I sei motivi per cui nessuno guarda le tue foto su Facebook

foto facebookApo!

Oggi ci dedichiamo ad un argomento poco serio.

Hai scattato trecento foto del tuo cane e ti sembrano tutte bellissime. Poi le metti su Facebook e non se le caga nessuno. Neanche di striscio. Zero commenti. Zero mi piace.

“I miei amici sono tutti degli stronzi,” pensi.

Passi che snobbino i nostri link dedicati ai gatti che dormono in posizioni strane, ai politici (magari anch’essi sorpresi in posizioni strane) o alle polemiche sull’ultimo rigore dato o negato alla Juventus.

Sai che palle.

Ma che ignorino le nostre foto ci fa proprio incazzare.

E’ come perdere a scacchi. Una questione di ego.

Imperdonabile.

Non sarò un gran fotografo, però mi reputo un buon osservatore.

Ecco i sei motivi principali per cui nessuno guarda le tue foto su Facebook!

Carichi tutte le foto senza fare una selezione

Lo so che reputi il tuo cane, che tra l’altro hai chiamato Star perché in inglese fa più figo, il più bel pastore tedesco del mondo. Però è inutile che gli fai cento foto e poi le carichi tutte su Facebook.

TUTTE.

Quelle dove Star è girato, quelle dove è uscito a metà, quelle dove sta defecando e persino quelle dov’è completamente sfuocato. E tra l’altro, le uniche tre che sono uscite bene sono doppioni della stessa foto.

Ecco, perché la prossima volta anziché pubblicarle tutte e cento non tieni la migliore e cancelli le altre?

La gente non ha tempo né voglia di cercare le foto interessanti in mezzo a novantanove porcherie. Selezionale prima ; )

foto-facebook-2Ti sembra una foto da pubblicare?

Ti ostini a fare le foto al buio

E’ inutile che scatti 281 foto in una discoteca più buia di una chiesa sconsacrata in una notte d’inverno e poi pretendi di pubblicarle.

Le cose sono due. O hai ottenuto solo foto sfuocate o, peggio, hai usato il flash con il risultato che adesso, a parte sembrare tutti sbronzi, avete anche assunto le sembianze di vampiri con il cerone e le lenti a contatto rosse.

foto-facebook-3Senza piedi…

Sembri appena arrivato dal 1789

L’anno della rivoluzione francese.

Se tagli il tuo soggetto all’altezza della fronte o delle caviglie l’effetto che si ottiene è quello a ghigliottina.

Non proprio il massimo dell’eleganza.

Un altro classico è quello di tagliare a metà, in maniera quasi strategica, i due personaggi laterali di una foto di gruppo.

foto-facebook-4Mi sento piccolo…

Ma il senso delle proporzioni?

Please. Se ti chiedo di farmi una foto avvicinati o usa lo zoom.

E’ inutile che prendi cinque metri di cielo e sette di terreno, con il risultato che io sono soltanto un puntino lontano.

Te la spacco in testa quella macchina fotografica di merda che ti sei comprato da Trony : p

foto-facebook-5Quando fotografai tutti gli oggetti del British Museum di Londra.

Quelli che fanno foto di oggetti

Una delle categorie di album fotografici che evito accuratamente di guardare è quella composta da soli oggetti, peraltro fotografati alla CDC.

C’è gente che va al museo delle cartomanti e fotografa qualsiasi minchiata gli si pari davanti.

Anche la scopa che si è dimenticato lo spazzino pensando che si trattasse dell’oggetto volante di Amelia la strega che amalia.

Tra l’altro la maggior parte di questi oggetti si trova dietro un vetro in una stanza buia. Particolare che, dato per scontato l’utilizzo dell’onnipresente flash da parte di qualsiasi fotografo armato di camera compatta, comporta dei terribili giochi di luce dove s’intravede di tutto tranne l’oggetto in questione.

Quelli che scattano sempre in automatico

Oggi giorno il 99% di chi si prende il disturbo di caricare le sue foto online ha una fotocamera da almeno 150-200 Euro.

Non c’è niente di male. Il problema è un altro.

Perché ti compri una camera del genere se poi scatti perennemente in modalità automatica?

C’è addirittura chi scatta in automatico con una fotocamera Reflex (la maggior parte dei turisti cinesi che incontro durante i miei viaggi, ad esempio).

Azz ma lo sai che il vantaggio principale della Reflex è quello di poter controllare i parametri della tua fotocamera?

foto-facebook-6Modalità Av (a priorità di apertura).

Ok, non tutti hanno tempo e voglia d’imparare la fisica di una macchina fotografica. La maggior parte di noi vuole solo fare belle foto.

Eppure esiste un modo per migliorare tantissimo la qualità delle tue foto con uno sforzo minimo.

Devi solo capire come funziona la modalità a priorità di apertura della tua fotocamera.

Per utilizzare la tua fotocamera in modalità priorità di apertura basta scegliere l’opzione “Av” (vedi foto sopra).

A questo punto puoi regolare l’apertura del diaframma della tua fotocamera (misurata attraverso i cosiddetti F/stop: F/2, F/4, F/8 eccetera) utilizzando la rotella o le freccette presenti in ogni macchina fotografica (dipende dal modello ma la regolazione dell’apertura è sempre molto intuitiva, ti basta provare).

L’apertura indica quanta luce può entrare attraverso il diaframma della tua fotocamera. Ma per oggi dimentichiamoci dei particolari tecnici.

Quello che c’interessa ricordare è che un’apertura “bassa” (ad esempio F/2) corrisponde a un diaframma molto aperto (e quindi a tanta luce che entra attraverso l’obiettivo).

Al contrario, un’apertura “alta” (ad esempio F/15) corrisponde a un diaframma chiuso (e quindi a poca luce che passa attraverso l’obiettivo).

In modalità a priorità di apertura, la scelta dell’apertura influenza le tue foto in due modi principali:

foto-facebook-7aApertura F/2: profondità di campo ridotta a meno di un metro.

  • La macchina sceglie il tempo di scatto dell’otturatore a seconda dell’apertura che hai impostato. Ne consegue che, a parità di luce esterna, minore è l’apertura che scegli più l’otturatore scatterà velocemente.

    Tieni presente che quando la foto esce mossa è esattamente perché la tua fotocamera è troppo lenta a scattare e quindi un movimento – anche minuscolo – della mano che regge la camera si traduce in una foto mossa.

    Riassumendo, in condizione di poca luce anziché scattare in automatico puoi spostarti in modalità a priorità di apertura e ridurre l’apertura al minimo (in molte fotocamere compatte il minimo è F/3.5) in modo da far entrare più luce nell’obiettivo. Ciò consente alla tua fotocamera di scattare più velocemente e quindi evitare che la foto venga mossa.

    Un altro modo per minimizzare l’effetto “mosso” è quello di aumentare l’ISO, ma non tutte le fotocamere compatte hanno questa possibilità.

    Ricorda comunque che le macchine fotografiche sono soggette a dei limiti fisici quindi adesso non pretendere di poter fare foto al buio. Diciamo solo che utilizzando questa tecnica riesci a sfruttare la tua fotocamera quasi al massimo (e con uno sforzo minimo).

foto-facebook-8Apertura F/22: profondità di campo ampia chilometri.

  • Hai presenti quei ritratti in cui la persona fotografata sembra quasi uscire dallo schermo mentre lo sfondo è sfuocato (la mia foto con il bicchiere di vino qui sopra, ad esempio)?

    Ecco, quest’effetto si può ottenere scattando il ritratto in modalità a priorità di apertura e utilizzando un’apertura ridotta (ad esempio F/2 come nell’esempio).

    In questo caso si dice che la profondità di campo è ridotta.

    Al contrario, se si vuole scattare la foto di un paesaggio dove sia il primo piano che la linea dell’orizzonte siano a fuoco (e quindi massimizzare la profondità di campo) bisogna scattare con un apertura molto alta, ad esempio F/15 (ma meglio ancora se F/22 o F/25).

    Un esempio tipico è quello dell’ultima foto, dove sia la strada in primo piano, la moto in secondo piano e le montagne all’orizzonte sono a fuoco.

    Ovviamente in questo caso la luce che arriverà al sensore sarà minore (ricorda: aumentare l’apertura equivale a chiudere il diaframma e quindi a far entrare meno luce nell’obiettivo), quindi la fotocamera sarà molto più lenta a scattare.

    Questo vuol dire che il minimo tremolio al momento dello scatto si tradurrà in una foto mossa.

    Ecco perché i fotografi specializzati in paesaggi spesso utilizzano un cavalletto: in questo modo sono in grado di tenere la fotocamera ferma per tutto il tempo d’esposizione necessario al sensore per “catturare” il paesaggio.

Riassumo un’ultima volta. Quando scatti in modalità a priorità di apertura:

Un’apertura piccola (F/2 o F/3.2) ti permette di scattare più velocemente, minimizzare l’effetto “mosso” e ottenere ritratti con il soggetto a fuoco e lo sfondo sfuocato (in modo da far risaltare il soggetto).

Un’apertura elevata (F/15 o F/22) ti permette invece di scattare foto in cui ogni punto dell’immagine risulta a fuoco.

Qual è l’errore più comune che commetti quando scatti le tue foto? Stai imparando a usare la tua fotocamera o scatti sempre in automatico?

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Commenti

  1. Paolo dice:

    Molto utile, però devo segnalarti un errore nell’ultima frase: “Qual’è l’errore più comune che commetti quando scatti le tue foto?”.
    C’è un apostrofo di troppo … sarà mica un refuso del 、cinese?

  2. ahahah. mi hai fatto ridere e sorridere. ci sono cose che nonostante siamo negli anni 2000 restano ancora sconosciute ai più. lo ammett, anche se per 5 anni ho fatto la fotografa per lavoro (ma la passione è nata molto prima), su fb metto un po’ di tutto ma solo a livello di documento spesso. non mi lamento se non le calcolano se non sono degne di essere calcolate. è normale ahahah. ora comunque faccio altro e mi sono inventata un lavoro che spero parta decentemente a breve. sono brava! tu ci sei su fb? ciao

    • Ivan dice:

      Ciao Monica,

      sì, ci sono su Facebook, lascia un msg (anche privato) sulla pagina Facebook del blog e ti aggiungo ai contatti : )

  3. Puffo Verde dice:

    xDDDD
    Qué risa lo del facebook…
    Muy útil lo demás!!! ;) Thanks!!!

  4. Fabio dice:

    Io in genere faccio sempre una selezione, ma non mi si fila cmq nessuno!

  5. Lello dice:

    Ma che gli frega all’utente medio di facebook come si usa una reflex, se al 90% userà la fotocamera del suo merdacell?? Come se tutti se ne andassero girando con la reflex nel taschino………………

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