non recuperano niente : P

    • Giulio dice:

      Il punto (A) è ok, Il punto (C) anche, E’ sul punto (B) che qualcosa non mi torna… chi stabilisce il “valore” di una casa? Reduce dall’esperienza di Roma, io ti dico che la speculazione gioca il suo ruolo in tutto questo. A meno che tu non spacci droga o rapini banche i prezzi delle case sono assolutamente da fuori di testa a Roma, non è umanamente accettabile che un essere umano debba lavorare 30 anni per avere… cosa? Un tetto sulla testa.
      La risposta che ti arriva di solito è “non ti piace? puoi sempre prendere una casa a 30 o 40 km da Roma…” ma se uno il lavoro ce l’ha a Roma??? Quindi o ti pieghi al ricatto oppure te ne stai in affito… questa è la realtà delle cose a mio avviso.

      Ti faccio un semplice esempio che dico spesso a mia moglie: ma se io anche mettessi un mattone al giorno, una piastralla al giorno, un tubo di 1 metro al giorno, un cavo elettrico al giorno… ci impiegherei forse 30 anni per farmi la casa??? Com’é possibile che mi si chiedano 30 anni di lavoro (8 ore al giorno, 40 alla settimana) per una casa?! Come è possibile? Io una risposta me la sono già data…

      (p.s: mio padre si è costruito la casa con le sue mani e quindi ho una certa esperienza in “edilizia” )

      • Furio Fu dice:

        Io non credo troppo nei complotti. I prezzi gli stabilisce il mercato se vendo a 100 e la gente è disposta a comprare perché dovrei vendere a 50?

        Il prezzo è quello che è quindi quando si pensa di acquistare capire se ci si può permetterlo di farlo o meno

        • Giulio dice:

          Ciao Furio, no nessun complotto, per carità! E’ la situazione che è così, il mercato appunto.
          La situazione trasporti pubblici nelle grandi città italiane è pietosa, quindi… o muori soffocato dai gas di scarico della tua automobile (e ti sobbarchi anche due ore di smog per andare a lavorare tutti i giorni) oppure sfuggi da una vita d’inferno (ma ti accolli un mutuo milionario per il resto dei tuoi giorni) è un piccolo grande ricatto. Chi vende lo sa ed alza il prezzo.
          Ti faccio l’esempio di Roma (l’unica volta che ho preso l’auto per andare a lavorare): da Roma-Aurelio a Roma Tiburtino (dall’altra parte della città) 2 ore e 15 minuti chiuso nell’auto (!!!).
          Monaco di Baviera/Bogenhausen a Ottobrun (cittadina 15 km fuori monaco): 27 minuti (corse ogni 10 o 15 minuti).
          Quindi fai un pò tu il confronto… Inutile dire che a Roma usavo SEMPRE la moto per andare a lavorare (vento, pioggia o zero gradi).

          Questo è il ricatto… non hai alternative, le città italiane sono invivibili e, paradossalmente proprio per questo motivo, i prezzi folli.

          p.s: da circa un anno non possiedo più l’automobile, l’ho venduta! Non mi serve.

  14. Antonio C. dice:

    Ciao Furio,
    ho scoperto da poco il tuo blog (e lo sto seguendo sempre con molto interesse!).
    Quindi innanzitutto ti faccio sinceri complimenti per quello che scrivi e per come lo scrivi. La lettura risulta sempre molto piacevole.

    Sull’argomento del contendere – l’eventuale acquisto di una casa – sinceramente non ho una risposta definitiva.
    Credo di trovarmi in una situazione tale da doverci pensare seriamente (sono un trentenne con lavoro a tempo intedeterminato e convivo con la mia compagna da due anni), e immagino non ci siano scelte indolori, comunque la si pensi.
    Quello di cui sono convinto è che le banche sono delle sanguisughe, il mutuo è una cosa aberrante ed è una vera e propria schiavitù. Tuttavia, per chi non è abbiente (ahimé rientro nella categoria), rappresenta il solo modo di acquistare una casa. E le banche questo lo sanno molto bene…

    Però nel tuo ragionamento, che pur condivido sotto numerosi aspetti, ho trovato alcuni punti opinabili a mio modo di vedere le cose.

    Vivo a Roma, dove come probabilmente saprai gli affitti si allontanano dal “500-600 Euro” a cui accenni nel tuo intervento.
    Quello che scrivi è il prezzo di una camera qui… in un’appartamento in condivisione con altre persone (naturalmente con tutto ciò che questo comporta).
    Per un modesto bilocale in una zona strategica (ma non centrale, beninteso) la mia fidanzata ed io paghiamo 1200 euro al mese. I prezzi sono più o meno quelli.
    A meno che non vuoi abitare a svariati chilometri dal raccordo anulare, nel qual caso la vita del pendolare sarebbe un dannato inferno…

    Mi dirai (l’hai già fatto in qualche commento mi pare) che a Roma è tutto proporzionato. Forse, ma non troppo… Secondo una corretta proporzione
    una casa in vendita dovrebbe attestarsi sui 500-600 mila euro. Per fortuna (è un’eufemismo ovviamente!) una casetta a Roma, in una posizione discreta,
    costa molto di meno. La metà di quella cifra, più o meno. Come la mettiamo quindi? Forse i calcoli andrebbero rivisti…

    In secondo luogo, credo che tu sia sottovalutando il possesso della casa alla fine del mutuo. Lo accenni, certo, ma non mi sembra che gli dai molto peso.
    Credo che invece avere una casa di proprietà sia un qualcosa da non sottovalutare. Ti rimane per la vita, prima di tutto. Hai fatto il calcolo su venti, trenta anni. E’ vero, limitatamente a quel periodo non conviene affatto. E, sì… è vero, pagherei un prezzo molto più alto del valore reale della casa – ma ripeto, per me “poveraccio” rimane l’unica possibilità!
    Con tutti i gesti apotropaici del caso, mi auguro di sopravvivere al mutuo – e di parecchio… Dopo che il mutuo sarà esinto, puoi goderti la casa…
    perché allora (finalmente) è tua e non te la toglie nessuno. E, cosa non trascurabile, farai un dono ai tuoi figli.
    Con l’affitto, di contro, magari potrai concerti una casa un po’ più in centro di quella in cui abiteresi se l’acquistassi, ma ogni mese stai regalando
    un sacco di soldi al proprietario di casa. Perchè davvero sono soldi regalati, troppi rispetto a quando dovresti (almeno qui a Roma).
    Non sai come rosico il 5 di ogni mese…

    The last but not the least… casa tua è casa tua! Puoi ristrutturala, abbattere le pareti, dipingerle del colore che più di aggrada, ammobiliarla assecondando
    i tuoi personalissimi gusti. Insomma è il tuo spazio e tale rimarrà. Di contro, conosco padroni di casa che avrebbero da ridire per ogni chiodo conficcato sulla parete…

    Con questo non voglio dire che comprerò casa, beninteso… ho una pessima opinione della banche, quindi ti lascio immaginare
    con quale contentezza farei un patto con loro… Un patto diabolico e sfavorevole, poi..
    Solo che non ci sono strade semplici, e a volte forse è d’uopo buttare giù un boccone amaro se si vuol ottenere qualcosa di bello.

    A presto,
    e continua così!

    Antonio.

    • Furio dice:

      Ciao Antonio,

      grazie per il commento lungo e intelligente!

      Antonio dice:

      >>per fortuna una casetta a Roma, in una posizione discreta, costa molto di >>meno. La metà di quella cifra, più o meno. Come la mettiamo quindi? Forse >>i calcoli andrebbero rivisti…

      Quindi stiamo parlando di 300,000 Euro per un appartamento a Roma? Hmmm mi sembrano più i prezzi di Cagliari : )))

      Ma supponiamo pure che tu trovi tale casa. Ammesso e non concesso che tu possa versare un anticipo, diciamo, di 50,000 Euro, restano 250,000 di mutuo che, con gli interessi, diventerebbero 375,000. Aggiungici tasse di acquisto e IMU e siamo a quanto, 400,000?

      Sicuramente di più ma mi tengo basso.

      OK, se paghi 1,200 Euro di mutuo (lo stesso che stai pagando di affitto) questo si traduce in un muto di 28 anni. Più i 50,000 Euro di anticipo, ovvero altri 4 anni di lavoro.

      Ma ‘sta casa andrà arredata, ristrutturata (in trent’anni di mutuo salteranno l’impianto elettrico, quello dell’acqua e magari anche quello fognario) etc. Mettiamoci quindi altri 5 anni di lavoro.

      Tutto ciò suppone quindi che tu, nei prossimi 35-40 anni, percepisca sempre uno stipendio. Adesso non so che lavoro fai, ma oggi giorno tale sicurezza ce l’hanno in pochi.

      Lungi da me scoraggiarti, e sì, poi ti resta la casa. Ma a che prezzo? Svenarsi? Lavorare quarant’anni al solo scopo di pagare il mutuo? Sono scelte, il mio punto di vista privilegia la libertà.

      Io non riuscirò mai a pensare “Quando avrò settant’anni la casa sarà mia” perché io voglio vivere oggi, non quando sarò vecchio, decrepito e rincoglionito. O magari morto.

      Sorry : )))

  15. Antonio C. dice:

    Ciao Furio,
    comprendo il tuo punto di vista, e ovviamente lo rispetto.
    Tuttavia, ti invito a riflettere su un aspetto.

    Prendiamo una persona più o meno nella mia condizione (credo sia opportuno parlare di quello che si conosce e non fare troppe supposizioni).
    La mia ragazza ed io abbiamo (per fortuna!) un lavoro stabile, nel campo dell’informatica. Vuoi perché si tratta di un settore che non credo
    conoscerà mai crisi, vuoi perché sono sufficientemente confidente delle mie capacità, posso affermare con ragionevole tranquillità che – piacendo agli dei –
    si possa lavorare più o meno con continuità fino alla pensione.

    Ora, mettiamo che io voglia rimanere a Roma (non ne sono sicuro, ma credo che il 90% delle persone nella mia condizione lo farebbe).
    Pagando 1200 euro di affitto al mese, a 60 anni mi troverei ESATTAMENTE nella stessa condizione di vita che avrei se accendessi un mutuo domani.

    Magari la mia casa sarebbe dislocata un po’ più in periferia (per inciso, col mercato di oggi ti assicuro che con 300 si spunta qualcosa di dignitoso
    anche qui a Roma ;-) ), però comunque nei prossimi 30 anni la mia vita sostanzialmente non cambierebbe poi di molto.
    Ogni giorno la solita levataccia, combattere per arrivare a lavoro in un orario accettabile, confrontarsi con colleghi nella maggior parte dei casi incompetenti,
    sgobbare fino a sera e concedersi poche ore di sollazzo.
    Parliamoci chiaro, questa sarà la mia vita nei prossimi 30 anni.
    E lo sarà sia che io viva in affitto sia che io accenda un mutuo.

    Ora, con questi presupposti, credia che sia meglio arrivare a 60 anni con un pugno di mosche o con un casa di proprietà?

    In soldoni, tu scrivi “Lavorare quarant’anni al solo scopo di pagare il mutuo?”
    Se non lavoro e non mi sveno per pagare il mutuo, lavorerò e mi spremerò per pagare l’affitto. C’est la vite… Che differenza fa? No, una differenza la fa, in effetti…
    Che dopo tanti anni (ok troppi, ma una quantità finita…) avrò una casa di mia proprietà.

    Se, invece, la tua alternativa mi avrebbe permesso – chessò – con i soldi risparmiati dall’affitto di farmi 2-3 viaggioni l’anno in più… continuando
    ad avere un tetto sopra la testa e tutti gli annessi e connessi… bhè allora al diavolo la casa di proprietà!
    Ma purtroppo non è così.

    Ciao,
    Ant.

    • Furio dice:

      Beh no, 60 anni se conti solo il mutuo e puoi pagare 50,000 Euro di anticipo sull’unghia… questa casa andrà ristrutturata? A casa dei miei quando saltò l’impianto elettrico se ne andarono 10,000 Euro. Quando saltò quello idraulico pure. Non parliamo di quando dovettero ristrutturare il tetto…

      Una casa di 300,000 euro a Roma secondo me non ha impianti costruiti nel 2012. Probabilmente ha un impianto decrepito che, scusa il gioco di parole, fa acqua da tutte le parti.

      ‘ste cose sono come i computer, dopo un certo tot di anni vanno cambiati. Quindi le tue stime (30 anni di lavoro) mi sembrano ottimistiche, mooolto ottimistiche. A me sembrano più 40 o 50, a seconda di quanto aumentano le tasse sulle proprietà e di quanto dovrai spendere in ristrutturazioni.

      Detto questo, una casa che costa 300,000 Euro a Roma secondo me non vale 1,200 Euro di affitto, bensì meno (lo dici anche tu, ammettendo che dovresti spostarti più in periferia per spendere di mutuo lo stesso che spendi di affitto).

      Quindi spostandoti in affitto in tale case risparmieresti e, risparmiando i 50,000 Euro di anticipo, mi sembra che di viaggi te ne permetti tanti, ma proprio tanti ; )

      Ma il mio discorso in effetti è un altro, se davvero hai tutti questi soldi da anticipare (senza anticipo il mutuo scordatelo) io penserei a tirare su un business part-time, dando in outsourcing parte del lavoro.

      Per comprarmela in contanti tra cinque anni, sta cazzo di casa.

      Il mio è quindi più un discorso di re-direzionare le risorse su quello che fa realmente la differenza perché, semplicemente, a fare la vita che mi descrivi tu non mi ci vedo.

      E, alla tua età, non ti ci dovresti vedere neanche tu!

      Non propongo soluzioni, solo un punto di vista differente. Poi ognuno di noi deve scegliere la sua, di strada ; )

      • Giulio B. dice:

        Ciao Furio, permettimi di rispondere ad Antonio, penso che la mia situazione sia indicativa. Innanzitutto, 300.000 euro per una casa vivibile a Roma sono pura utopia, penso che 400 o 500 mila siano moooolto più realistici.
        Ma veniamo a me, ti faccio una foto della mia situazione evolutasi nel tempo step-by-step:

        a) la mamma che ti convince che “il mattone è sempre il mattone”
        b) individuazione di una casa in costruzione assolutamente inadatta a me (zero mezzi di trasporto, pochi esercizi commerciali, etc. etc) ma si sa… “con l’affitto sono soldi buttati, la casa è un investimento”
        b) acquisto di una casa fuori raccordo anulare in costruzione 8 anni fa (prezzo + agenzia + notaio + tutto) alla fine sono 250.000 euro
        c) accensione di un bel mutuo trentennale per 170.000 euro (ancora in essere)

        Sapete la novità? La novità è che il lavoro nel frattempo si è azzerato, quindi depressione, impossibilità di pagare il mutuo, etc. etc.
        Voi direte: e poi che è successo? E’ successo che una notte, dopo un anno di disocupazione totale e preso dalla disperazione ho caricato moglie, gatto e quello che potevo e sono venuto qui in Germania. Volete ridere? Adesso lavoro qui e pago il mutuo per una casa che non abito in Italia!
        Nel frattempo i prezzi sono calati, il mercato è giù e… non riesco a rivenderla neanche al prezzo che l’ho pagata. Ed è pure una bella casetta, mica una catapecchia. Vi starete chiedendo, ma perché non l’affitti? Si l’ho fatto… ma ogni anno sono costretto ad abbassare l’affitto perché… gli inquilini con la crisi stringono la cinghia pure loro (ed anche io ho un cuore, mica sono un animale).
        Alla fine della fiera acquistare una casa non è affatto un investimento sicuro al 100% ma è rischioso come tutti gli altri. Non pensate di ricavarne profitto perché è una scemenza. Tra tasse riparazioni e quant’altro (4800 euro mi ha chiesto il fabbro per mettere le sbarre alla finestra) si va sotto di brutto. Se poi vi rimane sfitta per 6 o 7 mesi prima di trovare un inquilino che non vi freghi pure le porte il mutuo nel frattempo chi lo paga? Voi. E chi vi assicura poi di trovarlo realmente un inquilino che paghi? Nessuno. E con la crisi che c’é i salari calano e quindi anche voi dovrete calare le pretese, ma la banca si guarderà bene dal farlo.

        Insomma, fatevi mille calcoli e sopratutto, come dice Furio, il fattore principe è il lavoro. Senza lavoro addio a tanti calcoli fatti sulla carta, quel tipo di calcoli lo potevano fare gli impiegati a posto fisso di decenni fa. Oggi è un azzardo.
        Che succede se vi licenziano (sgrat, sgrat)? O se dovete andare a lavorare a Milano piuttosto che a Palermo piuttosto che a… Monaco di Baviera? Che senso ha indebitarsi a vita per qualcosa che non vi godrete mai?

        salutoni

        p.: una cosa che mi sono sempre chiesto, ma se le case sono tutto questo grosso affare/investimento… perché le banche non se le comprano direttamente a vagonate??? Finora nessuno è stato in grado di rispondermi chiaramente. Eppure la domanda è piuttosto semplice… mmmmh….

        • furio dice:

          Ciao Giulio,

          grazie per la testimonianza, anche se un po’ triste…

          La tua ultima domanda è ottima, mi sa che la aggiungo all’articolo hehe

  16. Antonio C. dice:

    Furio,
    visto che sei in vena di calcoli, provo a farne qualcuno pure io…

    Dici di re-direzionare le risorse per acquistare in contanti una casa… Sono d’accordissimo. In teoria.
    In pratica:

    Diciamo di voler acquistare una casa fra 10 anni – manco 5 eh – che costa 300.000 euro. Nell’arco di questi 10 anni dovrei accumulare 30.000 al mese. E sono in affitto. Quindi spendo 1200 euro solo di affitto, mettiamo altri 300 di spese varie (fra bollette, spesa e altro… facendo una vita molto morigerata), sono 1500. In un anno sono 18.000. Con poche spese accessorie (che capita sempre, non è necessario avere una casa per averne) all’anno dovrei guadagnare qualcosa come 55-60.000 euro.

    In tutta franchezza, per un giovane senza apparentamenti nè “spintarelle” varie che cerca di lavorare onestamente e senza danneggiare il prossimo, guadagnare
    una cifra del genere è assolutamente impossibile. Almeno nel mio settore.
    Nè come lavoratore dipendente, nè tanto meno in proprio (di questi tempi e non avendo soldi).

    Ovviamente i soldi per un anticipo (nè per 50.000 euro, nè per la metà) io non li ho. Lavoro da 6 anni a Roma e il mio conto in banca è un elettroencefalogrammo piatto. Certo mi sono tolto qualche sfizietto (che vita sarebbe altrimenti), ma nulla di che…
    Dovrei chiedere un prestito ai miei genitori e ai miei nonni (che per fortuna stanno bene e – grazie ad una vita di sacrifici – possono permettersi di aiutare i propri discendenti). Me li darebbero volentieri, certo, e per questo mi sento una persona fortunata.

    E non me la sento di chiedere la stessa cifra per “tirare su un business part-time, dando in outsourcing parte del lavoro”. No, questo no.
    Giocare a fare il business man con i soldi di mamma e papà è l’ultima cosa che voglio.

    In conclusione, scusa per il mio tono amareggiato, ma il tuo discorso fila ed è verosimile solo in teoria.
    In pratica, qui in Italia, con la nostra “cultura”, con la situazione che stiamo vivendo e nella mia situazione personale, non lo è.

    Ci sarebbe un’alternativa, ma è dura… Ma forse………

    Lasciamoci questa porta aperta, va… almeno per continuare a sperare :)

    Un abbraccio,
    Ant.

    • Furio Fu dice:

      Sip, i tuoi calcoli sono giustissimi : P

      Io mica ho detto che era facile hehe

      p.s. non sono qui a giudicare. Come ho scritto tutti sogniamo una casa di proprietà. E’ un sogno lecito, ce l’ho anch’io. Dico solo che scegliendo tra una casa e la mia libertà, ho scelto la seconda ; )

      Un abrazo desde Chiang Mai : )))

  17. Diego dice:

    Io ho comprato una piccola casa nel 2011 (una trifamigliare) e ho fatto un piccolo mutuo che il prossimo anno forse potrei anche estinguere anticipatamente ma restando senza un soldo.

    Ma l’ho fatto perchè si sono verificate queste condizioni:
    1) Lavoro ininterrottamente da quando avevo 24 anni, entrando nel mondo del lavoro appena un 1 secondo prima del precariato.
    2) Ho dovuto vivere coi miei fino a 30 anni, risparmiando tutto quello che potevo.
    4) Ho vissuto in affitto in due in un appartamento di 45 mq per altri 3 anni.
    3) Ho deciso di comprare solo quando si è capito che la mia vita presumibilmente si sarebbe radicata in un luogo (speranza in realtà che sarà tutta da verificare! ).
    4) Ho scommesso tutto sull’unione di gioie e sacrifici di altra persona al mio fianco per tutta la vita. (Questo in realta è un azzardo più grande del mutuo!)
    5) Vivo in un piccolo centro e non al centro al mondo, quindi i prezzi non sono quelli di Roma o Milano.
    6) Chi mi ha venduto la casa era preso per il collo dalla banca e non ci ha speculato sopra.
    7) Nonostante tutto questo, ho avuto un aiuto da miei quasi del 25% sull’acquisto (una specie di anticipo di eredità).
    Altrimenti non avrei comprato perchè i calcoli li so fare anch’io e non voglio lavorare per le banche.

    Se posso dare qualche consiglio:

    Se non hai l’anima sedentaria e non hai bisogno di radicarti in un posto non ti serve una casa di proprietà.
    Se non hai una famiglia con figli non ti serve una casa di proprietà.
    Se non hai un gruzzolo da parte non comprare casa, diventerai uno schiavo.
    Se ti devi indebitare troppo non comprare casa, è probabilie che il tuo sogno sarà un bolla di sapone.

    • furio dice:

      Ciao Diego,

      condivido il ragionamento. Sia sul debito che sul fatto che in un piccolo centro le dinamiche siano ben diverse!

  18. carmelo dice:

    io penso che comprare casa sia da fare se si hanno almeno 80%dei soldi e non il cantrario mutuomassimo di 5 -8 anni , fosse per me starei in affitto e cambiare casa ogni 2-3 anni ,ma la mia ragazza mi da il tormento con questa benedetta casa per 30 anni schiavo del lavoro e della banca

  19. Alessandro dice:

    Io ho comprato casa in zona Monte Rosa a Milano nel 2012, ho speso 380.000 euro + 10.000 di agenzia (IVA compresa) + 40.000 euro di box + 160.000 euro fra mobili, arredi, ristrutturazione e spese notarili, tot. 590.000 euro.
    Ora voglio andare a vivere in una villa singola e ho appena accettato una proposta da 570.000 euro + 10.000 euro per alcuni arredi e tra quest’anno e l’anno prossimo (il rogito sarà nel 2014) mi sarò portato in detrazione 10.000 euro (ristrutturazione + risparmio energetico, circa 5.000 euro all’anno) , tot. 590.000 euro.
    Ho acceso un mutuo da 110.000 euro e la rata di circa 500 euro era composta per circa la metà di interessi. Quindi il capitale versato me lo stornano dal capitale da restituire e l’altra metà l’ho persa, diciamo 3.000 euro. Io però ho vissuto un anno in una casa meravigliosa, completamente ristrutturata a mio gusto e non in una in affitto dove ti devi accontentare dello stato in cui la trovi, oppure spenderci dei soldi per migliorie di cui godrà il proprietario (che la affitterà successivamente a un prezzo maggiore).
    Per cui, tralasciando le spese condominiali che si pagano sia in caso di affitto che di proprietà, per ogni anno avrei pagato 3.000 euro di interessi, che però piano piano si sarebbero ridotti. Mentre se fossi stato in affitto (in una casa molto meno gradevole per i miei gusti) avrei pagato 18.000 euro all’anno, recuperandone circa 10.000 se avessi messo i soldi in un conto deposito (diciamo il 2,2% netto su 450.000 euro). Quindi comprando ho speso 3.000 all’anno, se fossi stato in affitto ne avrei spesi 8.000, ma non per una casa altrettanto bella.
    Non voglio dire che ho guadagnato, ma sicuramente non ci ho smenato, e ora posso comprare una villa singola ad Arese a circa 550.000 euro, che qualche anno fa non mi sarei potuto permettere perchè mediamente costavano 100/150.000 euro in più.
    La ristrutturerò spendendo circa 100.000 euro , accendendo un mutuo da 170.000 euro (rata 700 euro), e se tra qualche anno vorrò tornare a Milano rifarò quanto fatto sopra. E’ vero che su un lasso temporale di 30 anni avrò regalato alla banca circa 80.000 euro (facciamo anche 100.000 se si alzano i tassi), ma per una villa singola l’affitto è di 2.500 euro al mese, quindi non immobilizzerei i soldi, ma in 30 anni pagherei un milione di euro di affitto, senza avere la proprietà, e vivrei in una villa che non mi piace come una che ristrutturo io a mio gusto.
    In sintesi, a mio parere se si accende un mutuo di circa il 30% del valore dell’immobile e si compra bene, magari non si guadagna, ma nemmeno ci si smena.
    Inoltre nel corso degli anni si può dare dentro qualche risparmio per diminuire debito e rata e, se la rata si alza perchè salgono i tassi, c’è la possibilità della surroga grtuita verso altri mutui che, nel frattempo, avranno diminuito lo spread (quando nel 2009 i tassi erano al 3/4% gli spread erano all’1%, ora sono al 3% perchè l’Euribor è quasi a zero).

    • furio dice:

      Ciao Alessandro,

      non so se ho capito bene però se su una spesa di 590,000 Euro hai acceso un mutuo di 110,000 vuol dire che avevi già 410,000 Euro.

      E tutto ciò va benissimo. Quest’articolo è dedicato più a chi ne ha 30,000 e sta pensando di accendere un mutuo sul 70%-80% del valore della casa con il risultato di schiavizzarsi per sempre.

      E comunque 1) Se hai un mutuo a tasso variabile non hai idea di quello che succederà 2) Chi ti assicura che i prezzi degli immobili non crollino? E se ci fosse un’altra crisi finanziaria?

      “Chi crede che l’economia possa crescere all’infinito è un pazzo… oppure un economista” (citazione).

      Grazie per il commento dettagliato :)

      F

      • Alessandro dice:

        Ciao Furio,
        hai ragione, però storicamente i prezzi hanno avuo sempre un andamento ciclico.
        Cmq è vero: la situazione è diametralmente opposta per chi deve chiedere un mutuo dell’80% del valore.
        In ogni caso, il crollo dei prezzi del mattone conviene a pochi, e sicuramente non alle banche, dato il loro patrimonio immobiliare, e, si sa, le banche sono sempre aiutate dallo Stato, infatti prima di far fallire una banca si mandano in rovina i correntisti e coloro i quali hanno contratto dei prestiti.
        Buona serata!

  20. Radasoc dice:

    Ciao,sonó un inmigrante latino e voglio raccontare la mia experiencia però Como non sono capace de scribirlo en italiano lo dirò en spagnolo.
    È comprado un apartamento de tres locales en el 2000 con un mutuo del 80% variable!pagando una rata de 800 que después se elevo por un tiempo hasta 1150 y después bajó a 700,e comprado sin saber que el condominio era de reestructurar y que ya habían echo de las asambleas con un costo de 2millioni500 mila euros repartido entre 100 a milésimas me toco pagar 500 euros al mes por 6 años y medio,total entre espesa ordinaria ,extraordinaria ,asicurazione del auto 1200 al año,reparazione del sistema eléctrico. 7000 euros y tantos otros gastos más me sonó indebitato ,el datore di lavoro que me retardó el stipendio por 4 meses con continuos llamados de reclamos de la financiaría por retardo pagamento (mi esposa y yo laboramos en la misma empresa) la banca. Que se prende tutto el stipendio de mi esposa por cerca 7 meses, el datore de lavoro que termina suicidandose botandose de su balcón por deudas ,a la finé tra poco perderé la casa me a llegado una lettera del giudice. Si non pago mi debito dentro de 40 días perderé todo……..siendo un inmigrante me entiendo poco de legales,de giudice y todo esto sonó desesperado porque perderé a mi esposa por haberle ocultado las deudas que tenía ,es que me gustaba verle tranquila por no querer preocuparla. Por mis problemas.aun falta 17 años para terminar este mutuo de la casa.
    Una pregunta a quién se entiende ..el mutuo de la casa siempre lo e pagado soy a posto ,pero debo 35 mil euros a una financiaría que me a pedido todo su dinero aunque el 2018 era el terminé de su contrato .de dos años que no pago …posso perder el apartamento aunque la hipoteca lo tenga la banca? Cómo funciona ?agradeceré sus comentarios….ciao

    • furio dice:

      Hola,

      muy triste tu historia : (

      Yo no soy experto (nunca hice un muteo) entonces no te puedo ayudar. Espero que puedas encontrar una solucion muy pronto!

  21. gess dice:

    la casa è una moda.
    non ci si accontenta più.
    tanti anni fa l’economia viaggiava e i prezzi mattone erano umani , si facevano figli a 20 anni e si viveva in casa dai genitori in una stanza .
    si sopportava la suocera e si risparmiava il più possibile .
    si lavorava entrambi e genitori e nonni pagavano bollette e cibo .
    si insegnava il valore del risparmio .
    poi un giorno si prendeva casa e la si metteva a posto con l’aiuto delle braccia di tutti oltre che le propie.
    oggi vogliono fare tutti i fighetti senza soldi.
    un collega pagava 620 di affitto in centro e a 5 minuti dal lavoro suo e di sua moglie , i figli andavano a scuola in bicicletta o autobus.
    ora paga 860 di mutuo x 25 anni tasso variabile, in un luogo da film orror , 26 minuti dal lavoro lui 30 lei , i figli ora hanno entrambi bisogno di essere accompagnati a scuola .
    la casa era usata da 10 anni ha cambiato la caldaia ha infiltrazioni nel garage le finestre condensano e spende un botto di riscaldamento perché la casa e’ fatta male.
    su e giù le gomme i freni e i km dimezzeranno la vita delle auto e scooter. qui fa 5 cm di neve e li 30 cm . servizi zero .
    insomma una inculata della miseria , e lui ancora si racconta che ha fatto l’affare.
    la gente è impazzita.

    • furio dice:

      Ciao Gess, condivido in pieno.

      La casa è di proprietà è una figata. Me la comprerò anch’io. Appena ho un milione di Euro in banca : P

    • Giulio dice:

      Gess, tutto vero, però permettimi di aggiungere una cosa. Tanti anni fa le spese per i cosiddetti “servizi”, le tariffe telefoniche, l’acqua, la luce, le assicurazioni, il riscaldamento, tutto insomma aveva dei costi ridicoli rispetto a quelli odierni. Lo so perché da piccolo aiutavo mio padre a tenere i conti. Insomma, se ti entrava un tot, quello che usciva per spese vive era una frazione ridicola (e potevi risparmiare). Vogliamo dire il 20%
      Oggi se ti entra tot, il 50% se ne esce in spese vive se sei fortunato (dico solo quelle per campare, eh? Mica per l’iphone).
      E’ il costo della vita che è aumentato, incluso il giro di vite sulle tasse, che rende ogni confronto “coi bei anni che furono” del tutto improponibile a mio avviso. Oggi non si riesce a mettere da parte nulla, te lo dice uno che l’unico viaggio che ha fatto è stato quello di nozze.
      A meno che non sia normale pagare un’assicurazione auto 1.300 euro, oppure non battere ciglio quando ti arriva una bolletta della corrente elettrica di 575 euro (!!! – la devo avere ancora da qualche parte).

  22. Davide dice:

    Ciao, discussione molto interessante.

    Bisogna però considerare il fatto che la rata del mutuo inciderà sempre meno percentualmente sul tuo reddito (in via ipotetica) e se adesso incide, diciamo, per il 30% (500 euro su 1500 di reddito) si ipotizza che tra 10 anni inciderà per 500/2000 il 25% e poi a scendere, dal momento che la rata è fissa mentre la busta paga “dovrebbe” aumentare.
    Per l’affitto invece questo non si verifica, dal momento che ad ogni scadenza di contratto il proprietario può aumentarti il canone.

    Ovviamente valgono tutte le considrazioni fatte in merito a contratto di lavoro, prospettive di cambio città.
    è vero che se hai casa di proprietà e devi fittarla perchè ti sposti rischi di trovare inquilini morosi e di ritrovarti com mutuo + affitto in una nuova città!!

    Ciao

    • furio dice:

      Ciao Davide, ma dove sta scritto che lo stipendio aumenterà del 30%? Perché il trend non mi sembra quello…

      E se, sempre in via ipotetica, anziché aumentarti lo stipendio ti licenziano?

      hmmmm

      • Davide dice:

        Ciao,

        quello che volevo dire è che tra 20 anni 500 euro di un ipotetico mutuo dovrebbero “valere” meno, mentre l’affitto si rivaluta ogni anno e il canone può essere aumentato ad ogni scadenza.
        Poi è ovvio che senza contratto a tempo indeterminato in banca a chiedere un mutuo neanche ti puoi avvicinare, per cui o hai soldi cash (nel qual caso conviene sempre acquistare azzerando le spese di affitto, ma vuol dire che neanche ti fai tanti problemi se hai 250.000 euro cash) o ti freghi!!

        Ciao

        PS: bilocale a Roma zona periferica, ma dentro il raccordo: 700 euro di affitto al mese + condominio + spese….senza parole
        Per fortuna siamo in 2!

        • furio dice:

          Sì, sono d’accordo

        • Noel dice:

          In realtà oggi con la cedolare secca il contratto 4+4 non prevede per l’affittuario nè il pagamento delle marche da bollo nè l’adeguamento istat.
          Nel torinese dove abito io ad esempio, per un bilocale di 55 mq, pagherai sempre e solo 400€ al mese per 8 anni con cedolare secca ;-)

  23. pasquale dice:

    Interessante leggere e confrontarsi su un un tema così delicato che coinvolge una sfera della vita fondamentale…complimenti.
    La casa è qualcosa di estremamente legato a mio umilissimo giudizio alla priorità che diamo nella qualità della vita. Cerco di spiegarmi comprare una casa non è un investimento perché in qualsiasi modo la vogliamo porre costa tanto e in fondo no remunera, almeno a noi comuni mortali che nell’oro non si naviga. Quindi spendere 300000 euro con mutuo ecc ecc per abitare dove? In zona para centrale di una megalopoli inquinata al 1° piano massimo 2° ( esempio Roma). Con 115000 euro vivi a santa marinella vicino al mare corse per roma in treno ogni ora. In macchina niente traffico fino alle porte della città … Quello che voglio dire è che posso investire anche 400000 euro per una abitazione ma poi è l’abitazione che desidero in cui voglio vivere in cui mi sveglio la mattina e sono felice? Non credo che sia logico spendere 300000 euro per un buco al 1° piano tra macchine,rumori, vicini chiassosi inevitabilmente, interessi da capogiro sul mutuo e poi?…spendere altri soldi per scappare il fine settimana fuori città… Pazzesco …comprare la prima casa è comprare mettendo sulla bilancia anche la qualità della vita meglio 60 km al giorno che un intera vita in un buco! a questi prezzi ovviamente…Certo mettiamoci in mezzo il costo carburante , ma in una città trafficata il problema del traffico è dentro non fuori. Per esmpio a Roma conosco persone che lasciano lo scooter alle porte della città e fanno il cambio con la macchina. Sono scelte che girano intorno alla sfera di ciò che una persona considera come la qualità della vita. Per certe persone vivere a 200 mt dal proprio lavoro è il massimo , anche se per ottenere questo vivono in mezzo alle auto alle urla ai clacsn allo smog dentro un buco …poi spendono 300 euro a settimana per scappare e dormire in un hotel magari sul mare. quindi in conclusione comprare si ma quando si hanno progetti più o meno definitivi familiari e quando si ha una certa maturità per capire cosa si cerca. Comprare per comprare non ha senso. Nel mio caso io ho venduto un apprtamento in zona para centrale a Roma e scappo dalla città perchè sentivo ogni giorno che passavo che vivere in palazzo al 2° piano e come vivere in gabbia…quindi e finisco dobbiamo riapropiarci del concetto di qualità della vita in base a questo sentore scegliamo dove vivere e perchè no comprare.

    • furio dice:

      Ciao Pasquale,

      come dici tu sono scelte. Io ho abitato in megalopoli quali Pechino, Shanghai, Londra e Bangkok e preferisco vivere in centro.

      Però appunto pago l’affitto : )

  24. fabio dice:

    premetto che l’analisi offre tanti spunti interessanti e sono d’accordo su tanto di quello che e’ stato detto. Pero’ non mi e’ mai capitato di trovare un affitto che costi mensilmente meno di un mutuo (a parita’ di casa), viceversa si. Io in affitto, bilocale, in una zona centrale, pagavo 700 euro…per una casa equivalente un amico pagava 600 o meno di mutuo al mese.. ok lui e’ incatenato li’ io posso andare via, ma come hanno gia’ detto lui tra 20 anni paga sempre 600 io tra vent’anni magari pago 900. Certo magari perdiamo il lavoro e lui perde la casa, ma in quel caso anche io non posso piu’ stare in affitto e siamo entrambi per strada. E poi c’e’ un’altra cosa, alla fine lui lascia ai suoi figli qualcosa, mentre io non gli lascio niente.

    • Giulio dice:

      La storia della rata del mutuo calcolata alla “francese” alla fine è uno specchietto per allodole. Include la restituzione del capitale e gli interessi, però è bello da vedere perché dà l’impressione di pagare una specie di affitto. Se però vai a controllare ti accorgi che i primi 10 anni hai pagato più per gli interessi interessi che per la casa. E’ duro scoprire che dopo 10 anni sei proprietario effettivo di solo un angolino della casa, controllate il piano di rimborso ed avrete delle sorprese.
      Insomma, se non hai almeno il 70%-80% del capitale è meglio stare alla larga dai mutui!
      Qui in Germania i tassi sono al 3,00%-3,25% (metà dell’Italia). Nonostante questo, già l’effetto si sente.

      Esempio prima rata (1.295,56 555,24 740,32) di un mutuo ventennale:
      555,25 = interessi
      740,32 = restituzione capitale

      Non oso pensare quello che succede in Italia con tassi dal 6% al 7% !!! Fatevi stampare il piano d’ammortamento dettagliato e scoprirete che, se perdete il lavoro, avrete finanziato solo la banca, a voi rimane poco o nulla.

      • Fabio dice:

        Posto che nella vita da qualche parte devi stare. Che differenza c’e’ tra pagare una vita di affitto o una di mutuo? Perche’ il mutuo sicuramente non e’ un affare, ma l’alternativa a prendere il mutuo, cioe’ l’affitto a vita, non mi pare tanto migliore. Almeno col mutuo sai gia’ quanto pagare per il resto della vita, con l’affitto difficilente dopo 20anni paghi come all’inizio. Col mutuo alla fine, magari dopo decine di anni, hai qualcosa, la casa, con l’affitto hai speso difficilmente meno, e non hai nulla.

        • Furio Fu dice:

          Hmmm il discorso era un altro… vedi ad esempio il commento di Giulio sulle manutenzioni.

          • fabio dice:

            Forse non ho capito io allora, se il discorso e’ se comprare casa sia o meno un buon investimento, sono d’accordissimo che non lo e’ e che non ci si guadagna nella stragrande maggioranza dei casi..(magari, forse, in una citta’ universitaria dove affittano a 600euro una stanza al nero).. Se pero’ si dice che sia piu’ conveniente stare in affitto o qualche dubbio. Se si diceva qualcos’altro allora davvero mi scuso perche’ non ho capito nulla..

      • Furio Fu dice:

        Sante parole

    • Furio Fu dice:

      Ciao, Io ho vissuto in tante metropoli, sempre in centro. La mia esperienza è che per una casa “equivalente” (stessa grandezza, stessa zona etc) l’affitto costa molto meno del mutuo.

  25. Giulio dice:

    Poi una cosa: la manutenzione. Un capitolo solo accennato da Furio ma che secondo me bisogna considerarere per benino.
    Una mia collega (tedesca) al lavoro mi diceva: “guarda Giulio, fatti bene i conti. Io e mio marito conosciamo una coppia in Olanda e sono 4 anni che non riusciamo ad organizzare una vacanza insieme! Sono sempre senza soldi. Hanno comprato una bella casetta con il mutuo ma: il primo anno hanno scoperto che le finestre lasciavano spifferi; hanno speso 22.000 euro per rifare tutti gli infissi. Il secondo anno hanno scoperto macchie di muffa ed umidità sulle pareti. Altri 18.000 Euro per sanare tutte le stanze con dei prodotti chimici. Il terzo anno ci sono state infiltrazioni dal tetto. Altri 20.000 euro per tirare giù tutta la copertura e rifare tutto da zero. Insomma, quest’anno li o chiamati e mi hanno detto che stanno sotto di brutto con il conto in banca. Di vacanze neanche a parlarne”.
    Io qui sono in affitto, è vero. Però ho alzato il telefono ed il proprietario mi ha cambiato tutta la cucina. Quasiasi cosa od inconveniente è a carico suo, quindi… bisogna farsi bene i conti!

    Ora che mi ricordo; a Roma per due stanze pagavo 700 euro/mese (52mq). Una volta sono scoppiati i tubi dell’acqua perché semplicemente erano talmente vecchi che la corrosione li ha forati da parte a parte. Tralasciando l’allagamento della vicina al piano inferiore (pagato dall’assicurazione), alla mia padrona di casa hanno chiesto 4.800 euro per rifare il bagno. Parliamo di un bagno con doccia e wc, eh? Poco più grande di un ascensore, per intenderci (e prezzi di 5 anni fa!).
    Ora, facendo due conti della serva. Per la mia padrona di casa un evento fortuito è costato 6,8 mesi del mio affitto…
    Ripeto, biosgna farsi bene i conticini. Perché un’importante spesa di manutenzione può mandare letteralmente a pallino tutti i confronti mutuo contro affito.

    • Furio Fu dice:

      Sì, inoltre si tratta di eventi che non puoi controllare. Qualcuno ha fortuna, ma in generale gli impianti non durano mai più di vent’anni. Quindi se compri una casa “usata” devi mettere in conto che, nel giro di cinque anni, dovrai come minimo rifare l’impianto idraulico o quello elettrico.

  26. Noel dice:

    Ho trovato questo post, così come molti altri, proprio perchè sono indeciso se acquistare casa oppure no.
    Per motivi che non sto ad elencare, ho sempre avuto il TERRORE di contrarre debiti e fin’ora anche le macchine le ho sempre comprate in contanti (sempre usate, sempre piccole).
    Tutti, amici, familiari, colleghi mi dicono che sono un’idiota a pensare di andare in affitto e spendere 400€ al mese per un bilocale in un paesino della prima cintura torinese dove i prezzi di vendita/affitto sono come Torino città esclusa ovviamente zona centrale se non più alti (con qualità della vita nettamente migliore rispetto alla città).
    Avrei anche da parte un bel gruzzoletto e potrei acquistare una casa da 90/100 mila € spendendoci poi altri soldi per ristrutturarlo (a meno di colpi di fortuna) più mobili, varie ed eventuali.
    La rata ventennale del mutuo di 60mila € sarebbe di circa 350€ senza contare le varie assicurazioni “facoltative” che le banche quasi esigono per mettersi al riparo.
    Ma lavorando per il settore automotive ed essendo legato a doppio filo al destino della nota casa automobilistica ex italiana, sono terrorizzato dall’idea di perdere il lavoro, svendere poi la casa e ritrovarmi senza casa + debiti. Tenendo conto che Torino è la grande città più povera del nord Italia, i prezzi scendono, lavoro non ce n’è.
    Un altro fattore mi blocca: la situazione economica di questo paese peggiorerà sempre di più e, finchè staremo nella moneta unica, la Grecia si fa sempre più vicina.
    E allora chi me lo fa fare? Ogni giorno penso “ma da vecchio la mia pensione sarà misera, come farò?” e non mi so dare risposta. Ma non riesco a mandar giù il boccone amaro dell’acquisto della casa nonostante io possa dare avanti il 50% del valore dell’immobile.

    • pasquale dice:

      L’apprensione di Noel è giustificabile e comprensibile…Tuttavia se la crisi economica attuale sta anche se con una certa lentezza portando ad una deflazione immobiliare e Torino è emblematica in questo senso perché comprare adesso? Mi spiego se le cose andranno male non ha senso aver comprato scenario del tipo crolla il valore immobiliare le persone non hanno soldi non c’è lavoro anzi (con i dovuti scongiuri) perdi il lavoro … Perchè avere intaccato la tua liquidità? Con la stessa non paghi affitto ti sfrattano vai via di casa e tenti la fortuna altrove! Se invece il panorama migliora stabilmente è questo è giudicabile solo dalle vere riforme strutturali del paese cioè detassazione del lavoro , competività ecc… ecc… bhè allora in questo nuovo paese tu potresti avere opportunità di lavoro nuove costruttive ed economicamente migliori nel lungo periodo allora compri casa! oggi comprare equivale a vendere sono scelte vai incontro ad un rischio deflazione…tuttavia se non compri oppure vendi hai i soldini che si svalutano poco 1,7 % circa quindi potrai sempre ricomprare. inoltre se hai circa 60000 ti possono rendere in banca il 3,25 lordo circa 2,75 circa 1600 euro l’anno il tuo affitto si abbassa a 283 euro circa quindi … che fai? povero in canna con un tetto e il mutuo…tuttavia anche se non paghi non casca il mondo portano via casa all’asta ma hai perso anche i 60000 iniziali! Quindi calma, lavorare, mettere da parte un buon gruzzolo e aspettare l’evoluzione … quindi ora affitto. ti parla chi ha venduto casa e va in affitto 680 al mese ma il conto deposito mi rende 5800 euro l’anno! non è una fortuna è vero ma… sono più sereno così potrò sempre ricomprare…Aggiungo spesso noi italiani abbiamo case di famiglia in luoghi dove non lavoriamo e siamo andati via a causa di questo … perchè non rivalutare gli immobili di famiglia anche se in posti non proprio ideali per rendere sostenibile la vita e il lavoro evitandoci mutui e altri immobili?

    • Furio Fu dice:

      Ciao, analisi molto lucida!

    • Elisa dice:

      Ciao, non so cosa tu abbia deciso nel frattempo, ma al posto tuo sinceramente lo farei di 7/10 anni a tasso variabile il mutuo..si alza la rata ma non ti indebiti per 20 anni.

  27. Domenico dice:

    mah!!! noi abbiamo comprato casa con mutuo a Roma,zona metro colli albani,paghiamo per 15 anni 560 euro di muto,di affitto ne spendevamo 1100 euro. il tuo discorso forse regge in provincia, ma in città come Roma la casa è un eccellente investimento anche in prospettive future, la puoi rivendere riprendendo di sicuro gli stessi soldi investiti.evito di dirvi in 20 di affitto quanti soldi ho buttato,quelli del mutuo rientrano statene certi!!!

    • Furio Fu dice:

      Ciao Domenico, 560 Euro per 15 anni fanno 100.800 Euro (interessi compresi). Questo significa che hai fatto un muto di circa 70.000 Euro.

      In un commento più basso dici che la casa l’hai pagata 260.000 Euro. Questo significa che hai pagato circa il 70% della casa in contanti.

      Il tuo caso è quindi molto diverso in quanto tu puoi permetterti di comprare la casa che hai comprato. Come reiterato più volte, il punto non è quello di non voler comprar casa, bensì di farlo solo quando ce lo possiamo permettere

  28. Pasquale dice:

    Ciao Domenico , interessante la tua prospettiva ma dovresti dare dati più precisi…. A quanto hai acquistato? Quanto è stato l’anticipo? Quanti sono gli interessi in 15 anni? Quanti metri quadri e ‘ la casa acquistata? In quanti vivete all’interno. Hai ristrutturato? Scusa ma con questi elementi mi potrai aiutare a capire meglio se un investimento e’ per la mia personalissima visione delle cose adatto e giusto….

  29. Pasquale dice:

    Aggiungo… Rivendere? A chi? … Tienila perché mi sa che il mercato immobiliare di Roma potrebbe deluderti! Così come impegnare dei soldi in prospettiva che si verifichino degli eventi ( migliorativi sulle vendite immobiliari) non è proprio la regola generale di un investimento sicuro. Allora l ‘appartamento lo prendiamo per investimento o per viverci? Se è investimento nulla di peggio che farlo a Roma o Milano oggi allo stato attuale si intende… Con gli stessi soldi orientativamente prenderesti dai 2 ai 3 appartamentini a Tenerife uso turistico. Ma questa e’ tutta un ‘altra storia…

    • fabio dice:

      Sembra di capire che l’appartamento sia preso per viverci visto che dice prima quanto spendeva di affitto.
      Detto questo, se e’ per viverci, non credo che vivere in affitto possa essere meglio che pagare il mutuo.

  30. Domenico dice:

    esatto l’appartamento è stato comprato per viverci,io parlo di Roma!!! nella nostra zona CARISSIMA,in questo periodo si fanno buoni affari per chi vuole acquistare!!! ,noi abbiamo speso 30.000 euro meno della cifra richiesta,e dato all’agenzia 1.50% anziché il 4,gli affitti invece sono sempre alti perché alta è la richiesta,chi ha preso la casa che abbiamo lasciato ha avuto anche l’aumento,noi pagavamo 1100 spese incluse,chi è subentrato 1200 più spese.Almeno a Roma conta molto il quartiere dove si decide di vivere purtroppo!

  31. Pasquale dice:

    Ripeto sono valutazioni non attendibili se non si sa’ quanto l ‘hai pagato in quanti vivete che metratura ecc… Mi riferivo al discorso investimento perché Domenico diceva che è’ un investimento sicuro e l’avrebbe potuto rivendere ( leggere il post di Domenico precedente ) . In merito all’affitto e’ peggio del mutuo e da vedere… Non tieni conto dell investimento iniziale totale e degli interessi , se poi cambierai casa se la rivenderai ecc ecc… Quindi non è detto che sia meglio il mutuo! Dipende sda tanti elementi ma se questi Domenico non li espone non si può affermare che sia appunto meglio aver comprato. In generale comprare conviene se hai tutti i soldi o fai mutuo piccolo e devi comprare a poco. Finisco dicendo che Roma e’ una città che ha subito una bolla immobiliare terrificante infatti or sta scendendo del 5/7 % annuo il valore degli immobili e ancora scenderanno perché in una città dove l’incuria imperversa non puoi dare un valore così alto agli immobili non si può pagare 50 mq a colli Albani 250000 euro e da folli farlo e da fortunati venderlo. Giusto sarebbe a limite pagare 50 mq 250000 euro vista circo massimo o vista cattedrale di San Pietro al massimo e ristrutturato siamo realisti… A Londra le case sono carissime e ‘ vero ma si guadagna di più inoltre non c’è incuria ladrocinio continuo e macchine ecc ecc la solita retorica ma è’ pur sempre la realtà dei fatti…

  32. Pasquale dice:

    Aggiungo a prati si sta in affitto in 65mq con 900 euro! Basta cercare è saper trattare…e prati non è colli Albani.

  33. Domenico dice:

    Allora, io e mia moglie abbiamo comprato 60 mq in ottime condizioni , con 2 balconi,più cantina,speso 260.000 ,zona colli albani Metro a 3 minuti,parco Caffarella a 5 minuti( fa parte del complesso del parco Appia Antica,il parco più grande d’Europa,FANTASTICO,la cifra chiesta era 290.000 il mutuo è di70.000 per 15 anni tasso fisso 560 al mese,abitavamo sempre in zona 90 mq a 1100 euro al mese,se volevamo affittare l’appartamento comprato ci volevano almeno 900 euro al mese.onestamente non conosco uno dico uno che ha comprato casa a Roma è si è pentito della scelta. Sono stato più di 20 anni in affitto e se penso ai soldi che ho buttato mi viene la depressione,ero costretto a pagare l’affitto perché fino ad ora la casa non potevo comprarla.Siamo felicissimi ,il condominio è di solo 20 appartamenti e le spese sono poche siamo anche certi che tra diversi anni se lasceremo Roma,l’appartamento lo rivenderemo bene.poi chi è convinto che stare in affitto sia meglio buon per lui.ognuno valuta e decide come crede.

  34. Pasquale dice:

    Certo , nessuno giudica nessuno! Ti ricordo che il forum si chiama 7 motivi per non comprare casa…Come dici dipende da numerosi fattori. Colli albani parco caffarella conosco così come conosco quanti drogati ho ho visto in quella zona uscendo dal pub nelle vicinanze. Così come ricordo in che stato di degrado vige il Parco che sarà il più grande di Europa ma basta girare l’angolo sull Appia e trovare le prostitute ferme al benzinaio, i Rom del vicino campo dell Appia e bene si non si sono spostati… Dunque sono scelte che dipendono da dove una persona lavora da ciò che desidera quando rientra a casa e da ciò che vorrà fare nel futuro. Comunque a conti fatti in 15 anni circa 30000 euro di interessi. 60 mq a questo punto perché no ad Albano 90000 euro…. 15km di differenza. E 200000 euro risparmiati… Ma questo implicherebbe il traffico lo scooter ecc ecc… 260000 euro più interessi a questo punto Prati 55 mq …Investimento … Ma non e’ questo l’ argomento giusto.Torniamo sempre li’ poi i figli in 60mq? Con 700 euro 100 mq ad Albano … O Marino. In definitiva l ‘affitto così come l acquisto con cifre alte come queste va ben ponderato considerando che : l’affitto va diviso in due , 200000 euro rendono circa 5200 euro in conto deposito al 2,75 netto quindi 1000 euro al mese di affitto ovunque Roma Albano ecc … Di media sono 12000 meno 5200 e euro del conto deposito rimangono 6800 che sarebbero 566 euro al mese che diviso in due stpendi ( moglie e marito) sono 283 euro a testa! Questi li compensi con il lavoro e sgravi fiscali.Niente notaio niente agenzia niente spese straordinarie condominiali o altro…conclusione: Se si compra a poco (260000 più 30000 di interessi 60 mq non è poco ) se è la casa della vita può convenire alla lunga! Ma se metti su famiglia 60 mq ti costringeranno a rivendere e metterci sopra altri soldi per prendere una casa in cui potrai starci comodamente. Altrimenti 60 mq ! In tre o quattro. Mio fratello in tre e’ scappato da 80mq con balconi! Ha preso fuori 280mq con giardino … HA risparmiato la metà’ gli sono rimasti i soldi per comprarlsi un macchinone con tutti i comfort per le lunghe file di macchine… È gli sono rimasti ancora soldi rispetto a 75 mq a furio Camillo! per lui e la casa di tutta la vita! Altrimenti avrebbe affittato… Ovviamente. Concludo : Non ho mai è dico mai sentito una persona che sia andata ad abitare fuori Roma che si sia pentito, comprare e’ una buona scelta se compri giusto non ti dissangui ti rimane una buona parte di liquidità e in un posto che sia civile… Ai me’ colli albani proprio no , forse a 130000 se ne può parlare… Ma tutto ciò rimane la mia personalissima opinione e lunge da me voler avere a tutti costi ragione e nn voglio criticare nessuno… Ma il blog parla di questo….

  35. Domenico dice:

    Scusami da quanti anni non vieni dalle mie parti??? dove sono i drogati???dove sono i rom??? dove abitiamo noi ci vivono notai,ammiragli e professionisti vari,è il classico quartiere del ceto medio,quello che scrivi è assurdo usciamo insieme e documentiamo con video, sarei lieto di accompagnarti,mia moglie ci và a correre la sera,così come altre ragazze!!! io la mattina presto, se vuoi ti presto la bici e facciamo un giro insieme Parco Caffarella,Tor Fiscale (recuperato in maniera splendida),parco degli Acquedotti e Appia Antica,il giorno è pieno di bambini cosi pure il quartiere,ripeto noi siamo strafelici della scelta,abbiamo fatto di tutto per rimanere in questo quartiere,sei rimasto a Pasolini, abbiamo punti di vista diversi io invece i pendolari che conosco e arrivano tutti i giorni a Roma per lavorare li vedo ultrastressati perché i trasporti sono quelli che sono. comunque a te l’affitto( visto che sei convinto) a noi la casa e tanti auguri!!!ma mi fermo qui altrimenti si rischia di degenerare,ti invito con piacere a vivere il nostro quartiere però.

  36. Pasquale dice:

    Degenerare?! Non ti inquietare non è il caso le opinioni vanno accettate così come io accetto le tue. Non condivido la tua scelta perché il valore dell ‘ immobile lo da non il mercato ma la nostra percezione che non è’ il mercato! Quindi se vogliamo vedere lo stato attuale dell’ economia italiana ecc ecc le solite cose insomma sappiamo entrambi che le cose sono messe maluccio. Se concordi su questo senza essere pessimisti o catastrofisti non si può negare che la pensione sarà dura per tutti che ( dal retributivo si è passati al contributivo) dato allarmante su Roma il 52% dei giovani romani tra i 25 e i 40 anni non lavorano ok ok mi dirai perte di questi sono o fanno nero giusto. la cosa non cambia e gente che non ha stabilita’ , quindi pensi che tra 10 anni un trentenne sarà come il mio papà e forse il tuo papà che comprano casa con 20/30 mensilità come negli anni 70? Giusto quel che è stato ee’ stato…tuttavia il concetto che cercò di esprimere e che l ‘inflazione al 1,2 e niente che c ‘e’ una bolla speculativa immobiliare che non può perdurare ( il tuo immobile e’ bellissimo ma ti ricordi che si comprava a 400000 euro a cento celle ?! Li proprio notai … Che poi notaio non indica per forza status culturale così come professionisti ecc un quartiere lo fa la gente comune che ha senso civico preferisco un operaio che è educato con un forte senso civico che professionisti notai che vantano uno status ma poi non sanno cosa significhi avere senso civico… Tra i politici italiani abbiamo esempi eclatanti di inciviltà ma molti i notai e magistrati tra le loro fila….) dicevo scusa la divacgazione che non ci saranno più i soldi come nella lira che te li lanciavano dietro infatti la zecca stampava moneta inflazione 22%…quindi euro se l’euro non si svaluta perché non si stampa e inevitabile la deflazione immobiliare in Italia ciò sta avvenendo lentamente perché le banche stanno rientrando dalle esposizioni ( mutui ecc) vendendo gli immobili alle aste giudiziarie immettendo nel mercato con prudenza gli immobili così da recuperare vendere ma poi i nodi verranno al pettine niente mutui …. Certo possono prestare 180000 euro a chi guadagna 1400 euro al mese? No ovviamente quindi che si farà? Niente compravendite? Si abbasseranno i valori immobiliari e l’ unico modo per far ripartire una parte del commercio edilizio. Con esso l’edilizia ristrutturazione e mattone zero.. Concludo dicendo che in sintesi fino ad ora molti giovani fino ai 40 /45 comprano a prezzi folli in euro aiutati da genitori che hanno risparmi… Chi non ha risparmi non compra non può comprare e questo non è possibile non porta beneficio a nessuno ne alle banche ne all edilizia ne alle compravendite immobiliari che subendo l’arresto meno 45 % le compravendite a Roma nel 2013 gli agenti ti diranno che se vuoi vendere il prezzo e 160000 oppure 135000 lo detteranno loro e non tu proprietario. Infine se in Italia si preferisce ancora avere le proprietà rispetto ad avere un lavoro un attività che rende il fallimento degli immobili e dietro l’angolo di fatto se un italiano preferisce avere 3 appartamenti che una attività lavorativa Florida …il paese non si rialza! E di immobili non si campa anzi… Si spende…Quindi se la tua zona e richiesta quindi tu dai un valore ma il mercato non risponde pur desiderando quell immobile ma non risponde a quel valore che la nostra percezione da’ ( caffarella notaio le ragazze corrono serene ecc…) chi la compra? Il notaio? Il notaio giovane non guadagna come una volta e ha comprato alla caffarella appunto non a via condotti come i notai di una volta… Appunto la percezione di poverta’ aumenta anche perché le case costano tanto! Ma valgono così tanto? 260000 euro più interessi 30000 euro totale 290000 per 60mq alla caffarella? Se sei stato a Vienna capisci la differenza vero? O a Zurigo vero? No fosse , no sporcizia , mezzi pubblici eccellenti ? Il pub e’ affianco all ‘ingresso della caffarella sempre drogati superata una certa ora. Le prostitute sono sempre hai benzinai prima dell’ imbocco dell appia antica. Poi tra 15 anni chi la compra la tua ipotetica casa Il ragazzino di oggi che haa 20 anni tra 10 15 anni quando vorrà comprare casa? Oppure il trentenne di oggi del call center a 800 euro? La vedo dura …Infatti tu hai comprato già a 30000 in meno… ( ps: non sono notaio per fortuna non mi piace ma sono laureato e ho una fiorente attività professionale giusto per non passare per quello che non sono)

  37. Pasquale dice:
  38. Sentiero dice:

    Se dal punto di vista economico è vero che la casa è un investimento non proprio felice. C’è una considerazione che mi pare nessuno fa. Disporre di un bene proprio è una cosa, mentre disporre di un usufrutto temporaneo (affitto) è un altro. Mettiamo che io seguo la filosofia del vado in affitto, e cambio una donna al mese, e voglio ogni mese coabitare con la donna… Posso farlo se sto in affitto?

    • Furio Fu dice:

      A meno che il tuo proprietario non ti faccia firmare un contratto che vieti l’ingresso in casa e/o il pernottamento di persone terze, penso proprio di sì : )

  39. Roberto dice:

    Mutuo 30 Anni 150 mila euro casa gli interessi rappresentano il doppio della
    spesa altri 150 mila euro + 20 mila euro spese acquisto. Totale 170 mila euro
    Facciamo che sia già ristrutturata e che tra circa 15 anni fai ristrutturazione
    impianti mettiamo 20 mila Euro. (170+20=165)
    Condominio ? facciamo 60 Euro mensili di spese condominiali per 30 anni
    165+26=191 (ogni 5 anni aumento 5 Euro)
    Rifacimento facciata o manutenzioni spazi condominiali comuni 20 mila.
    191+20=211
    Tasse sulla casa facciamo circa 1500 anno (stiamo ABBONDANTI)
    211+45=256 mila euro (SPESE TOTALI)
    A chiusura MUTUO ti trovi una casa di proprietà di 200mila rivalutata
    nei 30 anni (1,20% aumento valore immobile medio) 272 mila euro.
    272 – 256 = 16 mila (soldi guadagnati)
    *************************************************************
    AFFITTO, considera una casa con queste caratteristiche e sicuramente ben servita
    dai mezzi mettiamo semi-periferia Roma o Milano , TOTALMENTE ristrutturata.
    TU paghi un AFFITTO di 700 Euro (e sono stato basso).
    700 Euro rivalutato ogni 8 anni (+1,25% l’anno) 67200 E (8 anni/96mesi)
    770 Euro rivalutato ogni 8 anni (+1,25% l’anno) 73920 E (16 anni)
    840 Euro rivalutato ogni 8 anni (+1,25% l’anno) 80640 E (24 anni)
    895 Euro rivalutato ultimi 6 anni (+1,25% l’anno) 85920 E (30 anni)
    TOTALE SOLDI SPESI 307680 EURO

    Soldi Guadagnati = ZERO Soldi Persi = 307 mila euro
    La differenza tra il “futuro proprietario” e “l’affittuario” e che quest’ultimo
    tra 30 anni non è proprietario di NULLA.

    • Furio Fu dice:

      Ciao, grazie per il contributo.

      Se dici, correttamente, che “Mutuo 30 Anni 150 mila euro casa gli interessi rappresentano il doppio della
      spesa altri 150 mila euro + 20 mila euro spese acquisto. Totale 170 mila euro” allora il totale è 150 di mutuo + 150 di interessi + 20 di spese = 320 mila euro già in partenza. Quindi tutto il ragionamento che segue è basato su un calcolo errato.

      In ogni caso tutto il tuo discorso è basato sul fatto che 1) Avrai sempre un reddito abbastanza alto per pagare il mutuo 2) Che la tua casa si rivaluterà dell’1.2% all’anno per i prossimi 30 anni, ovvero un’ipotesi quanto meno azzardata visto che in 30 anni può succedere di tutto, che non è assolutamente certo che i trend del passato vengano rispettati in futuro, che le valutazioni immobiliari sono carta straccia sino a che non trovi qualcuno che te la compri al prezzo stabilito, ‘sta casa.

      • Roberto dice:

        Se acquisti qualcosa , quello che ti preme sapere e quanto paghi di interessi, un pò come il TAEG per i prestiti. Io mi baso sul CALCOLO iniziale a tasso fisso:
        150 mila euro mutuo pago in totale 297 mila Euro = 147.000 di interessi.
        Ma volendo anche calcolare gli altri 150 mila euro che sono soldi che metti per acquisire la proprietà dell’immobile.
        Le variabili da te menzionati sono inferiori rispetto a quelle di un affittuario.
        1) Avrai sempre un redditto per pagare l’affitto ? Se non paghi ADDIO deposito cauzionale, più eventuali more.
        2) Non è una ipotesi azzardata ma una visione pessimistica, in quanto il trend dovrebbe essere intorno al 1,80 %.
        3) L’affittuario sarà sempre soggetto all’aggiornamento di tariffa basato sul costo della vita mentre chi ha un MUTUO FISSO paga quella tassa fissa per tutta la vita.
        Una rata di 500 Euro nel 2013 non avrà lo stesso peso nel 2030.
        4) Ultima cosa ma non meno importante, l’affittuario deve partecipare seppur in forma lieve ad eventuali spese straordinarie (che non è cosa da poco), è responsabile della manuntezione ordinaria e pagamento idraulico/elettricista per una casa non tua.

        Io la penso così, visto che sto vivendo sia da affittuario che da proprietario :)

        • Giulio dice:

          Se ho capito bene Roberto quando scrive “147.000 di interessi” (o “150 di interessi” nel primo post) intende sia la restituzione di capitale che gli interessi propriamente detti.
          A prescindere che, ad occhio, manca qualche dato sugli interessi puri elargiti alla banca in trentanni. Io qui in Germania in 20 anni – con tassi eccellenti al 2,8% – vado a pagare circa 47.000 euro di interessi su una somma prestata di “soli” 200.000. Quindi come fa Roberto a farsi prestare 150.000 euro ed restituire quasi la stessa somma dopo 30 anni??? Tenuto conto che le banca “da voi” ormai viaggiano su 6,5-6,8% di interessi???
          C’e qualcosa che non va nei calcoli… ma forse ho capito male io… boh!

          Per informazione: il deposito cauzionale non puo’ essere usato dal proprietario auto-rimborsarsi dei fitti non percepiti. Ci sono diverse e pluriconosciute sentenze della cassazione in tal senso.
          Altra precisazione: in affitto (sia in Italia che in Germania) mai pagato un centesimo per la manutenzione ordinaria/straordinaria che sia! Ma stiamo scherzando? Devi pagare il condominio e basta (ma quello lo paghi a prescindere sia che tu sia affittuario che proprietario).
          Ultima precisazione: ho abitato 11 anni a Roma ed il proprietario non mi ha mai aumentato l’affitto (700 euro per 52mq). Se sei una persona precisa e sempre veloce nel pagamento del fitto il proprietario spesso non te l’aumenta perche’ ha paura di spingerti ad andare via e prima di trovare un’atra persona come te lui perde migliaia di euro per un appartamento vuoto. Devo ammettere che qui in Germania mi hanno aumentato l’affitto dopo 4 anni (pagavo 650 per 62mq ed ora ne pago 700 – comunque mi trovo in un quartiere fantastico, che ve lo dico a fare?).

          In ogni caso per me l’ostacolo insormontabile sono i prezzi pazzeschi. Come detto piu’ volte qui, se non hai almento il 70-80% del capitale di metti un cappio al collo con la banca.
          La mia padrona di casa mi propose timidamente di comprare 9 anni fa l’appartamentino a Roma: 255.000 euro. Parliamo di 9 anni fa! Non oso pensare che prezzi ci siano adesso… rabbrividisco.

          • pasquale dice:

            La manutenzione Ordinaria spetta all’affittuario… se c’è da sostituire un flessibile nel bagno o un interruttore e assurdo chiamare il proprietario! Poi si che ti aumenta l’affitto per cacciarti! La manutenzione straordinaria spetta al proprietario che può secondo contratto chiedere un 5% sul costo sostenuto.
            Se hai i soldini compra! se non li hai affitta! ma scannarsi per pagare gli interessi … alle banche non ha senso… i tassi sono troppo alti è proibitivo affaciarsi al mutuo cmqsolo per piccole cifre e tempi piccoli max 15 anni. Se li hai li spendi se non li hai stati bono ;-)

          • Roberto dice:

            Ti ha risposto Pasquale, il tuo contratto d’affitto aveva delle condizioni “particolari” a tuo favore. A noi non è così se si rompe la guarnizione del lavello, costo manuntezione caldaia sono a mio carico.
            (rientra nella “manutenzione ordinaria”)

          • Roberto dice:

            Adesso il fisso e sui 5,5 – 6 siamo lì ^_^ Prendendo spunto dall’esempio iniziale: 297 mila Euro spesa totale MENZIONATA suddivisa in 150 mila euro di capitale e 147.000 di interessi (come se pagassi la casa 300.000 mila Euro)

            Mi sembra corretto che il calcolo venga fatto solo sugli INTERESSI che paghi in più, per ACQUISIRE LA PROPRIETA’ del BENE e non sul capitale.

            La conclusione finale è questa: 700 Euro di affitto e 700 Euro di Mutuo
            I primi sono “buttati” al vento mentre i secondi sono “investiti” materialmente.
            E siccome sono Papa’ da 14 mesi, preferisco lasciare qualcosa a mio figlio rispetto a alle copie dei contratti d’affitto firmati (nei precedenti decenni).

  40. Pasquale dice:

    Allora tentiamo di fare chiarezza: se la casa e ‘ per la vita non c ‘e’ dubbio acquistiamola! Pensare di acquisto poi più in la semmai vendo e compro un appartma entrò più grande o una villetta follia! Quando si vendono immobili alla fine si esce sempre con le gambe rotte! ( non siamo affaristi ma umili padri e professionisti o lavoratori ) notaio , rapina a mano armata si potrebbe affermare da parte delle agenzie almeno a Roma. Casini infiniti avvolte certo avvolte…quindi compro la prima casa per starci tutta la vita. Oppure compro il piccolo e di prestigio e quindi poi in futuro quando non sono più single o quando metto su famiglia affitto l immobile vado in affitto in un altro più grande e solo poi quando o veramente chiaro tutto della mia vita Compro nuovamente! Comprare per rivendere e’ un giochino che può far male molto male. Comprare 60 /70 mq per stare con i tre o in quattro con i figli e’ male molto male perché prima opoi cercherai qualcosa di più grande e vivibile… Quindi le conclusioni per me sono queste! È concludo discussione aperta sulla scelta dell immobile residenziale in città o provincia alla metà del prezzo? Questa si che è un bel dilemma….

    • Roberto dice:

      Quando acquisti Casa non c’é dubbio che una scelta fatta con i piedi , ti porta a “camminare” in ginocchio. Ricordiamo che il titolo è “8 7 buoni motivi per non acquistare casa” io ne ho messi altrettanti basandomi anche sulla mia esperienza personale.

  41. Giulio dice:

    @Roberto

    fatico a capire la tua valutazione dei costi. Vai in banca e fatti fare un piano d’ammortamento a 20 anni (ma anche 30) e vedrai che i numeri sono altri (purtroppo). Si tratta del calcolo d’interesse “alla francese” che trovi in tutte le banche d’Europa. Avrai delle belle sorprese.
    Lo so perché io ne ho uno a 20 anni con Banca Popolare di Milano…
    Ritengo che acquistare la casa avendo solo il 50% del capitale sia un suicidio. Prima ti becchi il prezzo gonfiato dagli speculatori e poi… ci paghi pure gli interessi per la somma che devi farti prestare. Come dire… oltre al danno la beffa.

    @Pasquale: mai pagato una lira da quando sto in affitto, qualsiasi riparazione che riguarda un bene che rimane del proprietario è a carico del proprietario. Non stiamo ovviamente parlando di un lampadina fulminata od un interruttore guasta che posso riparare da solo. Parliamo di spese “importanti”, ovvio (frigoriferi, lavelli rotti, lavastoviglie guasta, etc. etc.).

    • Roberto dice:

      Io sto prendendo l’esempio di Furio che ha scritto questo articolo che riporto:
      Facendo un rapido calcolo ottengo che, allo scadere dei trent’anni, avrò pagato 297.996,48 Euro per restituire i 150,000 Euro più gli interessi. Praticamente il doppio.
      Esenpio del mio mutuo tasso fisso per casa di 95 mila euro pago mensilmente 540 Euro totali di spesa 162 mila euro (calcolate voi gli interessi, nono son il doppio ma ci siamo quasi).

  42. Pasquale dice:

    Non è’ così in generale… Si rompe il frigo e’ da vedere… La lavastoviglie magari si è’ rotta per usura la tua usura… Che c’entra il proprietario? Si è’ rotta vi accordate! Questa e manutenzione ordinaria! Attenzione signori il padrone di casa garantisce le spese straordinarie me se tu inquilino usi la lavotice senza anti calcare e si rompe la responsabilità e’ la tua non del proprietario.

    • Giulio dice:

      Parliamo di normale uso, è ovvio che se io prendo a martellate il frigorifero mica posso chiederne uno nuovo al proprietario, ci mancherebbe. Ma se io affitto un appartamento con una certa dotazione (frigo, lavastoviglie, lavatrice, etc) io pago quel prezzo per avere quel “servizio”. In più di un decennio io non ho mai sborsato una lira a Roma. A spanne conto: 2 riparazione del frigo (motore bruciato), 1 nuovo frigo, 1 nuova lavastoviglie, nuovi fuochi per la cucina, 1 nuovo scaldabagno elettrico (quello precedente era saturo di calcare), altro non mi ricordo… ripeto: se uno ne fa un normale uso non vedo perché io debba pagare la messa a nuovo di oggetti che, quando me ne vado, rimangono al proprietario (incrementando il valore dell’immobile). In sostanza, se uno non fa danni intenzionali, è tutto a carico del proprietario.
      Tanto, se hai scassato qualcosa per tua incuria, quando arriva il riparatore se ne accorge subito, ed il proprietario si rifiuterà di pagare (come è giusto).

      • Roberto dice:

        Affitto registrato o in nero ?

        Cmq tornando al discorso acquisto casa , se dovete fare un investimento comprate casa, NON di nuova costruzione (quelle costruite con il TUFO sono le migliori), Fine anni 60′ sui 45-60 mq. non hai eccessive spese e poi con il tempo permetterti di estinguere il mutuo (anche parzialmente riduce nettamente gli interessi MAX 25 anni).

  43. Pasquale dice:

    Chi affitta deve restituire al netto della normale usura l’immobile e il suo contenuto come il giorno in cui ha stipulato il contratto!

  44. Pasquale dice:

    Concordo con Giulio … L ‘ amara sorpresa e’ il prezzo gonfiato dell immobile a r oma fino al 40% più gli interessi più agenzia e notaio! Attenzione signori fate molto bene i calcoli sul fatto che non si deve comprare un immobile fuori dalla propria portata! Chi guadagna 1500 euro non può pensare di fare muti con rate alte per avere un buco schifoso in città … a già giusto c ‘ e’ chi sostiene che è bello vivere al parco degli acquedotti a Roma tra droga e stupri e si vantano dicendo: ma ho fatto l’ affare ho comprato 60 mq a 230000 ne volevano 260000 e non si domandano perché ! Tornando dico che se guadagni 1500 euro compri una casetta da Max 100000 euro
    A Roma impensabile certo ma basta spostarsi di 10km e come per magia… Spunta fuori l appartamentino giusto… Quindi se compri compra alla tua portata!

  45. Giulio dice:

    Tanto per “alleggerire” l’argomento (indubbiamente serio) sull’accollarsi o meno un debito che influirà pesantamente sul resto della nostra vita.
    Non so perché, ma mi è venuta in mente quella storiella scherzosa sulle auto diesel negli anni ’80. Ve la ricordate? Come diceva quello? “Con il diesel più chilometri fai e più risparmi!” e l’altro rispondeva: “…date retta a me, statevene a casa a guardare la televisione…”
    (ogni riferimento al mercato immobiliare è puramente causale, eheheheheh…)

  46. Roberto dice:

    Credo che la stessa cosa accadrà anche per il GPL :)
    ma sempre con tempi medio-lunghi .

  47. maurizio dice:

    scegliere oggi un mutuo a tasso fisso con l’euribor a 0.33% è da pazzi
    l’articolo non ha molto senso, parliamo di un circa 2,8% del variabile contro un 5,7% del fisso, sono 3 punti % di differenza

  48. Fabio dice:

    Tutto il tuo ragionamento si basa su un errore madornale…

    Per una casa che vale 200.000 Euro mi sembra realistico pagare 500-600 Euro di affitto (dipende dalla città e dalla zona ma non penso di sbagliarmi troppo). Lungo l’arco di trent’anni questo si traduce in circa 200.000 Euro di affitto.

    Praticamente il tutto si basa sul presupposto che tu, PER TRENT’ANNI, pagherai la stessa cifra di affitto che paghi alla prima mensilità…ti sembra realistico?

    • Roberto dice:

      Uno dei punti a sfavore di chi sta in affitto , avere un canone aggiornato ai costi di mercato. Io camberei l’articolo in 7 buoni motivi per NON andare in AFFITTO.

  49. marcello dice:

    per ragionare in termini finanziari…non puoi dire che una casa da 150k ti ė costata 300k perché questa è la somma delle rate che pagherai….ma questa somma devi attualizzarla ad oggi. Infatti è probabile che i 500 / 600euro mensili che avevi ipotizzato nel tempo ti sembreranno molti…molti meno (pur con tassi di interesse almeno doppi rispetto ad oggi, infatti le rate di mutuo sottoscritte a fine anni 80 sembrano ridicole oggi. E grossomodo sarà così anche per chi oggi compra casa. Io la vedo diversamente da te…questione di filosofia di vita anzitutto…non ne farei una questione solo di soldi ma piuttosto di volontà o possibilità di mettere radici in un luogo. In “modo” di mettere via un capitale quando non riesci a vedere forme alternative e più redditizie.

  50. Guido dice:

    Dipende sempre dal prezzo della casa, prezzo degli affitti, leggi del paese, tassi dei mutui, possibilità di pagare il mutuo in anticipo, futuro del mercato (ovviamente imprevedibile, come lo è per azioni o qualunque investimento), futuro degli affitti, condizioni personali, prezzo rispetto allo stipendio, ecc ecc ecc. Non è sempre giusto acquistare una casa (ci mancherebbe) e non è sempre la scelta migliore affittare.

  51. francesca dice:

    ciao
    trovo il tuo pezzo non realistico…rispondo solo ora perchè è solo ora che sulla mia home di fb appare questo tuo articolo.
    lo spread(cioè il margine di guadagno delle banche espresso in percentuale…cioè il rischio che la banca corre dandoti il mutuo) è sceso anche il TASSO FINITO è più basso!…e la situazione dal 2013 a oggi è variata di poco
    partiamo da un concetto base che tutti dovrebbero sapere o perlomeno chi è intenzionato a comprare casa lo dovrebbe sapere e se non lo sa lo dovrebbe studiare…quello che calcola veramente gli interessi o cmq quanto vai a pagare a fine mutuo è il tasso finito è: Euribor per il variabile e Irs per il fisso + lo spread…quindi quando uno va a richiedere il muto non dovrebbe guarda solo in tan o il taeg ma anche lo spread che la banca ti offre…oggi come oggi è intorno 2.50 %
    sono assurdi i calcoli che hai fatto per arrivare con un mutuo di 20 anni pagare da 200 a 600 mila euro…solo e dico solo se fai un mutuo di 30 anni vai a pagare il doppio ma cmq 400 mila non sono 600 mila!!!
    io e il mio compagno abbiamo acquistato un casa a roma per il valore di 140 mila euro ci siamo fatti un muto di 110 mila euro per 25 anni tasso variabile con cap dove il variabile è 3,50% e il cap è di 6% in questo casa i valori che ti sto dando sono il tasso finito …attraverso il piano di ammortamento( è il piano che la banca ti fa per farti vedere la quota d’interesse e la quota capitale che mese per mese vai a pagare più il capitale residuo che ti manca da pagare per saldare il muto…ovviamente il piano di ammortamento per il fisso quello è e quello rimane! per il variabile,state attenti, il piano di ammortamente è semplicemente da esempio perchè ovviamente se il tasso cambia anche tutto il piano di ammortamento cambierà.
    quindi con il fisso il piano di ammortamento è una garanzia e realmente ti dice come e cosa andrai a pagare,per il variabile è da considerarsi solo un esempio.)
    cmq tornado al mio muto…io andrò a pagare di interessi alla banca solo 80 mila euro di interessi,che ovviamente sono tanti ma alla fine la banca non fa regali!
    facendoci due conti con il mio compagno avremmo una rata di 500 euro che al max potrà diventare 700 euro +o- ma una casa a roma per una famiglia ti costa più di 700 euro al mese e alla fine non ti rimane nulla invece pagando la stessa,anzi meno, di quello che avremmo pagato come affitto ci rimane come eredità una casa a roma!
    trovo il tuo articolo errato e cambierei prostettiva cioè se il tuo discorso fosse stato: quanto difficle per un giovane che ha uno stipendio di 1600( oggi giorno considerato per la maggior parte delle persone stipendio da sogno) non si può permettere un mutuo solo su le sue forze ma ha sempre cmq bisogno dei genitori che facciano da garante…perchè ormai non basta ipotecare la casa,farsi tutte le assicurazioni(multirischi e vita) ma ci vuole anche il garante..allora si che ti avrei dato ragione ma come hai messo il tutto ti dico che il tuo articolo non è corretto e non è per nulla realistico!!!
    ps. istruttoria,perizia ed altre spese..molte e dico molte banche te le mettono gratis e se non sono gratis arrivi a pagarle massimo 1000 euro per tutto( 1000 euro che non cacci di tasca tua ma se li detraggono dal mutuo!)

    • Roberto dice:

      Concordo appieno . Mia moglie ha fatto un mutuo per 40 mila euro , per un bilocale a Bari di 48 mq (52 commerciali) pieno centro (anticpando 10 mila cash).
      Mutuo a tasso fisso (per sua tranquillità) per 25 anni a tasso finito siamo a 5,55% .
      230 E mensili.
      Questo è un INVESTIMENTO perchè mettendola anche in affitto riusciamo a trarne guadagno e ammortizzare spese MUTUO.

  52. Andrea dice:

    Buongiorno a Lei Furio, la sua capacità di calcolo logico-matematico è notevole!
    Mentalmente, sia a livello concettuale-filosofico puro che anche matematico-razionale mi permetto di fare una considerazione che non ho ancora letto su questo blog. Ma possibile che nessuno “veda” che alla fine sia che ti sia andata male con il mutuo, o sia che ti vada bene comunque si guadagna acquistanto…? Possibile che non si “veda” una differenza fondamentale, che io chiamo metaforicamente la “magia del mattone” : Quando compri, i soldi NON LI SPENDI, MA LI INVESTI, che è bene diverso! Questo significa che avendo poi una casa tua, i soldi ti rimangono nella casa stessa, a prescindere che poi tu la venda in seguito.I soldi “magicamente “li hai spesi senza spenderli, bensi investiti in una cosa tra l’altro necessaria e bella insieme.
    Mentre in affitto i SOLDI SONO SPESI, per una cosa non tua che non sara mai tua, quindi buttati via letteralmente e fisicamente! Altra coniderazione: Anche nel caso peggiore che la banca si prende la casa perchè non si riesce a pagare il mutuo, e perdi l’importo versato fino ad allora, che differenza cè con l’affitto? In affitto SONO PERSI SEMPRE E COMUNQUE ALLO STESSO MODO, mentre acquistando se va bene i soldi sono SALVI! Morale della favola, con il mutuo ti puo andare bene o male, invece con l’affitto tecnicamente può solo andare male perchè i soldi sono persi a prescindere! Possibile che questo non sia stato ancora detto…? Grazie e scusate la mia prolissità! Buona giornata a tutti!

    • pasquale dice:

      Dunque, la situazione si sta animando… comprare comprare comprare? o affittare affittare ? E’ tutto relativo dipende da svariati fattori : Dove compro? a Quanto compro? E’ per tutta la vita si-no? quanto mi dissanguo? Sono single , sono in coppia metterò su famiglia?
      Ritorno agli stessi nodi comprare per comprare ai prezzi di oggi nelle città vedi roma è follia allo stato puro! comprare 60 mq a 240000 euro escluso interessi ristrutturazioni ecc è follia sopratutto perchè si compra con 240000 solo in zona paracentrale certo a Roma si si certo a roma per scappare il sabato fuori città e spendere altri soldini… qualità della vita ZERO! spendo 240000 è compro in citta una villetta stile liberty con giardino giusto ci rimango la v ita intera è ho spazio anche per una piscinetta e e e sono a Roma ! Molto bene spero di essere chiaro con il confronto trale due tipologie! bene se uno stipendio medio è di 18000 euro annui credo cmq prendiamolo come riferimento allora ci accorgiamo che un mutuo accettabile sarebbe di 600 euro al massimo proprio tirati tirati bene! conclusione se compri bene ma bene ma bene compra se devi comprarti un buco campa tranquillo con i soldini e affitti al momento giusto deciderai… ma attenzione non deciderete mica di vivere in 65mq con moglie figli vero? e senza balcone quello è un lusso di questi tempi…vostro figlio giocherà sull’asfalto con il pallone… se li avete i soldini meglio comprare ma bene eee ma bene proprio altrimenti ribadisco non andate dietro questo mercato gonfiato e assurdo con 50000 euro comprate casa a Boavista solo 5 ore di aereo bella pensione vero? allora qualità della vita prima di tutto! …e se per averla dovete buttare dei soldini in affitto bhe’ chi se ne frega altrimenti cosa lavorate a fare? esempio : 130 mq a roma in affitto sono circa 1500 euro diciamo anche con condominio compreso in zona buona triofale bassa. per comprare lo stesso immobile possono non bastare 600000 euro! se siete in due dovrete fare un mutuo infinito se non sganciate almeno 300000 euro di anticipo! tanto vale affittare se desiderate il mega appartamento in città!750 a testa! fine della storia! i ricchi sono i ricchi e noi (compreso me non siamo un …) diceva così un famoso attore …saluti a tutti

  53. pasquale dice:

    aggoiungo a si si si faccio il mutuo è compro casa tra 30 anni è io parto a 36 anni finisco a 66 …voi siete pazzi la casa diventa mia prossimo alla morte! 14 anni (80) per la donna di aspettativa 9 per l’uomo (75). e se in tutto questo tempo a metà strada cambio idea a si qualcuno pensa di vendere ripianare se se se imbarcatevi poi capirete! Comprate bene cash se è possibile non superiore ai 100000 euro in provincia casa comoda con altri 50000 comprate all’estero su isola o per chi ama la montagna viene da sé… questo indicherei per uno stipendiato da 18000 euro annui per tutti gli altri consiglierei di andare via dal paese se non sono già possesori di casa dove lavorano…cordiali saluti

  54. Dado dice:

    Il tuo discorso e’ piu’ un analisi (sbagliata) del costo di un prestito (in questo caso il mutuo) che non una analisi sul valore di comprare un’ immobile. Il tuo discorso potrebbe valere su tutto cio’ che puoi comprare con un prestito che abbia costi di manutenzione. Se compri casa cash, il dilemma non si pone, e’ SEMPRE meglio che stare in affitto ovviamente. Per cui il tuo discorso vale, ma neanche tanto, solo nel caso la caparra per comprare la casa e’ talmente minima che ti fai mangiare vivo dalle banche che ti devono dare il mutuo da strozzino. Ma in quel caso li’, tutto e’ male, comprarsi casa, macchina, nave, vacanza a bora bora :) Per di piu’ si trapela che nella tua analisi il rischio della solidita’ finanziaria sia solo corso da chi deve pagare un mutuo non un affitto, cosa ovviamente errata.

  55. pasquale dice:

    Ok, ma rimane il problema che le banche non ti prestano 300000 euro se guadagni 18000 euro l’anno! quindi niente mutuo niente casa e ammesso che tu abbia 300000 di anticipo. quindi se vuoi qualcosa di valido tenendo presente i 18000 euro medi devi andare in affitto oppure uscire dal centro delle grosse città e andare in provincia. se non hai solidità finanziaria oppure non hai solidità finanziara ma hai il cash allora se non rispondi a queste due ipotesi assurdo comprare casa! perché se non hai solidità finanziaria è perchè il tuo lavoro non è solido quindi hai tutto in negativo ma un grande potenziale cioè quello che non ha uno che ha solidità finanziaria e cioè la possibilità di cambiare luogo e lavoro quindi che senso ha intrapollarsi con un mutuo una casa in un posto che potenzialmente lascierai per terreni più fertili? quindi non sostengo che non bisogna comprare ma sostengo che molte delle motivazioni che si hanno per comprare si rivelano errate … ecco perchè il nostro fulvio ha chiamato il sito 7 buoni motivi ecc proprio per sottolineare e provocare una attenta (almeno ci si prova) analisi del perchè e sopratutto quando bisogna comprare! allora comprare per comprare è pura follia!!! comprare con motivazioni di vita reali tangibili e in generale poco modificabili allora si! può essere preso in considerazione. Faccio un altro esempio: Pensate a quel giovane di circa 37 anni 1500 euro mensili tranquillo ( dipendente, piccolo commerciante o altro) che ha la fortuna di avere 200000 euro sul conto lasciati da mamy e papy …che fa? questo giovane uomo che fa? Indovinate se li pappa tutti per comprare 55 mq al 1° piano da ristrutturare alla periferia Romana 250000 finito di tutto e sono prezzi buoni da crisi! diciamo che anticipa 100000 e 150000 di mutuo. quindi il bravo ragazzo di 37 anni ha 100000 euro in meno e circa 15 anni di mutuo a circa 980 euro! non vive! delapiderà il su risparmio! e non vive non ride più non va in vacanza non vive na pizza e a casa! (basti pensare che andare in affitto con un collega in centro può costare 1100 euro che diviso 2 sono 550 euro in pieno centro 80 mq) ok allora se questo bravo giovane però vuole proprio quel 55 mq ma a 40 anni l’ironia gli fa conoscere una brava raggazza si sposano figli! in 55 mq? a si si si rivende ripiana certo come no raccontatela ma tra il dire il fare… quindi si trova incastrato è fino ad allora neanche ha vissuto 1500 -980=520 ci paga le bollette e le multe! se invece stava tranquillo si godeva la vita poi trova moglie fa un figlioletto se è stabile tutto allora può comprare! dove? con 100000 euro casa comoda in provincia dal tronde le notti pazze in centro saranno finite ;-) … attenti attenti che a fare un passo ci si mette poco ma a tornare indietro non basta una vita!

    • Dado dice:

      Si’ ma il tuo discorso esula dal fatto se comprare casa sia meglio o peggio di andare in affitto, perche’ se il tuo esempio e’ che non hai i soldi per comprarla la casa con 18k all’ anno di salario allora mi sembra chiaro che non devi comprare qualcosa che non ti puoi permettere.

      Il discorso va a affrontato a parita’ di fattori, ossia la equa disponibilita’ nel pagare il mutuo o un affitto. In quel caso, come dicevo, l’ analisi e’ sbagliata perche’ e’ solo marginalmente non conveniente se ci si fa “fregare” col mutuo e tassi da strozzini.

      Non entro nella questione: “e’ difficile comprare una casa con i tempi che corrono” proprio perche’ tutto un altro discorso che non basterebbero secoli per discuterne.

  56. pasquale dice:

    I ricchi comprano beni di lusso come ultima cosa…I poveri come prima ! meditate per uno a 18000 euro la casa è un LUSSO in Italia.

  57. Pasquale dice:

    Non esula per niente… Se avessimo i soldi compreremmo casa tutti da sogno il problema e che i soldi non li abbiamo per quello che desideriamo avvolte l affitto invece lo può rendere possibile. La casa al mare dove abito attualmente costerebbe 280000 euro ora pago un affitto di 680 euro… Se è solo se dovessi vivere per sempre nel posto dove mi trovo allora comprerei ma con 280000 euro sono consapevole che troverei di meglio… Quindi l affitto conviene se viviamo una vita flessibile se invece siamo piantati allora conviene comprare ma se avete i soldini di anticipo e vi deve rimanere una piccola scorta insomma senza dissanguarsi… Ribadisco quindi comprare per comprare meglio l affitto! Comprare perché alla basa c e una scelta tecnica concreta ragionata e pianificata si… Spesso la scelta di comprare e’ dettata dall emotività del momento e si sbaglia di brutto! 60 mq a colli albani Roma 240000 euro follia! Io sono possessore di una casa in quella zona e quando mi hanno fatto proposte scritte per 250000 rimanevo scioccato io lo solo pagata 100000 milioni di lire?! Cioè circa 55000 euro … Vi rendete conto che parlare di acquisto in Italia e’ pura follia?

    • Roberto dice:

      Parlare di acquisto in italia non è pura Follia . Il folle è quello che fa l’acquisto “emotivo” , pagare 250 mila Euro per 60mq. . Non state comprando un abito che vi piace ma una casa . Ripeto che tra affitto e acquisto , l’acquisto è sempre meglio.

      • andrea dice:

        Sig. Roberto e Pasquale sono d’accordo con voi. In effetti ci sono mille variabili da valutare, e fare acquisti col “cuore” è sempre sbagliato almeno che non si è milionari! I comuni mortali devono sempre usare il raziocinio, non cè dubbio.
        Ora vorrei chiedervi un parere se possibile, visto che mi semnbrate persone oculate: io vivo in una cittadina a 15 km da Torino, di nome Ciriè. La citta è bene servita ed è una bella città. Tenendo conto che gli affitti qui per un alloggio medio, circa 80 metri quadri, ti chiedono dai 500 ai 600 euro mensili. Per acquistare, per case simili ci vanno dai 120 ai 150 mila euro, massimo 180 ooo perchè ho notato che i prezzi ultimamente sono scesi. Ora, avendo circa la metà dei soldi da poter anticipare nel mutuo, cosa conviene fare secondo voi? affittare o comprare? Io un’idea me la son fatta, ma vorrei avere anche i vostri pareri. Grazie e buone feste

        • Roberto dice:

          Inanzitutto, parliamo di unico stipendio ? . Se sì, di quanto parliamo al netto mensile (13 e 14 ?). Avete una Liquidità minima di 60 mila euro ?

          • andrea dice:

            Buongiorno Roberto ….: diciamo che ho una liquidità di 60 mila euro, ma ho un lavoro precario da 1000 euro al mese. Nel senso che , faccio assistenza privata ad anziani ed infermi, e il lavoro cè fino quando sopravvive il mio assistito.La struttura dovbe lavoravo con stipendio fisso e sicuro ha chiuso, e quindi ho dovuto arrangiarmi cosi per il momento Ho la 13ma. E al momento sono single. Che dici, conviene rimanere ancora con mamma e papa…? Buone feste

  58. pasquale dice:

    E’ la città dove vivrai il resto della tua vita? Se si compra senza dare fono ai tuoi risparmi e tratta tratta tratta sul prezzo oggi in provincia non sivene nulla!

  59. pasquale dice:

    150000 proporsta 105000 piccolo esempio

    • andrea dice:

      Buongiorno Pasquale…..se sia la città dovre vivrò nel futuro mi è impossibile saperlo. Chi può saperlo……Mi consigli di tirare giù il prezzo..? E’ possibile farlo secondo te senza diventare pesanti..? Devo anche considerare che son single, quindi potrei fare incontri chissa dove…..e in effetti dovrei affrontare le spese da solo. Dovrei stare ancora in famiglia….? Ora, che i politici dicono che sarei un bamboccione poco mi importa, ma in effetti sento l’esigenza già da anni di stare per conto mio, essendo arrivato a 37 anni! Buone feste

    • Maria dice:

      Quindi non è assurdo proporre una cifra così distante dal prezzo richiesto..

  60. pasquale dice:

    Non comprare la tua vita è ancora molto flessibile. Altro invece se tu fai un affare in città in cui sei sicuro di affittare ecc ma andiamo nel campo dell’investimento e non del semplice compro casa o affitto… stai dai tuoi senza essere pesante essere bamboccioni non vuol dire vivere dai genitori e non fare nulla è vivere sulle spalle dei genitori… lavora accudiscili si affettuoso con loro e partecipa economicamente a tutte le spese di casa e di cibo… così non vorranno più che va via anzi…

  61. pasquale dice:

    fai offerte sicure nette decise se decidi di acquistare del tipo guardi 105.000 credo che sia congruo di più non credo… se voglioni vendere incominceranno a dirti puoi arrivare almeno a… 120.000? ecco sei sulla strada giusta… diffida di agenzie agenti o altri individui loschi… molla quando fanno i presuntuosi del tipo cosa? 105000? non la prendo neanche in considerazione… E’ gente che non ha convergenza cioè non vuole vendere se non come dice lui…impossibile nel mercato. si vende se si vuole vendere e si compre se si vuole comprare CONVERGENZA! non avere fretta se hai dei risparmi sei in vantaggio rispetto a chi vuole vendere… Buona Pasqua a tutti.

  62. andrea dice:

    Grazie Pasquale. Buona vita a te

  63. Roberto dice:

    La liquidità è buona ma la mancanza di un contratto lavorativo fisso ti penalizza in una eventuale richiesta di Mutuo, punta verso case intorno ai 40-50mq in Torino (con prezzi sui 70-80 mila euro trattabili e magari anche da ristrutturare) e non spaventarti se vedi prezzi sui 90 mila, il coltello dalla parte del manico ce l’hai tu :) visto che la paghi CASH senza previo “autorizzazione mutuo”. Non permette a nessuno di farti fretta pondera l’acquisto e valuta bene l’immobile. In bocca al lupo buone feste.

  64. Mr Anderson dice:

    Avete bisogno di prestito? in caso affermativo si prega di tornare a noi via email ([email protected]) [email address edited by Furio]

    • Furio Fu dice:

      Mister Anderson hai rotto i coglioni con il tuo spam. Non vedi che continuo a cancellare i tuoi commenti?

  65. Dennys dice:

    Quello che dici tu è giusto ma devi considerare che coi soldi che spenderesti comunque in affito puoi usarli per pagarti la rata della casa. Poi quando finisci di pagare sai che non ti può cacciare nessuno da casa tua come potrebbe succedere se non paghi l’affitto.

  66. Ciao Furio, il post è vecchio ma la questione è sempre molto interessante.
    Complimenti per il lavoro che stai facendo, ci sai davvero fare con le parole ;)
    Volevo porti un quesito per sapere un po cosa ne pensi te e cosa ne pensa le gente… sono proprietario di una bella casa su due piani, attualmente ci vivo con i miei, il mio progetto da anni è dividere la casa in due appartamenti cosi da avere un posto tutto mio e non dover spendere troppi soldi, soprattutto regalarli alla banche. I miei sono contenti, sono dei gran lavoratori e farebbero di tutto per vedere i loro figli contenti e sistemati, sono delle persone molto socevoli e stanno bene con tutti.
    Il problema è che la mia ragazza, non vuole affatto abitare li, vicino a suoceri. Vuole una casa tutta sua, preferisce prendere un mutuo e indebitarsi fino alla vecchiaia piuttosto che continuare a fare una vita serena senza troppi pensieri.
    Cosa ne pensi?
    grazie

    • Roberto dice:

      Ciao Sandro, mio consiglio non c’è cosa peggiore di una “moglie”/”compagna” astiosa. Porta avanti il progetto di dividere a metà la casa.

      Metti in affitto la parte di casa divisa e accendete un mutuo nella casa che ritenete più opportuna per le esigenze della tua futura famiglia :)

      In bocca al lupo,
      Roberto

      • Ciao Roberto, l’idea non sarebbe male, soltanto che la casa è in una proprietà privata, con mura e senza altre case intorno… come gli spiego ai miei genitori che da domani sopra alla loro casa c’è una famiglia che non conoscono?Se ero in un condiminio va bene, ma una casa in periferia proprio no.
        È che a me spaventa il mutuo, e sentirmi dire “tanto lo fanno tutti” mi fa veramente arrabbiare visto che noi abbiamo la possibilità di non farlo e di vivere sereni.
        Comunque devo approfondire la cosa… una strada bisogna trovarla.

        • pasquale dice:

          Concordo con Furio… E aggiungo ti rendi conto che ti ha costretto a scrivere in un forum di questa cosa? cioè non ci sarebbe è non c’è nulla di male ma tu hai scritto proprio perchè questa ragazza ti sta creando dei conflitti per una cosa assurda! I tuoi genitori prima di tutto! non gli metti degli estranei sotto casa dopo una vita che si rompono il c.. per te… solo perchè la tua fidanzata non vuole! ohi Sandro non ti conosco sei un bravo ragazzo scorgo dai tuoi commenti ma non ti fare strambare da una donna per quanto sicuramente seria e brava… Penso di essermi spiegato.

    • Furio Fu dice:

      Penso che la tua ragazza è viziata : )

  67. Pasquale dice:

    Ciao Sandro, purtroppo e’ la solita storia che molti di noi conosciamo bene… L’idea e’ pura follia! Tuttavia se proprio vuole un altra casa ok la compra lei si paga lei il mutuo tu la casa c’è’ l’hai! Gratis ed è’ gratis anche per lei! Ma a quanto pare lei non apprezza! e lei vuole essere irragionevole… È sappi non è finita qui ti costringerà a farti il mutuo a pagare tu e poi le vacanze la macchina ecc ecc … Attento attento attento… Si tre volte! Abitare vicino ai genitori e’ una cosa bellissima se si ha rispetto della libertà e della privacy! Senti ti auguro una famiglia felice ovviamente perché non chiedi alla tua dolce metà se quando avrete un figlio chiamate la baby seetter o la nonna? Aaa ok risposta scontata la nonna! Bene ora servono? A comando? No no la casa c ‘e’ l’hai! Lei non la vuole perché i genitori tuoi sono li allora sappi che se comprerai non andrà bene neanche quella che comprerai con il tempo il problema sarà il vicino o il quartiere o il giardino o la camera in più o la sua amica ha comprato in un altro posto migliore… Attento attento attento eeee attento! Si quattro volte!

  68. Pasquale dice:

    C’è’ ancora il tizio che ha comprato vicino la caffarella 60mq a circa 260000 euro e si vanta di aver fatto l’affermazione perché gli hanno scontato 30000 euro senza chiederai il perché? Beh stessa zona caffarella vista parco 3 piano 75 mq venduto ad un mio amico a 190000! Auguri i prezzi sono in decrescita circa 10% annuo parlo di Roma fino almeno al 2017. Le banche comprono gli immobili all asta e li ributtano sul mercato a prezzi commerciali anche se contratti … Mercato immobiliare vo’ cercando…

    • Giulio dice:

      Io sto ancora cercando di vendere la mia in zona Boccea / Selva Candida, non la compra nessuno. Storia iniziata 7-8 anni fa quando era ancora in costruzione; tra questo e quello mi è costata (xonti alla mano) 292.000 euro. Ne chiedo 300.000… non la vuole nessuno, è sul mercato da un anno e me la posso pure dare in faccia. Me ne hanno offerti 250.000… bell’affare! 42.000 euro di differenza buttati nel water. Dalla Germania continuo a pagare il mutuo trentennale di 170.000.
      Eppure mia madre continua oggi ancora a dirmi “almeno ti rimane qualcosa, l’affitto sono soldi buttati”… non c’é niente da fare, la testa della gente è tosta da cambiare….
      A questo punto fanno bene le banche e i costruttori a tosarci ben bene, visto che siamo dei bei pollacchioni.

  69. Pasquale dice:

    Sandro: aggiungo: Poi mi domando ma la tua futura famiglia e’ la tua attuale fidanzata i tuoi suoceri i genitori tuoi… Quindi la tua ragazza non vuole la tua famiglia? Vedi che non è’ na bella cosa!

  70. pasquale dice:

    Sandro : Quando mi dovevo sposare il mio futuro suocero mi ha detto lo vedi questo rudere accanto a casa mia? io gli risposi si! e lui bene ora lo ristrutturo e se volete tu e mia figlia ci abitate insieme… La casa a me non mancava…Tuttavia i miei genitori vivono lontano quale gioia più grande può essere stare vicini ma con la prorpia indipendenza … sono solo vantaggi e minori spese… Tu in realtà dietro questa storia dell’abitazione nascondi problemi di coppia più gravi.

  71. pasquale dice:

    Giulio… Mi dispiace ma dovevi vendere a 250000 se non vuoi vivere stabilmente a roma dal tronde la zona selva candida boccea si commenta da sola e tu lo sai. E’ vero perdevi 42000 euro ma ti liberavi del mutuo le 42000 euro perse le prendevi come se avessi pagato l’affitto 350 euro al mese per 10 anni…
    Caro mio non hai sbagliato a comprare ma non a vendere prima… Ora 250000 euro li lo sai non li prenderai mai più non nella tua vita almeno … aspetta la prossima bolla immobiliare… ma anche lì la vecchia si frega una volta e quindi auguri con il tuo lavoro guadagna così il mutuo manco lo senti e non ci pensi…ciao

  72. TheQ. dice:

    articolo ignobile. I mutui non li fanno i costruttori, ma le banche. Secondo il tuo ragionamento non dovresti mai più entrare in una banca, e non evitare di acquistare una casa.
    Punto due: una casa non aumenta il suo valore intrinseco. Altra baggianata. Basti vedere fino agli anni ’90 quando la svalutazione della lira rialzava il valore dei prodotti e le case passarono da 50 mila lire a 18 milioni di lire a 200 mila euro l’una.

    vabbè evito di perdere tempo a leggere il resto se questo è l’incipit.

  73. Alex dice:

    L’articolo è interessante ma, a mio modesto avviso, non affronta il tema della casa da un’ottica economica e politica. Prima di tutto, a mio avviso, bisogna chiarire due semplici concetti: 1) la casa è un asset, per cui quando si parla del mercato della casa bisogna tener presente che il mercato stesso non funziona. Non è “strano” che cresca la domanda di un bene nel momento in cui i prezzi sono in aumento e vanno ben oltre la crescita dell’inflazione? No, non è strano, a meno che non si abbia una concezione un tantino ingenua del mercato, basato più che altro su semplificazioni ideologiche. 2) La casa, essendo un bene essenziale, è soggetto ad una domanda anelastica e/o rigida, per cui, anche nel momento in cui prezzi crescono ben oltre l’inflazione (e quindi si formano delle bolle), la richiesta di abitazioni non cala proporzionalmente. Anche in questo caso il tanto decantato mercato non funziona. Ora, tenendo presente questi due semplici concetti, e considerando che viviamo in un sistema economico viziato da un eccesso di quote di risparmio e da una cronica insuffucienza della domanda, a sua volta determinati da un aumento delle disuguaglianze all’interno dei singoli paesi ( i ricchi hanno una minore propensione al consumo e una maggiore capacità di risparmio rispetto ai meno abbienti) e da una prevelanza economica di quelle nazioni che seguono un sentiero mercantilista, è evidente e “naturale” che questo eccesso di risparmio, in assenza di reali e adeguate oppurtunità di investimento, si rifugi nell’asset del mattone, facendo lievitare i prezzi in maniera davvero assurda e mettendo sempre più in difficoltà larghi strati della popolazione, compresi quei settori del ceto medio che fino a pochi anni fa stavano abbastanza bene e che magari partecipavano “inconsciamente” al “pompaggio” della bolla. Ora, di fronte a tutto questo, la risposta deve essere basata su considerazioni di politica economica e non su argomentazioni che spesso rischiano di sfociare nel moralismo. Cosa si dovrebbe fare per arrestare questa tendenza? Mettere dei vincoli sulla libera circolazione dei capitali? Attuare delle misure che tendano a irrobustire la domanda ( e quindi il potere d’acquisto dei salari)? Intervento dello stato nel “mercato” immobiliare in maniera tale da calmierare i prezzi ( magari anche accrescendo l’offerta di case in affitto a prezzi abbordabili)? “Repressione finanziaria” in maniera tale da non permettere che il tasso d’interesse non cresca più dell’inflazione? Una volta affrontato questo problema dal punto di vista economico e politico credo che si possa discutere più serenamente ( e senz’altro con meno vincoli sulle scelte dei singoli individui) sull’opportunità di comprarsi una casa o di vivere in affitto.

    • Giulio dice:

      Alex, qualche infarinatura di economia all’università ce l’ho anch’io e quello che hai scritto è tutto “giusto”. Ma solo sui libri però.
      La verità? La verità è che ci hanno convinto di tutto, ci hanno convinto addirittura che la casa è un INVESTIMENTO? Un “asset”. Pensaci… la casa… un posto che sin dalla notte dei tempi era una necessità per sopravvivere, per ripararsi dal gelo e dalla pioggia adesso improvvisamente è diventato un investimento, una rednita finanziaria. Cosa dirò a mio figlio quando mi dirà “papà ho freddo”? Cosa gli dirai tu Alex? Gli parlerai dei mercati, della domanda anelastica?
      Cristo santo, non si può speculare così sulla gente. Almeno la prima casa deve essere detassata, incentivata, aiutata al massimo. E’ un obbligo morale altrimenti siamo solo bestie che parlano di titoli, asset fondi e mercato. Ma solo bestie.
      Qui in Germania si fa qualcosa in tal senso, il comune indica le aree dove si può costruire ed ogni costruttore è OBBLIGATO, se vuole costruire, a lasciare un certo numero di appartamenti a prezzi “politici” accessibili a persone a basso reddito, con famiglia e figli a carico.

      Qui il riferimento per Monaco di Baviera:
      http://www.muenchen.de/rathaus/Stadtverwaltung/Referat-fuer-Stadtplanung-und-Bauordnung/Wohnungsbau/Muenchen-Modell-Eigentum.html

      Invece in Italia sono stato lasciato solo, secondo la solita italica filosofia “arrangiati se ci riesci, se non ci riesci…. zzi tuoi”.

      • Roberto dice:

        Vi ricordo che l’articolo parla di “7 motivi per non acquistare casa”
        e non parla di “7 problemi per acquistare una casa”.

        Qui viene sconsigliato l’acquisto anche a chi il MUTUO può almeno
        accenderlo o ci sono delle condizioni minime.

        AFFITTO o MUTUO ? Il discorso è questo.

        Io sono per il Mutuo e i calcoli fatti sono pressoché surreali.

  74. Alex dice:

    Errata corrige; C’è un errore. Ovviamente volevo dire: [“Repressione finanziaria” in maniera tale da non permettere che il tasso d’interesse cresca più dell’inflazione?]. C’era un “non” di troppo.

  75. pasquale dice:

    Tornato ora dalla banca!
    Mutuo 200000 euro in 20 anni : 1213 rata mensile interessi 91000 euro totale 291000.

    seconda ipotesi a 15 anni rata 1478 interessi 66000 totale 266000 euro

    interesse variabile 3,35 con cap per 10 anni dove può arrivare massimo al 6%.

    Quindi aquisto casa zona appia 60 mq roma totale attualmente 250000 euro più agenzia 2500 euro più notaio 3500 più mettiamoci spese varie 2500 euro totale 258500 più 91000 euro di interessi supponendo di dare le 58500 euro cash = 349500 arrotondiamo 350000 euro. Vogliamo metterci una ristrutturazione e qualche spesa straordinaria di condominio in 20 anni? ok aggiungiamo 30000 totale 380000 euro.
    Affitto in stessa zona 800 euro escluso condominio. diciamo 40 mensili e termo autonomo ristrutturato: totale mese 840 euro. per 20 anni 201600 tutto registrato. altrimenti si può nel mercato in nero spuntare anche qualcosa in meno parlo di Roma zona appia.
    A voi le conclusioni.

    La mia in questo caso sarebbe per spuntare un buon affitto e invece di regalare i soldi alla banca ipotizzare pensione integrativa tipo Generali con 190000 euro in 30 anni si ottiene una rendita di 8500 euro ! Pochino mi direte… ma e come avere comprato un immobile senza interessi senza mutuo e averlo messo a reddito. con le altre 190000 euro in 20 anni posso vagliare o affitto o acquisto comprensivo di interessi quindi casa sui 130000 euro più interessi 200000 totale. La domanda è la trovo una casa in città a 130000 euro? ovviamente no solo fuori città. quindi affitti in città e appena puoi scappi. oppure affitto diviso con altro inquilino o compagna. Preciso tutte queste valutazioni per me hanno senso se parlaimo di persone con reddito da 2000 euro mese massimo se uno i soldi li ha tutto si può fare e sperperare…Inoltre ipotizzate un mutuo in 20 anni a 1200 per uno che guadagna 2000 euro …non campa fa la vita misera… mentre con l’affitto condiviso o con un buon affitto continua a campare anche uno con 1400 euro al mese e può sbancare il lunario cercando di investire in prodotto assicuratico di pensione integrativa scaricabile totalmente dalle tasse fino a 5000 euro più si scarica l’affitto o almeno una parte finisce che non paga ne tasse a sto stato miserabile ne interessi alle banche.

  76. pasquale dice:

    In conclusione con 380000 euro si può comprare casetta fuori città o stare in affitto e costruirsi anche una pensione integrativa.

  77. Stelli dice:

    Mentre ero in vacanza sull’Adriatico, ad una bancarella in un mercatino, ho assistito alla seguente conversazione:
    signora sui 70 anni: “Io e mio marito abbiamo comprato casa quando si poteva. Abbiamo risparmiato per tre anni quando ci siamo sposati e in quei tre anni siamo riusciti a mettere via giusto il prezzo per un trilocale, più grande non ce lo potevamo permettere.”
    negoziante: “Ma oggi un trilocale in questa zona costa un occhio della testa.”
    signora sui 70 anni: “Mi sembra di aver capito che il mio è valutato 200.000 euro perché si vede il mare.”

    Morale:
    In una bella epoca passata (e neanche da troppo tempo) bastava “risparmiare” tre anni per mettere da parte la somma totale necessaria ad acquistare un trilocale fronte mare in una bella località sull’adriatico non sperduta ma anzi rinomata. I nostri nonni, ma anche i nostri genitori se avete almeno trent’anni, hanno potuto comprare case spaziose e confortevoli lavorando e mettendo da parte un po’ di soldi in meno di cinque anni.
    Nel migliore dei casi, dopo 3 anni di risparmi, avevano già la cifra per comprare casa, senza mutuo né debiti. In altri casi, in 3 anni accantonavano un acconto cospicuo per acquistare non un appartamento ma una villa con terreno, pagata un decimo di ciò che varrebbe oggi, facendo un mutuo massimo decennale per la parte mancante dei fondi.

    Comprata casa senza indebitarsi, tutto il salario era in libera entrata. In altri tre anni ecco che c’erano abbastanza soldi per acquistare come investimento o casa vacanze un altro appartamentino, magari vista spiaggia.

    Dopo sei anni, c’erano abbastanza soldi per trasferirsi in una casa singola, affittando le altre due. Tutto questo senza contrarre debiti.

    Assurdo, vero?
    Il bello è che queste case comprate per poco e in poco tempo, oggi valgono cifre surreali. Un bel modo di garantirsi la pensione.

    Naturalmente concordo con l’autore del blog: i tempi sono sfortunatamente cambiati e oggi acquistare non conviene più, a meno che non si disponga già della cifra necessaria a coprire almeno il 75% del costo dell’immobile. Stiamo dunque parlando di avere da parte almeno 100.000 e di voler acquistare un appartamento senza pretese del valore di 120/130 mila euro. In questo caso potrebbe essere conveniente acquistare, dovendo chiedere un mutuo per soli 20 o 30.000 euro, solvibile in 5 o 10 anni a seconda delle entrate.

    Ma se desiderate un mutuo al 100% o anche al 50%, un debito di venti o trent’anni… State ragionando su una pazzia, una follia che vi vedrà sul serio schiavi per il resto della vita.

    • giovanni dice:

      adesso non so i prezzi a roma. certo che per un appartamento di 250 mila euro credo che l’ affito di “pari proporzioni” debba essere pari a 1.000 euro.
      e se fosse di 1.000 euro.. praticamente con l’ affitto pagaresti quasi la somma del mutuo.
      ricordo che era stato fatto un calcolo su un mutuo di 30 anni che veniva 850 euro. beh… forse non so se nemmeno l’ affito paghi al mese 850 euro!
      certo in questo caso non avresti anticipato i 50 mila pero’ guardiamo il tutto a 360 gradi.
      dopo 30 anni non hai in mano una casa se l’ hai comprata con il mutuo?
      se hai pagato l’ affito per 30 anni… pensi che per il resto della tua vita non continuerai a pagare l’ affitto??
      e a tuoi figli , una volta che paghi per 50 60 anni l’ affito (quindi andrai a pagare nell’ arco di tempo piu’ di quanto hai pagato di mutuo e interessi) cosa resta in mano?
      ecco perché l’ acquisto di una casa e’ un investimento….
      certo , meno mutuo hai da pagare e’ meglio e’! non scopriamo l’ acqua calda!
      probabilmente sara’ dura che le case scendano ancor di piu’ come prezzo a meno che l’ economia non vada proprio a rotoli! e quando inieziera’ ad andare meglio per tutti, vedrete che quel meglio per tutti vorra’ dire che la vostra casa, acquistare valore anche del 2 , 3,4 per cento in piu’ ogni anno!
      vado forse controcorrente! chi ha un po’ di possibilita’ compri casa! ora chi e’ costretto a vendere con fretta, ha dovuto scendere , rispetto a qualche anno fa anche con il 20 per cento di prezzo!!!!! e chi vuole prendere un locale e un bagno in più, se ha il lavoro, che lo faccia! ora come ora, in proporzione costa di meno che ad esempio 5 anni fa!
      Giovanni

      • giovanni dice:

        in una casa in affitto non puoi poi praticamente modificare nulla.
        ma vuoi mettere tra decidere cosa fare a casa mia e cosa non posso fare, pur pagando l’ affitto, in casa di altri?

  78. Leonardo dice:

    Ciao Furio ho letto il tuo blog con molto interesse e ritengo che fondamentalmente tu abbia ragione tuttavia la questione a mio parere non è così semplice nel senso che secondo me sotto opportune condizioni conviene comprare casa.
    Per esempio:

    1) tu parli di comprare una casa da 200.000 euro ma se io mi accontentassi di una piccola mansarda da massimo 800000 – 100000?

    2) io abito a milano, forse l’unica città rimasta in italia dove si concentrano massicciamente servizi e imprese (e dove quindi con piu probabilità si può trovare lavoro nonostante la crisi abbia colpito anche qui) e dove giustamente i proprietari di case ne approfittano per speculare non poco e d’altronde non posso biasimarli visto che:

    – la gente alla fine non ha scelta ed è costretta a venire qui per lavorare

    – le spese condominiali sono molto alte

    Io per esempio pago un affitto di 700 euro in un monolocale.
    Tu potresti dirmi che potrei risparmiare un po dividendo un appartamento con altri
    ebbene ti rispondo che dopo aver convissuto infelicemente per due anni alla fine sono arrivato alla conclusione che è meglio pagare 200 euro in più che rovinarsi la salute.

    3) Dici che avere una casa non è un investimento:
    Bhe supponi di avere da parte un 50.000 euro e di comprarti la mansarda in questione a Milano facendo un mutuo per i restanti 50000 e magari investendone altre ipotetici 10000 in lavori di ristrutturazione.
    Non ho calcoli matematici a supportarmi ma secondo me non mi discosterei molto dalla cifra che pago attualmente, oltretutto sono soldi che spenderei con l’intento di comprarmi una ‘CASA MIA’ (e non avrei la sensazione di buttarli nel cesso come mi capita spesso quando il padrone di casa viene a risquotere a fine mese :)

    4) Anche se poi dovessi andare in trasferta per lavoro (come mi capita spesso) e lasciare l’appartamento, potrei affittare l’immobile in questione a 500 – 600 euro per il tempo necessario (magari anche in nero a una persona fidata facendogli risparmiare qualcosa).

    5) Supponi adesso di avere finito di pagare la tua piccola mansarda e di avere nel frattempo accumulato qualche altro soldino. Potrei rivenderla e magari comprare un bilocale possibilmente pagandolo sull’unghia senza indebitarsi e così via…

    Ammetto di non parlare da esperto e sicuramente ci sono tanti fattori che sto trascurando tanto più che non posso supportare quanto detto con calcoli matematici come hai fatto tu (non ho tempo ne voglia lo ammetto :) ma se mi dovessero fare la seguente domanda:

    Conviene comprare casa?

    Io gli direi: DIPENDE

  79. Roberto dice:

    Ho 43 anni, 12 anni fa’ ho comprato casa,a Sesto san Giovanni, l’ho comprata in Lire e l’ho pagata in Euro 120.000,000 (60.000)(fortuna) quindi la metà , Ho contrarro un mutuo di 15 anni, inizialmente è vero è stata dura, ma oramai mancano solo 3 anni e sono molto soddisfatto della mia scelta, 1) perchè è una casa di corte senza spese 2) perchè ora sono disoccupato e se avessi dovuto pagare un affitto,sarei stato rovinato.
    Tante cose che dici sono vere, ma ci sono anche casi in cui persone sono rimanste con il mobili in mano perchè sbattuti fuori dal proprietario , il mutuo puoi accorciarlo, diminuirne l’importo, bloccarlo, cose che con l’affitto non puoi fare.
    Poi se il tutto è improntato contro le banche ah! bhè allora è un altra cosa,concludo dicendo che la casa è una necessità non un investimento ciao a tutti alla prossima.

  80. Stefano dice:

    HO 37 anni, sono un fortunato… ho una casa che ora ho messo in vendita A 380000 EURO , un lavoro fisso in una multinazionale con un buon stipendio 2000 euro.. senza mutuo bancario.. ( fortunato perche’ e’ stato un regalo dei miei Grandi Genitori).
    Ora mercato permettendo.. In 45 gg nessuna visita per la vendita, ( Anzi una lunedi)
    se vendo, mi licenzio e me ne vado..
    questo paese e’ FALLITO E CORROTTO!.

  81. Mimmo dice:

    Come sempre, penso non si debba fare di tutta l’erba un fascio.
    Ci sono casi e casi.
    Ho letto un po’ di commenti e la maggior parte di questi sono concordi con l’autore dell’articolo altri invece sono in disaccordo.
    E’ verissimo che se si guarda all’acquisto della Casa come un investimento allora non possiamo che dire che è un cattivo investimento soprattutto se per l’acquisto si è dovuto fare fronte ad un mutuo ma non tutti oggi acquistano un immobile per investimento.
    Posso ben dire, invece, che chi investe sul mattone lo fa sicuramente prendendo altre vie.
    Chi compra casa oggi lo fa perchè vuole sicurezza, vuole tranquillità per la propria famiglia e cosa non meno importante, non vuole vedersi cacciare via dal proprietario che recrimina l’alloggio perché magari deve darlo a un figlio o nel frattempo ha trovato un’altro soggetto disposto a pagarlo di più.
    Nella vita, ricordiamocelo bene, ci sono casi e casi.

  82. Ciao senza tetto, pagare il mutuo e meglio di affito dopo anni almeno ti rimane una casa … ma se non hai soldi oggi per la casa …e chiaro perche non gli avrai neanche dopo anni … e i tuoi bambini non avrano una casa loro ma sarano sempre con la valigia pronta , come zingari, per andare al prossimo affito…

  83. michele dice:

    Ciao a tutti vorrei un consiglio ho 100 mila euro e vorrei comprare un appartamento per poi affittarlo ,che dite faccio una cosa buona o sbaglio?Accetto tutti i tipi di consiglio.ciao a tutti

  84. Pierpaolo dice:

    Era ora !!! è tutta la vita che lo dico (e infatti sono un affittuario impenitente pur avendo la possibilità di acquistare una casa) . Tutti quelli che mi circondano e che nella vita hanno guadagnato più o meno come me spendendo però quasi tutti i risparmi in una casa, ora “navigano a vista” cercando di quadrare i bilanci mentre sembra che io sia ricco perchè avendo di volta in volta investito i risparmi senza immobilizzare il capitale ora posso permettermi molte più cose. Perchè il punto è anche che il capitale investito in una prima casa è un capitale immobilizzato. Non puoi tornarne in possesso se non……. andando a vivere in affitto ! Per cui il conto economico lo devi fare al netto del capitale “casa”. Magari sarà diverso per i figli i quali in un caso si troveranno, loro sì, un capitale mentre nel mio caso “ciccia”. Ma io non ho figli….

  85. Fernanda dice:

    Ho comprato casa nel 2006 , un piccolo bilocale di 46 mq. con balcone e garage in un piccolo paesino del nord Italia . Dopo quasi 10 anni di affitto , ho fatto il grande salto e ho investito tutti i miei risparmi sull’appartamento che è nuovo eben rifinito in un condominio di 6 piani . Fatto mutuo a tasso variabile di 30 anni , quindi me ne rimangono ancora circa 22 da pagare . La rata del mutuo è inferiore di circa 100/120 euro a un pari appartamento in affitto , ma oggi se tornassi indietro non lo rifarei più . Il motivo ? Adesso sono diventata part time e lavoro pochi giorni alla settimana , e il fatto di essere legata nella stessa casa mi mette ansia , vedi quando arrivano 2 vicini rumorosi e maleducati . Certo se trovassi da vendere con la differenza avrei un pò di soldi per andare avanti tranquilla qualche anno , ma poi ? Dovrei comunque pagare di più per l’affitto ….. Quando ho comprato casa ho pensato che mi conveniva pagare per qualcosa che sarebbe stato mio , ma nel 2006 non era ancora iniziata la crisi economica e se solo avessi intuito non avrei comprato e tenuto stretto stretto i miei soldini …. una mia amica è 2 anni che ha messo in vendita l’appartamento ….e abbassato il prezzo iniziale del 30 % e sta ancora aspettando . In Italia è meglio non avere nulla e ci guadagni

  86. fede dice:

    complimenti per l’articolo. davvero

  87. Dulix dice:

    Piccola precisione. La casa che acquisti con un mutuo è di chi la compra al 100%. Non è vero che appartiene in parte alla banca; questa ha solo un diritto reale di garanzia, che è tutt’altra cosa e non sto qui a spiegarlo. Non è sempre vero che la rata del muto sia sempre superiore (o inferiore) all’affitto; di solito la rata rimane costante, l’affitto è destinato in 30 anni ad aumentare di anno in anno. A 70-75-80 anni quando finirai di pagare le rate del mutuo sei salvo, in caso di affitto sarai sempre in soggezione del padrone di casa di turno. Anche a 100 anni potrà darti lo sfratto. Tu dici che non vuoi il cappio al collo e vuoi cambiare subito città, dall’oggi al domani; giusto così visto che le condizioni fisiche ti permettono di farlo. In conclusione, non c’è convenienza nell’acquisto o nella locazione di una casa, tutto dipende da svariati fattori come il prezzo, la zona, la durata del mutuo, il tipo di lavoro, etc. a volte conviene la prima opzione a volte la seconda.

  88. Matteo dice:

    Interessante punto di vista, ma secondo me la scelta del tasso fisso è sbagliata.
    Le banche si sa, esistono per fare soldi, e se devono farti un tasso fisso sceglieranno un tasso dato il quale sono quasi sicuri di non rimetterci.
    Praticamente non potendo sapere come andrà il mercato ti danno l’inculata massima.

    Io ho stipulato un mutuo variabile 4 anni fa e ho un’interesse (euribor+spread) del 1,1% quindi dovendo rifare i calcoli trovo numeri molto diversi da quelli negli esempi

  89. Ciao Furio, ho letto il tuo articolo e complimenti è molto bello!
    Ho 33 anni e sono almeno 13 che ripeto le stesse cose ad amici e parenti: tutti col mito della casa (mio padre e mia madre soprattutto) e fiduciosi che anche io avrei capito e comprato casa prima o poi.
    Per fortuna non l’ho fatto. Vivevo in provincia di Mantova, a Moglia. Un piccolo paese di 5000 abitanti, l’unico della provincia di Mantova veramente colpito dal sisma del 2012. La casa in cui vivevo (di un amico di famiglia) era in affitto. Avevo la possibilità di comprarla, essendo un amico di famiglia mi avrebbe fatto un buon prezzo, ma decisi per l’affitto.
    Sono stato molto fortunato, perchè col sisma la casa è crollata (più precisamente sono crollati gli edifici dietro e davanti, ma di fatto lo stabile in cui abitavo io è stato inagbile per oltre un anno e ci sono volute decine di migliaia di euro per metterlo a norma). Ora vivo a Forlì, e se la casa in cui vivo crolla mi basta spostarmi.

    Continua così, con questo articolo aiuti tutti a pensare più liberamente, a fare davvero i conti prima di incatenarsi ad un debito 30ennale che, nel bene o nel male, gli toglierà moltissime libertà!

    Davvero ancora, bravissimo!

  90. quello che viene scritto è giusto ma non tiene conto della differenza uomo-donna e del discorso coppia. Comprare una casa dove vivo io (appartamento) con 110 mila euro hai 85 metri quadri (dintorni reggio emilia) e si vive molto bene. Se uno deve pagare l’affitto da solo direi no, meglio risparmiare piu che si puo e comprare. Tutto cambia però se questo qualcuno è uomo o donna. L’uomo SE fa famiglia sarà matematicamente fregato se la coppia si rompe la casa resta alla donna, che si sarà sicuramente già preparata con un figlio. L’uomo poi è senza casa. Quindi comprerei casa solo se fossi donna. Nel caso invece di coppia sarebbe meglio semrpe affitto purchè si paghi in due. In questo caso c’è poco da fare, comprare è e sarebbe sempre un problema. Al mondo è fondamentale (quasi quanto sapere di non dover camminare pieni d’oro in quartieri malfamati) figurare quasi nullatenenti. Questo è l’inizio di una vita rilassata. Auto cesso, vestiti medi, casa in affitto e 300’000 euro in banca. Tutto ok.

  91. Paolo dice:

    E’ quello che cerco di far entrare in testa ai miei clienti tutti i giorni (consulente finanziario): comprare casa non è un buon investimento, e qualora lo divenisse lo è ad alto prezzo di rischio e costi. I costi su elencati (interessi sul mutuo), le tasse per le quali gli immobili (in quanto tali) sono bersagli preferiti dei governi di turno e non solo (Irpef, Imu, Tasi, immondizia, i canoni delle varie utenze, le remunerazioni dichiarate e non degli amministratori di condominio etc..). Come investimento una casa a Roma è come se fosse un titolo finanziario che ha un costo d’entrata del 7-10% (3% imposta registro prima casa, 3.6% provvigione agenzia immobiliare, più notaio, perito per il mutuo, assicurazione obbligatoria etc…), un costo di gestione del 5% l’anno (TAEG del mutuo) ed elevatissimi bolli (tasse). Questo al costo di un rischio di improvvisi costi accessori (manutenzioni, truffe etc…), o di variazione improvvisa sfavorevole del valore paragonabile all’azionario (chiedete a chi ha comprato casa nel 2006 e vuol rivenderla nel 2014), in un titolo totalmente illiquido (mesi/anni per trasformarla in denaro, a fronte dei secondi delle azioni e dei giorni dei fondi).
    Questo per sfatare i miti di genitori/nonni sostanzialmente ignoranti di investimenti che si son trovati a ‘guadagnarci’ (FORSE) in un’altra Italia, con un’altra valuta (l’inflazionatissima liretta) con un’altra economia (boom edilizio ed economico). Se compro futures sul petrolio e ci guadagno perché c’è la crisi petrolifera, questo non trasforma tali derivati in investimenti ‘buoni e sicuri’. L’immobile oltretutto è infido perché essendo tangibile fa ‘sognare’ e spinge la gente ad avere l’impressione di possedere un ‘valore materiale e tangibile’, quando in realtà è un valore assai più efficiente ed effettivo (poiché liquido, quotato, a prova di truffa, poco costoso, controllato dalla CONSOB, scambiabile, agevolato fiscalmente etc…) un titolo obbligazionario o un buon fondo, o una polizza finanziaria di qualità. DETTO CIO’ la casa non è solo un investimento. Se nella casa ci vivi tu, è anche un consumo. Un consumo che, per fortuna o oculatezza, può trasformarsi in investimento. Non consiglierei a nessuno, se non ad un immobiliarista capace, di acquistare case per investire/speculare, e nemmeno a questi di indebitarsi per acquistarle (ho sentito gente dire “quasi quasi mi prendo il secondo mutuo e poi la casa l’affitto”), salvo in condizioni di mercato particolarissime (iper-inflazione, prossimo boom edilizio ormai improbabile dato il sovraccarico di immobili del nostro povero paese). Altra cosa è la casa per viverci. Da qualche parte dobbiamo vivere, se non abbiamo una casa dovremo pagare altri per mettercene a disposizione una, e difficilmente questi andranno a rimetterci (solitamente ci vanno in pari, oltre al fatto di avere il padrone di casa, privato, che esercita un potere su di noi anziché la banca, istituzionale). E’ un consumo che a differenza di altri (automobili, pellicce, mobilio) mantiene un valore nel tempo, potrebbe addirittura trasformarsi in investimento. E se il vostro compagno/genitore/fratello o voi stessi subite il fascino del bene tangibile e visibile come la casa è meglio farsi stregare da quello che da altri modi di impiegare il denaro (auto con l’interno in pelle, donnine prosperose etc…) che di solito fanno ‘scomparire’ i patrimoni. Due precisazioni anche per l’autore dell’articolo: la banca se sei titolare di mutuo ti schiavizza relativamente. Sulla casa c’è un’ipoteca (solitamente il doppio dell’importo mutuato) ed è quello il vincolo. Se non paghi la banca (in tempi lunghi) si prende l’immobile, lo mette all’asta e prende il suo dandoti il resto. Non ti viene a pignorare lo stipendio, o a sequestrarti altre case, o a toglierti i soldi dal conto. Un altro creditore (anche un ex-moglie) può far di peggio. Al padrone di casa invece la casa gliela devi rendere in tempi molto più rapidi, e solitamente ha toni molto meno gentili (se non sfocia proprio in atti di violenza privata). Forse la cosa può farti poca impressione, dato che ‘è pieno di case vuote’ (in questo PARTICOLARE MOMENTO) però non è sempre così nella vita. Quando devi correre a cercare casa con un figlio piccolo, con la moglie angosciata, o quando sei anziano, il mutuo non te lo danno più, la saluta è quella che è, la pensione non basta… si dorme spesso meglio con il mutuo.

  92. Pago da 5 anni un affitto di 800 euro (cedolare secca) ma in una zona “bene” della Mia citta (Napoli, Vomero), dove si vive benissimo con tutti i servizi e lavoro vicinissimo. Dove sono nato ed ho radici affettive e culturali. Sotto casa ho metrò, taxi, funicolari, aree verdi, tangenziale, negozi eleganti e di ogni tipo, cinema, teatri supermercati, aree pedonali, etc.
    Se pure volessi comprare una casa come la Mia in questa zona prestigiosa della città, dove i prezzi sono sempre molto alti in quanto la domanda è forte, di circa 75 mq più terrazzo di 30…ci vorrebbero circa 400.000 euro…spese a parte ed eventuali interessi di mutuo a parte. Quindi non potrei permettermela.
    Considerare di andare a vivere in provincia non se ne parla proprio…si, li trovi una casa bella di 3/4 vani 130/150 mq anche a 120.000 euro…ma credetemi la provincia di Napoli (tranne pochissime eccezioni come la costiera Sorrentina) fa veramente schifo. Urbanisticamente e socialmente. E poi l’idea di essere schiavi di auto o mezzi di trasporto con ore al giorno di traffico e spese…mi atterrisce!
    Per cui nella Mia condizione, in due e senza Figli…voglio vivere in una zona bella, casa decente e comoda, potendo scendere a piedi anche a mezzanotte per prendere un cornetto caldo vicino casa, andare al cineforum o fare 4 passi in strade belle, sicure ed eleganti. Per la città Mi sposto in scooter una meraviglia. Con poco anticipo a disposizione l’idea di indebitarmi a Vita, per 30 anni, senza certezze lavorative (libera professione con alti e bassi, nonostante due Lauree e Master universitari…e con la crisi economica del momento…) Mi mette ansia. Anche se ogni tanto ci penso. Per ora ho acquistato 2 piccoli monolocali in centro storico affittati con ottima rendita rispetto al costo di acquisto.
    Vorrei l’affare ma in zona qui, al massimo a Napoli centro storico, in zona ben collegata e decente. Ma mai in periferia…lì ci son stato un periodo..la qualità della Vita è davvero bassissima. Almeno per chi è di città. Il paese…è del Paesano.
    Che ne pensate?
    Salutoni ed ottima Vita.

  93. miky dice:

    Volevo un consiglio da chi se ne intenda o abbia esperienza in merito. Il mio ragazzo è attanagliano da un mutuo che gli sta togliendo la voglia di vivere. Ha fatto un sacco di sacrifici e tuttora ne fa limitandosi per qualsiasi cosa.Ha provato a vendere ma le offerte sono inferiori a quanto ha comprato. Inoltre più passa il tempo e più danaro perde in interessi. Pertanto si chiede se gli conviene continuare col mutuo o magari vendere e perdere danaro sudato con duri sacrifici.
    Grazie

  94. Giada dice:

    Chi vive in affitto non può affezionarsi alla propria casa, né apportare modifiche o migliorie senza il consenso del proprietario e se lo fa, la spesa è comunque a fondo perduto. Molti proprietari non registrano i contratti o chiedono parte dell’affitto e delle spese “in nero”, approfittando della convenienza dell’inquilino, magari dopo tanti anni o per la comodità della zona, a subire i suoi ricatti. Qualunque spesa di manutenzione è a carico tacito dell’inquilino, che non può partecipare alle assemblee di condominio e quindi nemmeno discuterne. In qualunque momento il proprietario può chiedere un aumento o trovare il modo di sfrattarti. Vivo in affitto da quando sono nata, quando mio padre ha perso il lavoro (ero piccola ma me lo ricordo bene), abbiamo ricevuto lo sfratto due volte, evitato solo grazie alla proroga concessa dal Governo di allora. Quando si vive in economia, anche un trasloco o cercare una nuova casa diventano spese insostenibili. Non ho potuto permettermi il mutuo, perchè vivo del mio solo stipendio, ma non consiglierei l’affitto a nessuno. Senza contare che quando si diventa anziani, si è in completa balia di tutti e al primo acciacco serio si corre il rischio non solo di passare da casa all’ospizio, ma di non trovare più nemmeno i propri beni.

  95. Gabriele dice:

    Sono contrario alla presa di posizione delle banche sulla nostra vita. Purtroppo il consumismo moderno e le forze del libero mercato hanno indotto le persone a credere alle banche, ma mi ricordo che vedendo dàdàdà programmi simili che fanno vedere la gente che teneva i soldi sotto il materasso. Innanzitutto morire di mutuo è la cosa più assurda che esista! C’è bisogno di cambiare un po’ le cose, innanzitutto bisogna cercare di risparmiare per poter avere più contante possibile e cercare quanto meno di prendere una quota di mutuo bassa o proprio non prenderla sarebbe l’ideale.
    Il prezzo delle case è cresciuto troppo, sia per la bolla immobiliare, la speculazione edilizia e l’euro che ne ha triplicato il valore, secondo me ora come ora non penso che l’affitto sia la soluzione, bisogna iniziare sin da giovani a risparmiare, la cultura del risparmio è qualcosa che non c’è più si mette in risalto il consumismo, lo spendere per stare bene, l’indebitarsi con le banche con mutui e carte di credito tanto i soldi sono della banca. Come diceva la mia prof di Economia Aziendale “Le banche sono gli strozzini legalizzati!” Ed è così, io delle banche guardo solamente i conti depositi, le polizze e i fondi assicurativi, ma non mi interesso a null’altro. Sono contrario alla concezione delle rate e dei mutui, penso che se una cosa non te la sei sudata e guadagnata non puoi averla cotta e mangiata, indebitandoti, avere la diligenza del buon padre di famiglia non guasta. Come una casa si fa mattone su mattone, anche un capitale lo si fa a prezzo di sacrifici, non viene prima la parola successo e poi sudore come nel dizionario purtroppo questa è la vita reale, se ci si vuole strangolare dalla banche, io non mi aggiungo :P

    • Alex dice:

      Sono d’accordo sulla cultura del risparmio, ma non sulla tua. Il risparmio è virtuoso quando viene messo a disposizione per essere investito, prestato ad altri. Un risparmio non investito equivale a denaro sottratto alla circolazione, è come tappare una vena da un organismo. Investendolo invece si permette sia che io risparmi, sia che il mio risparmio non abbia effetti deflattivi sull’economia comunitaria. Perciò il cittadino privato che risparmia mettendo i contanti sotto al materasso lo vedo come un barbaro, un parassita che sottrae dalla circolazione denaro che è stato emesso perchè circolasse. Il cittadino che risparmia depositando in banca, invece, fa sì che quei soldi non vengano sprecati tenendoli sotto un materasso, senza bisogno che lui personalmente decida a chi prestarli.

  96. francesco dice:

    Comprare una casa conviene se hai una vagonata di soldi da investire ed al massimo ti fai un muto piccolo piccolo.
    In secondo luogo dipende dove vivi, dove lavori tu ed i tuoi familiari. Ci sono mille casi di gente che ha fatto l’affare della vita comprando casa, ma almeno il doppio che si ritrova o sul groppone un debito pazzesco.
    Personalmente damolto tempo medito se comprare oppure no ina casa ma sono arrivato alla conclusione che dovrei rimanere senza un euro di risparmio, indebitarmi per 30 anni minimo, accontentarmi di quello che trovo per riuscire ad abitare i una zona decente e ristrutturare decentemente un appartamento. Mentre con un affitto pari ma anche meno del mutuo potrei permettermi un zona desiderata ed appartamento che mi aggrada.
    Dovrò lavorare fino a 67 anni, quando mi dovrei godere la casa?
    30 anni di mutuo sulle spalle e senza soldi da parte da spendere come voglio. I figli? Bha se muoio meglio lasciare soldi cash che una casa da vendere. Questo no significa che comprare casa non conviene. Se avessi una occasione forse lo farei, ma dovrebbe essere un colpo grosso. Oggi penso cbe la situazio e per una persona normale sia purtroppo questa. Ho sbagliato io, perché 15 anni fa compare una casa in lire poteva ancora convenire, soprattutto che on l’euro i prezzi si sono gonfiati all’inverosimile.

  97. Stefano dice:

    Volevo condividere la mia esperienza perchè da quello che leggo mi rendo sempre più conto che investire nel mercato immobiliare è diventato sempre più una cosa per ricchi e benestanti ed un lusso per le famiglia italiana media.Io acquistai nel 2004 un appartamento in provincia di Brescia a 10 minuti dalle sponde del Lago di Garda ,zona rinnomata per il turismo e perciò molto appetibile a detta dell’immobiliare che ai tempi mi vendette la casa,un bilocale di 60 metri in corte con posto auto alla bella cifra di 80000 euro + eventuali spese notarili ecc. ecc… Dovetti aggiungere 5000 euro per arredarlo ed alla fine il tutto mi costo circa 90000 euro con alcune migliorie che feci. Adesso arriva il bello!!! Dovvetti aprire un mutuo presso una banca delle mie zone di 50000 euro in 10 anni e stando alle parole del responsabile bancario il mio immobile si sarebbe sicuramente rivalutato di oltre il 30% nell’arco di 10 anni stando alle loro statistiche di mercato! Vendendo al sodo,io la casa non la usai mai perchè dovetti trasferirmi in una provincia limitrofe per lavoro allora decisi di metterlo in affitto. Non dico quante esperienze negative ho avuto perchè non le saprei più contare,solo grandi fregature e gente che non pagava e perciò soldi persi. Ho chiuso il mutuo in anticipo per la disperazione e ho messo in vendita l’appartamento nel 2011,ora solo dopo 4 anni sono riuscito a venderlo al 30% in meno dopo una lunga trattativa,compreso di arredamento ecc… doveva essere il 30% in più invece è stato proprio l’esatto contrario!!!! Non vi dico i sensi di odio e disprezzo che reco nei confronti delle banche in generale,dei veri e proprio aguzzini menefreghisti che con i loro sistemi truffaldini hanno messo in ginocchio metà Italia negli ultimi 10 anni!!!! Io mi porterò dietro un rancore a vita per ciò che mi è successo e spero che stiate ben attenti per voi stessi e per la vostra salute ed integrità a non fare delle scelte azzardate nell’acquisto di immobili.

  98. Paolo dice:

    Queste considerazioni possono essere fatte solo nelle grandi città metropolitane italiane.

    Nelle realtà provinciali un bilocale lo si trova 50 mila euro un trilocale a 80 mila euro.

    Il vero investimento a parer mio è uscire dalle metropoli e vivere in una realtà provinciale.

  99. Serena(o quasi) dice:

    Ho letto con attenzione le vostre opinioni… permettetemi una battuta…
    C’è una soluzione in tre punti a questi legittimi dubbi ( acquistare o affittare):
    a) prendere un po di cenere e dipingersi la faccia di nero ( va bene anche grigia o bianco scuro , va benissimo anche giallo canarino);
    b) prendere il gommone dello zio e andare a tre miglia dalla costa ;
    c) chiamare con il cellulare la guardia costiera e farsi venire a prendere,
    dopo qualche giorno ti ritrovi in una casa con acqua luce e gas pagati.

    C’è un altro sistema che va di moda nella mia città (Firenze) Individui una casa vuota ( meglio se il proprietario è in ospedale o in una casa di riposo, piu anziano è meglio è ) sfondi la porta (per gentilezza avvisi l’amministratore del palazzo che da quel giorno dovranno essere i proprietari degli altri appartamenti a pagare le utenze per te) , chiedi al comune di ripararti la porta perche al giorno d’oggi non si sa mai chi può entrarti in casa e il gioco è fatto. (è una atto illecito, ma non importa a molti). Unica attenzione, devi scegliere un appartamento lontano dai flussi turistici fiorentini altrimenti lo sgombero è immediato.( Ai turisti non piace vedere case occupate ,quello che piace ai fiorentini è meno importante)
    Nella mia regione qualcuno sta già parlando di requisire edifici e appartamenti ai privati da consegnare poi ai migranti , Naturalmente si parla di requisire e non di espropiare (la requisizone è forzosa e gratis per l’esproprio lo stato deve pagare). Ovviamente chi avrà subito la requsizione dovrà continuara a pagare IMU TASI TARI ecc ecc. perche lo sanno tutti la casa è fonte di reddito; Dimenticavo le bollette essendo intestate a te dovrai ovviamente continuare a pagarle. Qualcuno ha ancora dei dubbi???
    NATURALMENTE SONO SOLO BATTUTE IRONICHE PRIVE DI OGNI FONDAMENTO!!!!

  100. cazzullo dice:

    Ma chi ha scritto quelle fesserie e quando?
    Ho fatto lo stesso esperimento su mutuionline e il tasso fisso è al 2,8%, la rata per 20 anni è circa 816 euro e la cifra restituita in 20 anni è: 816 x 240 = 195840 euro… ovvero neanche 46000 euro di interessi in 20 anni!

  101. stefania dice:

    Alcune riflessioni:
    – la quota affitto non rimane sempre la stessa ma aumenta con l’andare avanti negli anni secondo l’aumento ISTAT…qiundi il calcolo è sbagliato
    – Gli 800 euro che si pagano oggi come rata del mutuo non hanno lo stesso impatto eonomico su una famiglia, gli stipendi aumentano (20 anni fa quanto si guadagnava in media?) e la rata pesa meno
    – Al termine del mutuo si ha un immobile che nel frattempo ha acquistato valore e che si lascia in dote a qualcun’ altro.. spesso ai figli…. quindi si..rimane ancora un investimento acquistare…. con l’affitto, dove ricordiamo che le rate assomigliamo molto a quelle di un mutuo..al termine della nostra vista non avremo nulla da lasciare a nessuno….

    • DottorMax dice:

      Ciao Stefania. Beh…oggi non è più così…comorate una casa non è più come un tempo come dicevi. La “bolla immobiliare” è (finalmente) scoppiata. Le case hanno perso anche il 20/40% del valore..e continueranno a farlo. Chi ha fatto un mutuo 15/10/5 anni fa….ha avuto 1 bagno perchè ora si trova con 1 immobile che vale mooolto di meno, con interessi di decine di migliaia di euro che avrà dato…e il fatto di sentirsi legato ad 1 immobile xhe cambiare o rivendere sarebbe impresa impossibile o cmq con grande perdita. Oggi puoi vivere in fitto senza indebitarti, magari in zone “bene” della città dove quella casa costerebbe talmente tanto che bisognerebbe arrivare a cifre blu con anticipi impensabili. E poi puoi cambiare quando vuoi, se il mercato scende o cambia. Ovviamente parlo senza Figli…ci si gode di più la Vita senza vincolarsi per sempre.

  102. L’articolo è del 2013 oggi sarebbe interessante sapere come la pensa chi ha scritto il pezzo. Nell’esempio dell’articolo (anno 2013), in caso di mutuo di 20 anni a tasso fisso, facevi un mutuo al tasso finito del 5,25% contro i 2,80% (sempre con BNL) di oggi quindi parliamo della metà (se si hanno sotto i 35 anni il tasso scende a 2,50% fisso). La rata con BNL (tasso 2,80% fisso) su 150.000 euro oggi viene per un mutuo di 20 anni: 816,96 euro che per 240 rate (20 anni appunto) fa un totale di 196.070,40 quindi parliamo di 46.070,40 d’interessi. Nel calcolo dell’articolo comunque non viene considerato il fatto che gli affitti sono soggetti ad aumento ISTAT e in ogni caso non viene considerato il fatto che chi oggi guadagna ad esempio 1500 euro sicuramente non avrà invariato lo stipendio per i prossimi 20 anni quindi una rata di oggi di 816,96 euro tra 20 anni avrà un peso inferiore. A questo va aggiunto il fatto che se è vero giustamente che con l’affitto ti puoi spostare anche ogni 3-4 anni (perchè non vengono conteggiati nell’esempio i costi dei traslochi?) in realtà alla fine dei 20 anni non ti rimane nulla, nessuna proprietà.

    • Furio dice:

      Ciao Riccardo,

      grazie per il commento intelligente.

      Il problema, per come la vedo io, è di fondo. Mi dici che gli stipendi sono soggetti ad aumento ISTAT. Ciò non fa una piega a livello statistico però chi ti garantisce che, nel tuo caso, tra 5 anni guadagnerai più di oggi? (dico “nel tuo caso” in linea generale, non nel tuo caso specifico visto che non so neanche che lavoro fai).

      E se la tua impresa optasse per una ristrutturazione? E se agli statali tagliassero gli stipendi (già successo svariate volte). E se finissi in cassa integrazione? E se venissi licenziato?

      Non sono assolutamente contrario all’acquisto di beni immobiliari; anzi, avercene.

      Il problema è quando l’acquisto viene fatto con un mutuo ventennale/trentennale che copre la maggior parte del costo dell’immobile (indebitandosi per decenni senza aver la certezza di poter onorare il debito) o con la convinzione – del tutto infondata – che il valore dell’immobile raddoppierà in X anni.

      E’ ovvio che, se non hai capitale, la scelta affitto/acquisto è una classica “scelta del diavolo” (nel senso che qualsiasi scelta che farai sarà, fondamentalmente, ben lontana da una soluzione ottimale).

      Inoltre, non pretendo di aver ragione su tutta la linea.

      Lo scopo principale di quest’articolo era quello di stimolare una discussione sul tema. E, visto il numero di commenti – molti dei quali lunghissimi – penso di esserci riuscito ; )

      • Ciao Furio,
        ma io nel mio commento ho detto dell’aumento dell’ISTAT sull’affitto…. non sullo stipendio anche perchè non è applicabile :D . Per quanto riguarda gli aumenti, ammesso che in 20/30 anni la tua (tua ipotetica) non ti dia manco 1 euro di aumento, restano gli aumenti sindacali ogni anno/2 anni in base al contratto. Oggi (non ti so dire “ieri”) ci sono anche le tutele per la perdita del lavoro ma naturalmente non ti copre per tantissime rate oltre al fatto che per gli stessi motivi (o senza giustificazioni per alcune polizze) puoi stoppare la tua rata per 6 mesi (purchè normalmente abbia tu pagano almeno 24 rate di mutuo). Naturalmente il mio commento è anche in ottica costruttiva perchè la verità assoluta non esiste o comunque sicuramente non quando si parla se conviene o meno comprare una casa.

  103. Rudy dice:

    Ciao, io sono sempre convinto che l’acquisto di una casa sia un buon investimento.
    I miei genitori hanno sempre vissuto in affitto se calcoliamo appunto l’inflazione e l’andamento di mercato è come se in tutti questi anni (in rapporto allo stipendio) hanno pagato 300€/mese (arrotondato per difetto). Contando che non si vive solo 30 anni ma molti di più, nella loro vita avranno sborsato nelle tasche di uno sconosciuto:
    300*12=3600€/anno
    50anni: 180.000€
    60anni: 216.000€
    70anni: 252.000€
    80anni: 288.000€
    90anni: 324.000€

    Io adesso sto per aprire un mutuo su un appartamento che vale 100.000€, ma il padrone avendolo ereditato lo vuole vendere il prima possibile (ha le sue spese e i costi in tasse per mantenere un appartamento vuoto pesano) a un prezzo più basso, vantaggio (per me), in 30 anni pagherò la somma di 126.000€ alla banca, vogliamo mettere le spese di manutenzione? Ho fatto dei preventivi per fare quasi tutto nuovo… esagerando sono 50.000€, sono in totale 180.000€

    E’ vero a fine mutuo hai versato una bella somma alla banca, ma allo stesso tempo non si versano tutti i soldi a uno sconosciuto per aver usufruito (a caro prezzo) di un servizio.
    Il giorno che toccherà andare sotto terra pure a me, ahimè non sono immortale, l’appartamento con un determinato valore passerà ai miei figli e gli lascerò qualcosa di valore, al contrario che i miei genitori hanno lasciato una bella eredità ai figli di una sconosciuta, che ci ha pure aumentato l’affitto e non ci sta facendo i lavori che dovrebbe e se glielo chiediamo ci aumenterebbe di conseguenza ulteriormente l’affitto…
    Se invece la mia ditta chiuderà, vuol dire che cercherò un lavoro in zona, in qualche modo bisogna vivere e non credo che di colpo nell’intera provincia spariscano le aziende!!!

  104. Marco dice:

    Non è che l’investimento in una casa non sia profittevole. Non lo è di sicuro se per farlo è necessario contrarre un debito!

  105. gianluca dice:

    fino agli anni 70 le banche non davano muti, gli operai guadagnavano di più e sapete perchè? facevano sciopero gli scioperi duravano anche diversi giorni ed eri un uomo libero e a meno di qualche fissato avere casa non te ne poteva fregar di meno allora per far abbassare la cresta cosa hanno inventato il miraggio casa , come berlusconi a fatto creder ai bottegai di essere imprenditori lo stesso allora hanno messo il tarlo che possedere casa fosse da ricchi e un ottimo investimento( peccato che con la crisi vendere casa è assai difficoltoso la devi svendere) e non c è cosa peggiore quando un povero crede di essere ricco.Da allora non si fanno più scioperi hanno abbassato gli stipendi perchè nel pensiero devi pagare il mutuo hanno abbassato gli stipendi sei diventato schiavo dell aziende se perdi il lavoro a 50 anni non lo trovi più e la banca ti sfratta dalla tua casa bella vita per quattro mura oppure ti ritrovi a 60 anni a dirti cazzo ho lavorato 30 anni per comprarla e ti accorgi che è una prigione comprare casa senza mutuo per essere liberi

  106. Miki dice:

    Ciao!

    Bell’articolo, anche se secondo me non è proprio così!

    Il tuo esempio della casa da 200.000 euro, con caparra da 50.000, non capisco perchè deva essere pagata tre volte tanto.
    Posso capire il mutuo che alla fine ti costa 300.000 euro + la caparra da 50.000 e mettiamo altre 50.000 per la manutenzione nel corso degli anni.. ma il resto da dove viene?
    Io mi fermo a 400.000 euro.

    Poi, fai l’esempio dell’affitto per 30 anni. Ma non è così, tu (si spera) vivrai molti più anni! Quindi per l’affitto, dovresti considerare 50 anni… hai dimenticato 20 anni, che non sono pochi!
    Praticamente a 60 anni, non dovrai pagare più il mutuo, mentre in affitto continuerai a versare l’affitto…. e altra cosa tralasciata, l’affitto fra 30 anni sarà molto più alto, come (teoricamente) lo stipendio… quindi chi avrà finito di pagare il mutuo fisso, sarà libero e inizierà a risparmiare.
    Si lo so, a 60 anni magari è tardi, la vita va vissuta ORA e non DOPO… ma se ora devi pagare l’affitto, non cambia molto rispetto al mutuo!

    Poi considera anche questo (parlo della mia zona, nord est italia), difficile trovare appartamenti interessanti in affitto, sembrano tutti uguali, mentre quelli in vendita sono molto più belli, esclusivi oppure puoi decidere tu come farli.

    Chiaro che poi, se non hai soldi, se credi di cambiare spesso città etc etc… meglio andare in affitto!

    Io sono molto in dubbi sul da farsi, proprio per i dubbi appena accennati.
    Ma credo opterò ugualmente per comprare un appartamento…
    150.000 = 110.000 miei + 40.000 mutuo (da rendere in 10 anni)

    In teoria potrei starci 3/4 anni, poi se dovessi cambiare dovrei rivendere, sperando di non perderci, però almeno non andrei a pagare 3/4 anni di affitto, ovvero ca. 24.000 euro … facendo così, avrei un’appartamento molto più carino, visto le mie esigenze (puramente estetiche).

    Poi in questo periodo, rispetto a 5/6 anni fa, i prezzi degli immobili sono scesi ancora… ora si aspetta il rialzo… sempre che questa Italia voglia ripartire.

    Chi vivrà vedrà!

  107. granpek dice:

    furio sei il numero uno, sono anni che la penso come te, e alla fine dopo aver cambiato (in tempo utile e rimettendoci poco) due appartamenti, sono riuscito a fare una bella manovra ben calcolata a basso rischio che coniughi l’esigenza di una casa propria con la libertà dalle catene dei mercati: dopo mesi di osservazione ho acquistato nel 2011, a metà del prezzo richiesto inizialmente dal venditore, una piccola casa in contesto rurale, l’ho rimessa apposto io con l’aiuto di mio papà e oggi mi ritrovo con un basso mutuo (altro che affitto, io pago 175 € di mutuo + un piccolo prestito a finalità ristrutturazione (€ 200 scarsi al mese a 6 anni) e in questo modo tra pochi anni avrò un debito esiguo ed una casa di valore modesto (ma non sarò in perdita) il che significa essenzialmente tre cose:
    – se perdo il lavoro, me ne basta un’altro poco retribuito per far fronte agevolmente e in ogni condizione al mutuo)
    – se voglio venderla, avendo pagato poco e avendo poco debito, trovo senz’altro chi me la compra dovendo pagarmi relativamente poco rispetto al resto del mercato
    – se voglio tenerla, non mi vincola comunque perchè sarei ugualmente in condizione di pagarmi il mutuo e anche un affitto altrove.
    In sostanza: molto buono.
    Aggiungo che io lavoro in banca ma non sono affatto dalla parte delle banche, anzi, le ritengo proprio un ente che fa solo i suoi interessi strafregandosene del tessuto economico. Certo pero che come dipendente pago interessi quasi a zero, e questo è un altro motivo per cui ho comprato, altrimenti non penso proprio che l’avrei fatto.
    Secondo me di fatto comprare una casa è una fregatura al 90%, ma col beneficio dell’affare (10%) qualora ricorra una condizione fondamentale: bisogna spendere poco all’inizio e fare poco debito.
    E’ molto importante riuscire a scovare l’immobile che ti permetta di risparmiare il 30-40% rispetto alla “norma” e poi sistemarlo da sè, perchè rimango convinto che l’errore che compromette un risultato si commetta all’inizio, pagando troppo in fase d’acquisto, e non alla fine quando il prezzo lo fa chi compra e noi dobbiamo vendere per svariati motivi e quindi dobbiamo sottostare al mercato.

    • Daniel dice:

      Parlando di strategie per avere un’abitazione propria a prezzo decente senza indebitarsi per la vita ce ne sono alcune.

      Una come dici tu è prendere un posto svalutato perché in pessime condizione e rimetterlo a posto con il proprio sudore, che è anche terribilmente appagante.

      Mio zio fece un buon investimento. Comprò un vecchio podere per un tozzo di pane. Ci mise 15 anni per rimettere tutto a posto, ma ora è un casolare di campagna con quattro appartamenti, uno più bello dell’altro, dotati di ogni confort, tantissima terra che oltre a pollaio e orto comprende anche un’area con tavolo, forno a legna, barbeque, prato e piscina.

      Ma ci ha lavorato tantissimo, sempre con soddisfazione.

      Un’altra idea può essere quella di comprare un terreno e metterci una casa prefabbricata. O avuto modo di vederne alcune all’interno e non solo non hanno niente da invidiare ad una casa vera e proprio, ma sono spesso più belle e per cifre infinitamente minori si possono avere i comfort optional che costerebbero un occhio in altre case: caminetto, jacuzzi, parquet, piscina…

      Ci sarebbe anche l’opzione di costruirsi una casa. In USA tantissime persone vivono in case costruite interamente da un familiare ai tempi dell’immigrazione, familiari che non erano certo ingegneri ma che con il legno sono riusciti a mettere su abitazioni che sono durate per decenni, resistendo perfino ai terremoti.

      E infine se proprio uno vuole comprare casa, almeno avesse l’oculatezza di investire in un prodotto moderno, con tecnologie moderne che saranno sempre più richieste o incentivate da fondi statali.
      Che senso ha comprare una casa, specialmente un appartamento in condominio, degli anni 70, basato su una concezione dell’abitare che può solo diventare sempre più datata e obsoleta…come i lunghi corridoi e le stanze separate, i muri che sembrano carta pesta, le camere esposte all’umidità piene di muffa perché nessuno ha pensato ad un cappotto.

      Come si fa a dire che una casa aumenta di valore, se la filosofia abitativa con cui è stata progettata è vecchia e obsoleta. Posti del genere possono solo perdere di valore se confrontate con nuove abitazione che rispettando i canoni moderni hanno ampi ambienti unici salone con cucina spesso isola, nessun corridoio se non ai piani superiori dove stanno le stanze, pannelli solari, cappotto, giusta illuminazione, coibentazione ed esposizione basata su studi di filosofie moderne di ecosostenibilità.

  108. piero dice:

    da 20 anni compro case a Palermo.
    a saperle acquistare diventa un super investimento.
    oggi puoi comprare casa in zona universitaria pagare la rata del mutuo con l’affitto e ogni anno avrai guadagnato l’importo del prestito rimborsato.
    oggi paghi solo 1,40 percento di interessi su 100.000 euro il primo anno paghi 1.400,00 euro; mentre di affitto per il tre vani che puoi comprare prendi 500 euro mensili, meno cedolare secca restano circa 400 euro – 120 euro di interessi mensili guadagni 280 euro al mese.
    stai in affitto che e meglio per noi. grazie.
    Piero

  109. Luca dice:

    Ciao Furio,
    sto per imbarcarmi nell’avventura che tu descrivi…
    quello che dici tu è senza dubbio giusto, alla fine della fiera pagherai molto di più l’immobile, ma non hai considerato che in questo modo tuo figlio quando sarà grande avrà qualcosa per le mani, se sei rimasto in affitto una vita non avrai potuto dare niente a questo ragazzo… visto che i miei vivono in una casa di proprietà, quando mio figlio sarà grande avrà almeno una casa di cui disporre senza dover per forza ricorrere a un affitto..
    a questo non avevi pensato scommetto!

  110. Gess dice:

    Devi capire che la gente normale ignora la realtà.
    Si impiccano col mutuo x poter dire “ho la casa”…. LA CASA E’ DELLA BANCA!
    E’ tua solo x pagarci le tasse .
    E’ una moda , fa figo .
    E allora le rate x il mega televisore ? Le rate x l’auto ? Le rate x il mobilio ?
    Questa è una generazione di viziati fighetti che x non essere OUT vanno in vacanza pagandola a rate !
    Dimenticavo le rate x lo smartphone !!!!!
    Sono tutti scemi secondo me . Non mi volevano vendere la lavatrice perché non facevo le rate , la pagavo in contanti .
    Viaggio con un’auto di 20 anni e vorrei venderla .
    L’auto è un pozzo senza fondo.
    Bicicletta e mezzi pubblici .
    TE HAI CAPITO TUTTO ! Ma noi 2 siamo OUT , e gli altri sono spiantati e impiccati ma sono IN . Ma vaffanculo tutti .

  111. Alessandra dice:

    Noi la pensiamo diversamente, chi vorrebbe ritrovarsi a 50/60 anni a pagare ancora un affitto? è la tassa più alta che c’è, lavorare per poi regalare metà del tuo stipendio ogni mese.
    Almeno il mutuo una fine ce l’ha

  112. luca dice:

    Ho letto con molta curiosità le tue considerazioni perchè proprio in questo periodo mi trovo ad un bivio:sto vendendo la casa su cui ho ancora un mutuo trentennale e non so se acquistarne una nuova con altro cappio al collo oppure andarmene in affitto.Secondo te, Furio, e secondo voi cari lettori, cosa dovrei fare alla luce della situazione che fra poco vi descrivero?
    Ho acquistato una casa nel 2005, in piena bolla immobiliare, pagandola lo sproposito di 150mila euro, di cui 55 in contanti e 95 di mutuo trentennale, con rata bassa(sui 330 mensili)Ho avuto anche il contributo regionale di 23000euro.Ora, a causa dei vicini che mi stanno rovinando la vita fin da subito, ho deciso/sono costretto a venderla, ma ahimè, temo, ad un prezzo di saldo…Come potrei avere la sensazione, almeno psicologica di non averci rimesso?Vendendo a 128000 e considerando che ho avuto i soldi della regione e in fondo, il mutuo è stato come pagare l’affitto?Oppure secondo voi ci rimetto e basta?
    Ho i soldi per estinguere il mutuo, voi lo fareste?ha convenienza economica svuotarsi il conto corrente, ma non avere più questo cappio al collo ed essere padroni del proprio destino?
    queste sono le domande amletiche che mi stanno attanagliando.
    Certo che è a me l’acquisto non è convenuto per nulla (e maledico sempre il giorno della scelta irrazionale che feci), vuoi per la sfiga che ho avuto con i vicini, vuoi per la bolla immobiliare e il successivo sgonfiamento.sarebbe stato molto meglio starsene in affitto e aspettare tempi migliori per acquistare (maggiori possibilità economiche e prezzi ribassati)

  113. Girasole dice:

    Ciao, anche io penso che ragionandoci attentamente una scelta di acquisto sensata si possa fare. Ti racconto la mia esperienza: ho un marito e due bambini, se avessi voluto acquistare una casa decente nei campi flegrei, panoramica e con giardino come quella in cui abito, avrei dovuto fare un mutuo 30ennale e spendere 1200 euro al mese , proprio come dici tu, ne pago 600 di affitto e condivido il pensiero che se domani mi stancassi di questa casa potrei andarmene serenamente. Oltre al fatto che posso permettermela perché sono in affitto!!! Tuttavia nel 2012 ho comprato casa in pieno centro a Napoli, 40 mq in una delle piazze più belle della città , mutuo ventennale di 530 euro al mese, al momento dell’acquisto non avevo un euro, ho pagato notaio e spese varie con 10mila euro di anticipo liquidazione e ho fatto un altro piccolo prestito per i lavori di ristrutturazione. Costo totale mese 750 euro. Per i lavori ho usufruito delle detrazioni e dal 2013, anno del primo 730 da proprietaria ho il rimborso della metà della spesa. Ora la fitto ai turisti e non solo non mi costa nulla, ma a volte ci guadagno anche, nei mesi migliori. Sarà mia tra 16 anni ma nel frattempo si paga da sola e sarà un bel regalo per i miei figli, quando saranno adulti. Se avessi voluto spendere gli stessi 130000 mila euro per una casa in cui vivere tutti e 4 avrei dovuto comprare in periferia. Ci andremo io e mio marito da pensionati…a goderci il centro storico, tra teatri cinema e ristoranti, per adesso restiamo in affitto :-)

  114. Roberto dice:

    ciao
    ho letto attentamente il tuo articolo. concordo molto sulla questione sicurezza interiore prima di indebitarti a vita. quando lo racconto in giro mi prendono per pazzo ma vabbè per molti le cose ci sono tutte dovute nella vita.
    in ogni caso ho provato poi io a fare un calcolo. insomma il mio calcolo è su un valore immobiliare di 150000 euro (troppo poco? non lo so. sono un po’ ignorante ma non credo si fatichi anche a trovare un trilocale a questa cifra. la casa in cui sono in affitto è un 5 locali da 130mq e vale 230mila€ in una cittadina in provincia di Bari). il mutuo lo richiedo a 120000 per 30 anni con reddito di 1400 a 35 anni (che cmq non è un’età bassissima) e mi esce una rata di appena 480€ mensile che bene o male pagheresti comunque in affitto. per un totale quindi di 172mila€.
    totalmente d’accordo con le altre spese per la casa che si sostengono nel corso del tempo. anche se spesso non è che i proprietari di casa si interessino così tanto a sistemartela e dicono sistematela tu, poi scontiamo dall’affitto. e lì ti toccherebbe mettere in mezzo gli avvocati.
    in ogni caso se ho sbagliato nel mio calcolo e sulla mia considerazione della cifra correggetemi pure.

    • Roberto dice:

      intendevo dire che non è male pagare solo quella cifra per avere una casa di proprietà in prossimità della pensione e con una rata pari ad un affitto che in ogni caso dovresti pagare per vivere.

  115. Marco L. dice:

    Finalmente una persona che la pensa come me!!! Sono un ragazzo di 27 anni e dopo essere stato per un anno in affitto (pagando 500 euro al mese) mi sono imbattuto nel ristrutturare una casa di proprietà di mia madre per viverci. Pago 700 euro al mese di debiti, avere una casa mi comporta ansie oltre alle spese di manutenzione da sostenere e soprattutto non mi sento libero. Alla fine, ristrutturando la casa e vendendola, spero di aver recuperato almeno i soldi che ho speso e una volta finito tutto ME NE TORNERò DI NUOVO IN AFFITTO. La gente non capisce che “possedere” una casa non ti fa vivere felice, non ti fa vivere sereno e ti fa buttare piu soldi di quelli che “butteresti” pagando un affitto.

  116. Elisa dice:

    Ciao Furio, so che il post é vecchio ma mi ci ritrovo completamente. Vivo a Berlino in affitto. Mi sono decisa a cercar casa per comprarla per vari motivi : la famiglia mi tormenta col”stai buttando i tuoi soldi” , la leggenda del ” a berlino le case non costano niente, puoi comprarti casa a 50000 euro” e “in germania puo dichiarare tutto e le tasse sono basissime” , e ancora, ” fallo e affitta e avrai una mega rendita”. Tralasciando i dettagli, che non interessano ai piú, la mia valutazione fino ad adesso é ” sto paio di balle!”. Le case costano tanto (certo forse in centro non devi spendere 500000) ma sono comunque alte. Le tassazioni non aiutano, almeno non nel mio caso, le spese di condominio sono altissime ( perche i tedeschi sono molto piu intelligenti di noi e ti chiedono un deposito al mese in vista di lavori extrA un domani), se la casa é per viverci non puoi detrarre niente etc etc. Alla fine per me comprare casa significherebbe un suicidio. ( e mi limiterebbe nella liberta , ma queste sono mie scelte). Non voglio quindi schierarmi per l’acquisto o l affitto in assoluto, vorrei solo consigliare di informarsi sempre e tanto. Rompete all agenzia, rompete al commercialista, fatevi fare una perizia indipendente, ascoltate chi ha avuto esperienze positive ma anche quelle negative, e non innamoratevi della casa.E non innamoratevi della casa, è solo una casa.

  117. Cool dice:

    Io ho una domanda di sicuro nuova:
    comprare a 1100 euro al metro quadrato, in periferia, una casetta libera su 3 lati e mezzo, in stato discreto ed abitabile, senza mutuo e senza farsi debiti, migliorarla col fai da te, e renderla da semindipendente ad indipendente, cioè con proprio ingresso e proprio posto auto, spendendoci per tutto (fai da te, ingresso ecc…) circa 12mila euro, farà guadagnare una volta rivenduta?
    Tanto vale tenerla in vendita per circa 8-9 mesi?

  118. Salvatore dice:

    Ciao a tutti, Il blog è davvero interessante. Ho lettoil commento di Elisa, vivo anche io a Berlino e, avendo messo da parte qualche euro, stavo maturando l’idea di un investimento immobiliare qui..
    Ma sono comunque frenato e piuttosto preoccupato per le tassazioni che vengono imposte dallo stato italiano per chi possiede immobili all’estero.
    L’IVIE fu introdotta dal governo MOnti nel 2011, se non ricordo male.
    In pratica occorre pagare allo stato italiano una tassa immobiliare senza ricevere in cambio nessuna controprestazione..dato che l’immobile si trova in uno stato estero.
    Qualcuno puo’ darmi delle indicazioni?
    Anche per me sussiste sempre il dubbio se acquistare o continuare a pagare l’affitto..amletico dilemma..

  119. Ivan dice:

    Salve,
    non sono d’accordo. Avere un tetto sopra la testa è una necessità e non una scelta: allora perché non approcciare la cosa in senso aggressivo, ottimistico e direi anche speculativo?
    Il mutuo ha un costo? Certo. Lo riuscirai a pagare? Adesso si, domani vediamo. Se si perde il posto di lavoro? Non pago la rata del mutuo, ovvio. Ma non è che se non lavoro l’affitto non lo pago: lo sfratto si ha dopo 6 mesi e tre mesi il proprietario ti se li prende dalla caparra; la morosità del muto porta al pignoramento in media dopo 16 (male che va ci guadagno 10 mesi). Senza considerare i tempi medi che si aggiungono per vendere una casa pignorata all’asta (e li seguo quindi so di che cosa parlo).
    Certo questo discorso così impostato non ha nulla a che fare col senso di sicurezza che l’acquisto della casa dovrebbe infondere nell’anima: ma tant’è, affronto la cosa come un investimento con una buona dose di rischio calcolato… non è che con le altre forme di investimento questo non lo si corra, anzi. Alla fine arriva lo sfratto? Bene vado in affitto!
    L’acquisto della casa per mezzo di un mutuo o il vivere in affitto, portano entrambe ad ottenere il diritto del possesso di 4 mura ed un tetto; con la sola differenza che se la tua vita scorre senza intoppi, chi compra “rischia” di ottenere la proprietà, l’affittuario un nuovo canone da pagare. Bella differenza credo.
    Poi un elemento che non vedo richiamato da nessuno, e forse anche per l’aumento del senso di egoismo o una filosofia di vita Keynesiana e distorta: magari se si riesce ad ottenere la proprietà di un immobile si offre la possibilità ai nostri figli di avere un problema in meno un domani, non pensate?

  120. Paolo dice:

    Ciao a tutti sono un pò in ritardo su questo post, ma un parere lo vorrei chiedere.
    Qualche anno fa ho acceso un mutuo che dovrei riuscire a chiudere fra tre anni. Appartamento di 60 mq, stabile antico un pò scassato ma appartamento silenzioso e sistemato bene, poco fuori dal centro di bologna ma sempre su una strada prioncipale e super servita, vicino ad un ospedale importante.

    Non credo di aver fatto una cavolata anche perchè finirò il mutuo a 42 anni e non mi sembra una età così avanzata.
    Da lì potrò decidere cosa fare: se la vendo magari qualcosa ci perdo ( l’ho presa a 110.000 euro un anno prima della crisi, messa a posto alla fine pagata 140.000 ) ma almeno avrò soldi in cassa che prima mi sarei sognato perchè nonostante il lavoro fisso non ho mai avuto una lira ( 1300 al mese di sti tempi evaporano ).
    I miei posseggono una grande casa in romagna quindi credo che nella vecchiaia ( sperando di arrivarci ) non avrò problemi.
    Avevo pensato a due scelte:
    opzione 1: fra tre anni vendere e prendere una casa in centro, magari più piccola per compensare, facendo una attività di B&B con airbb e vivendo di quello.
    Come vedete questa attività alla luce delle vostre esperienze, se ne avete?
    opzione 2: vendere, andare in affitto e godermi i soldi magari facendo viaggi ma dovendo continuare a lavorare dove sono adesso. Questa opzione mi scoraggia parecchio perchè quello che faccio non è un lavoro che voglio fare tutta la vita, sebbene sicuro.
    Sono anche un musicista e l’unica fonte di guadagno sono qualche serata e un pò di insegnamento ma il costo dell’affitto mi proibirebbe di fare solo questo di mestiere.
    Ciao e grazie per una eventuale risposta o suggerimento!

  121. patrizia dice:

    sono una sfollata dell’emilia e sto ancora pagando un mutuo per una casa distrutta… fate voi

  122. Giada dice:

    Condivido le tue paure, penso anzi che di fronte a una relazione sentimentale, una domanda da porsi per capire se si tratta di “vero amore” è: “accenderei un mutuo trentennale per vivere con questa persona?” Penso che molte tragedie dei nostri giorni dipendano anche da scelte come questa, per cui forse un tenore di vita più semplice e modesto forse eviterebbero tante situazioni di esasperazione. Ma sarebbe bello che non fosse così. In quanto agli studi, se sei maggiorenne, nessuno può importi cosa studiare. Comunque pensaci bene: i medici sono gli unici lavoratori, nel nostro Paese, che non pagano per i propri errori e che non conoscono disoccupazione. Prima o poi si arricchiscono sempre, sono sempre rispettati e temuti e di sicuro il mutuo possono permetterselo.

  123. Furio dice:

    : (

  124. Daniel dice:

    Non ho capito in base a cosa si sostiene che una casa aumenta di valore.
    A parte il fatto che sono proprio i dati a dire il contrario, mia zia ha comprato un appartamento orribile (un 70 mq ricavato da un appartamento grande il doppio tagliato a metà, quindi con pochissima luce, perché quelle originali stanno nell’altra metà di appartamento, bagno cieco minuscolo, piena di muffa) che le è costato 180.000 €. Malgrado le migliorie come chiusura del terrazzino per farne una seconda “stanza”, doppi vetri, parquet la casa continua ad essere brutta e provando a venderla oggi potrebbe chiedere massimo 100.000 € considerando quanto sono migliori le case che costano 180.000 € nella stessa zona.

    Ma la casa è degli anni 60, tutto risulta datato e svalutato oggi.
    Infatti per cifre inferiori ci sono case appena costruite con pannelli solari, riscaldamento a pavimento, collegamenti elettrici posizionati in un certo modo con la consapevolezza di come le persone usano la tv, il router, gli speaker mp3, la wii in casa…

    Come può una casa vecchia, con una filosofia progettuale datata, con un lungo stretto corridoio e salottino a destra, cucina a sinistra, bagno in fondo con porta a vetrata…competere con una casa costruita nel 2009 antisismica, con ambiente unico sala e cucina con isola, con pannelli solari, con ampi balconi, stanze grandi, collegamenti di ogni tipo in ogni stanza…il tutto per seguire una filosofia moderna di luce, spazio, ambientalismo, tecnologia, eleganza… quando la nuova costa meno di quello che costò la vecchia?

    Dire che una casa aumenta di valore è come dire che il mio computer del 2007 aumenterà di valore, quando a cifre inferiori di quello che pagai io il mio si acquistano oggi giorno computer quattro volte più performanti e potenti.

    Non ha assolutamente senso e infatti, di tutte le persone che hanno comprato casa, perso l’affitto perché il padrone ha venduto casa o hanno provato a vendere casa non ho ancora visto NESSUNO riuscire a vendere la casa comprata anni prima ad un prezzo maggiore o anche solo pari di quello che la pagarono.

    Quindi questa cosa me la dovete spiegare, perché io non la capisco proprio.

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  1. […] che la tua situazione attuale non ti piace, che vuoi essere libero dal tuo lavoro di merda, dalle pressioni della tua ragazza per firmare un mutuo inestinguibile (scappa!!!) o da quei rompiballe dei tuoi genitori che ti vogliono far studiare medicina anche se hai paura del […]

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