Le 48 leggi del potere di Robert Greene: La strategia della corona

Le 48 leggi del potere

Robert Greene è, per chi non lo conoscesse, il Machiavelli dei tempi moderni. A parte Le 48 Leggi del Potere, che ho appena finito di leggere, ha scritto anche L’Arte della Seduzione (ottimo libro, ne ho parlato qui), Mastery (ovvero “L’arte di Imparare”), e altri due bestseller.

Quello che mi affascina di più dei libri di Greene, che sono tutti scritti più o meno con lo stesso stile, non è tanto il messaggio in sé, ad esempio “Vinci attraverso le tue azioni e non tramite gli argomenti” (legge del potere numero nove) o “Non apparire mai troppo perfetto” (legge del potere numero quarantasei, che non corro il rischio di infrangere…), quanto piuttosto il modo in cui tale messaggio viene trasmesso al lettore.

Ovvero tramite gli esempi di vita di grandi personaggi del passato quali Cleopatra, Napoleone, Mao Zedong, Michelangelo, Giulio Cesare, Otto Von Bismarck e così via. Non leggo trattati di storia, anzi, mi reputo un ignorante totale in materia, però mi piace riviverla, questa storia, attraverso le azioni di chi l’ha scritta.

Ho iniziato quest’articolo pensando di scrivere una recensione de Le 48 Leggi del Potere. Ma poi ho deciso di presentarti una sola legge, la numero trentaquattro, in modo da raccontarti il libro con lo stile di Greene.

Legge 34: La Strategia della Corona

“Il modo in cui ti presenti determinerà spesso il modo in cui gli altri ti tratteranno. Comportandoti come un re, gli altri penseranno che che sei destinato a indossare la corona,” Robert Greene, Le 48 Leggi del Potere, pagina 282.

Cristoforo Colombo

Quando Cristoforo Colombo stava ancora cercando di trovare qualcuno che finanziasse i suoi viaggi, tutti pensavano che discendesse da una famiglia aristocratica italiana. Niente di più falso: Cristoforo era il figlio di Domenico, un commerciante di vini e formaggi.

Fu Cristoforo stesso ad alimentare la leggenda delle sue origini aristocratiche, finendo per sposare la discendente di una famiglia portoghese che vantava un’eccellente connessione con la famiglia reale di Lisbona.

Così Cristoforo ottenne udienza a corte e, in cambio della futura scoperta di una via più corta verso le indie, fece tutta una serie di proposte quasi oltraggiose al re di Portogallo, Joao II, quali il titolo di Grande Ammiraglio dell’Oceano, quello di viceré su ogni nuova terra scoperta, e il 10% dei proventi derivanti dal commercio in tali terre. Tali titoli avrebbero dovuto inoltre essere ereditati dai suoi discendenti sino alla fine dei tempi.

Nonostante Joao II rifiutò l’offerta, Cristoforo imparò qualcosa di importante: il re lo aveva trattato da pari grado, nonostante le sue umili origini, la mancanza di un piano dettagliato per raggiungere le indie passando da occidente e, particolare non proprio secondario, il fatto che non sapesse assolutamente niente di navigazione!

La lezione che Cristoforo apprese da questa esperienza fu che, chiedendo la luna, aveva immediatamente innalzato il proprio status agli occhi del re in quanto, avrà dovuto pensare il povero signor Joao, nessuno avrebbe osato tanto senza essere pazzo (e Cristoforo non sembrava affatto pazzo) o meritare quanto richiesto.

Dopo il rifiuto di Joao II Cristoforo si trasferì in Spagna, alla corte della regina Isabella. Il resto è storia: non fu un aristocratico a scoprire le Americhe, bensì il figlio di un commerciante di formaggi di Genova.

La chiave del potere

Quando siamo bambini siamo tutti un po’ esuberanti, crediamo che niente ci sia precluso. Poi cresciamo e i fallimenti che accumuliamo ci condizionano sino al punto da auto limitarci. Alzi la mano chi non ha mai pensato:

“Come mi piace quella ragazza ma è inutile chiederle di uscire, dopotutto sono basso e ho non ho neppure una bella macchina…”

“Mi piacerebbe fare un master all’Università di Harvard ma non vincerò mai quella borsa di studio, è meglio se mi limito a tentare a Tor Vergata… (con tutto il rispetto)”

“Non farò mai i soldi, sono nato povero e povero morirò…”

Impara ad ignorare le tue limitazioni. Agisci come se niente in passato ti fosse stato precluso. Pretendi sempre il massimo da te stesso e lotta per meritartelo. Non ti sto suggerendo di essere arrogante, bensì di mirare in alto.

Chiedi di uscire a quella ragazza, invia il tuo curriculum per quella posizione ad Harvard, dai vita a quel business che ti ronza per la testa dal 2003. Non sia mai che qualcuno dei tuoi sogni si avveri prima del previsto ; )

[Photo Credits: [email protected]/]

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Commenti

  1. Maria dice:

    Oh, adesso posso cominciare la settimana! Ps: by the way, settimana scorsa e’ stata una tragedia unica con macchina rotta e malattie di tutta la famiglia, vedi di non saltare piu post se quest e’ l’effetto, eh???? Sei mitico, voglio assolutamente leggerlo sto libro (-:

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