Come cambia la gestione del tempo quando lavori in proprio?

gestione del tempoIl ponte lungo il fiume Mekong che collega Thailandia e Laos

Un brusco risveglio

Quest’articolo, scritto di getto che più getto non si può, nasce dalla mia frustrazione dovuta al fatto di dover andare in Laos a rinnovare il visto thailandese. Avevo pensato di partire mercoledì ma, visto il compleanno del re e la conseguente chiusura dei consolati per i festeggiamenti che ne derivano, mi sono trovato a dover anticipare il viaggio a lunedì, ovvero domani (sì, lo so che oggi è lunedì ma mentre scrivo è ancora domenica).

Ma come, proprio tu Furio, che nei tuoi consigli (per niente) pratici per viaggiare ci hai parlato della bellezza del viaggiare lentamente, dello scoprire posti nuovi, ti inkazzi perché devi andare in Laos, un paese che non hai mai visitato?

Sì, m’inkazzo perché ‘sto viaggio va organizzato: dove devo comprare il biglietto per l’autobus che da Chiang Mai arriva sino al confine laotiano? Come si attraversa il confine? Mi serve un visto per entrare in Laos? Quanto costa? Dove si trova il consolato thai a Vientiane (la capitale del Laos)? Quali sono gli orari di apertura? Che documenti mi servono per fare il visto thai? Dove alloggio? Quanti giorni devo restare a Vientiane? Come torno in Thailandia?

E sopratutto… perché cazzo la lavandaia ha deciso di andare a Bangkok proprio oggi che ho tutti i vestiti sporchi e mi servono almeno due cambi di biancheria e una maglietta pulita per partire?

Atroce panico

Mentre preparo una lista di tutte le cose che devo fare prima di partire il panico mi assale… pagare l’affitto, trovare un’altra lavandaia, stampare i documenti per il visto, ricaricare le batterie della macchina fotografica, preparare lo zaino, comprare un portafoglio (il vecchio l’ho perso ma questa è un’altra storia errr), prenotare l’hotel così da non essere costretto a vagare per le strade di Vientiane in cerca di un letto, comprare il biglietto dell’autobus dopo aver scoperto dove si trova la stazione di Chiang Mai, cambiare 2,000 yuan cinesi in bath thailandesi…

Un momento, questo non è panico, è…

…rabbia.

Rabbia perché in effetti avevo altre cose da fare. Nella fattispecie una lista da far paura di articoli da scrivere, rivedere o semplicemente pubblicare, clienti a cui rispondere, numeri virtuali italiani e spagnoli da testare, termini di servizio da aggiornare, telefono nuovo da comprare (sai com’è, ho perso anche quello), interviste e appuntamenti telefonici già in scheduling (ora da rimandare).

E invece di occuparmi di cosa conta davvero cosa faccio? Sono qui seduto a cercare un hotel a Vientiane su Agoda.com. Ma vaffanculo và

Come cambiano le priorità quando lavori per te stesso?

“Emergenze” come questa – mi riferisco al viaggio in Laos organizzato il giorno prima – mi capitavano spesso anche quando lavoravo in università. Però non me ne preoccupavo troppo perché alla fine faceva parte del mio lavoro.

E lo stipendio era lo stesso sia che lavorassi a quello che contava davvero sia che mi occupassi di scoprire come ottenere un passaporto elettronico al consolato italiano in Francia in modo da non dover andare a Parigi per ottenere un visto per gli Stati Uniti (storia vera risalente al marzo 2009, quando andai a Saint Louis, U.S., per partecipare all’American Control Conference).

Ma cos’è che conta davvero?

Vista la mia esperienza, quando si gestisce un business online (ma la maggior parte delle cose che dirò vale anche per un business “in mattoni,” un negozio di biancheria intima ad esempio) vi sono solo due tipi di compiti: quelli urgenti e quelli importanti.

Ho già accennato a questa mia teoria, in un contesto completamente differente, su un articolo dal titolo “Come Automatizzare il Lavoro Online ed Essere Più Produttivi” pubblicato su Nomadidigitali.it.

Esempi di compiti urgenti: rispondere alle email, aggiornarsi sull’ultima diavoleria tecnologica che potrebbe vagamente aiutarti in un lontano futuro, controllare il tuo fottutissimo acconto Twitter, organizzare un viaggio in Laos per rinnovare il visto perché in caso contrario ti sbattono fuori dalla Thailandia.

Esempi di compiti importanti: sviluppare quel nuovo prodotto che continuano a chiederti, scrivere l’articolo pratico più completo del web su un tema importante che porterà, da solo, 2,000 persone al mese sul tuo sito web (tramite Google.it, il passaparola e i messaggi dei piccioni viaggiatori), mettere in piedi una campagna pubblicitaria redditizia (ovvero che ti costi meno di quanto ti faccia guadagnare), discutere con i tredici possibili clienti che ti hanno contattato nelle ultime 24 ore.

Sì, i compiti importanti, ovvero quelli che faranno progredire il tuo business, sono solo tre:

  • Lo sviluppo di nuovi prodotti (un e-book, un bonus gratuito o un servizio “premium” per i clienti più esigenti).
  • Il marketing (la pubblicazione di contenuti utili e gratuiti, la pubblicità o le interviste).
  • Le vendite (il servizio clienti, la creazione/spedizione del prodotto/servizio acquistato dai clienti, l’ottimizzazione del tuo sito web o l’offerta di metodi di pagamento sicuri e facili da utilizzare).

Tutto il resto è noia.

E chi ti dice che se vuoi vendere il tuo prodotto devi passare le nottate a postare foto su Facebook non ha capito una benemerita minchia.

Dai compiti urgenti a quelli importanti

Una volta identificata la differenza di peso specifico tra i vari compiti, il passo successivo per progredire è quello di smettere di cazzeggiare e dedicarsi a risolvere i compiti importanti.

Mettere in pratica quanto ho appena scritto non è affatto semplice visto che è necessaria tremendissima disciplina: i compiti importanti richiedono sempre una buona dose di creatività e una bella gita al di fuori della tua zona di comfort. O pensi che quell’e-book si scriverà da solo?

Il mix di creatività e mancanza di comfort genera sempre lo stesso risultato: procrastinazione. E via di nuovo a controllare se è arrivata qualche email “urgente” in modo da non dover chiamare quel cliente…

Il primo passo è quindi quello di abituarsi ad eseguire i compiti importanti anche quando vorremo tanto dedicarci a quelli urgenti, tipo installare Whatsapp sul tuo nuovo smartphone che non sia mai stasera ti chiami Giovannona Coscia Lunga Disonorata con Onore.

Il paradosso dell’impresario

Con il tempo, o il tuo business fallisce per la tua palese incapacità a svolgere compiti importanti o, paradossalmente, il meccanismo si inverte.

Sì, perché quando inizi a svolgere più frequentemente i compiti che contano davvero per il tuo business, per forza di cosa, progredisce in maniera costante tanto da spingerti a voler eseguire sempre più compiti importanti e a tralasciare i compiti urgenti, che diventano distrazione, rumore di sottofondo, fastidio paragonabile al pizzico di una zanzara impestata.

E’ a questo punto, quando tutto sembra andare per il meglio, che l’equilibrio si spezza in maniera del tutto inaspettata. Perché la vita prima o poi s’intromette nel tuo mondo fatato, facendoti inkazzare.

Ed ecco ché arrivi alla vigilia del tuo viaggio in Laos senza avere la più remota idea di dove si trovi, ‘sto benedetto Laos. E allora ti svegli e dici:

“Azzzzz avevo in programma diciassette compiti importanti e adesso devo rimandare tutto a mercoledì perché sembra proprio che debba recarmi in Laos e non so come fare…”

La mia ricetta per non impazzire

Panico, frustrazione, rabbia.

I tre stadi del risveglio e del ritorno al mondo reale.

E’ a questo punto che devi respirare e pensare che, dopotutto, non sei un super uomo (non ancora), e che anche tu devi sottometterti alle leggi della termodinamica e ai doveri della vita quotidiana (che francamente non t’interessano a meno che non conducano a cibo e/o ragazze dai culi alti e lunghi capelli setosi).

Dopo aver respirato rivedi il tuo scheduling, rimandi articoli, chiamate con i clienti e interviste, scopri dove si trova la stazione degli autobus, scrivi un articolo come questo, e sorridi.

Sorridi perché tutto va bene, sei in buona salute (almeno che tu sappia), il mondo non crollerà se ti assenti tre giorni e dopo tutto stai andando a scoprire il Laos, mica al patibolo.

Gli arrosti non devono essere male a Vientiane. Sulle ragazze dai capelli setosi non saprei. Magari ve lo dico la settimana prossima. O anche no!

E tu? Ti è mai capitato di trascurare i “compiti urgenti” perché eri troppo occupato/a a risolvere i problemi che contano davvero per avanzare nei tuoi progetti personali? Occhio a non esagerare perché è così che tua moglie prima ti tradisce e poi chiede il divorzio : P

[Photo Credits: www.flickr.com/photos/eustaquio/]

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Commenti

  1. Graziano dice:

    Ciao Furio mi presento è la prima volta che ti scrivo;Sono un commerciante di 50 anni sposato 1 figlio,moglie, 3 cavalli ,1 cane,5 gatti .
    pratico equtazione quando posso nuoto 3 volte alla settimanae il resto lavoro.
    mi ha fatto

  2. Graziano dice:

    Ciao Furio mi presento è la prima volta che ti scrivo;Sono un commerciante di 50 anni sposato 1 figlio,moglie, 3 cavalli ,1 cane,5 gatti .
    pratico equtazione quando posso nuoto 3 volte alla settimanae il resto lavoro.
    mi ha fatto piacere che mi hai fatto riflettere su come gestire il tempo e priorità
    a volte diamo per scontato l’ovvio, invece Dovremmo estraniarci per un momento e riflettere.
    bravo ci sentiamo a presto.
    ciao Graziano.

  3. Giuseppe dice:

    A voglia se mi capita di incasinarmi con le priorità… anzi direi che non faccio altro dalla mattina alla sera. E tra l’altro non sono così fortunato da poter scegliere tra impegni urgenti e importanti, più spesso scelgo tra cazzeggio creativo (spero) e la cosa giusta da fare. Mi sa che mi devo far aggiornare il firmware come lo smartphone.

    Ciao Furio buon Laos!

  4. Maria dice:

    Problema che si presenta anche quando hai Bambini e nella stessa giornata in cui devi arrivare in ufficio alle 8.00 per una riunione importante decidono che devono fare la cacca esattamente a quell’ora, facendoti arrivare se va bene alle 8.30. In bocca al lupo per tutto!

  5. Jappo dice:

    Ciao Furio,
    ti ho commentato il tuo articolo su nomadi digitali, ma ti copio la cosa anche qui.

    Ciao Furio,
    per me sei sempre un passo avanti ma questa volta ti boccio l’utilizzo di google docs per la gestione dei to-do con il biz partner.
    Ti consiglio di passare a Trello http://www.trello.com a cui ti ci si può iscrivere usando direttamente l’account google e che funziona benissimo.
    Ti consiglio anche di leggere questo post su altre app per incrementare la propria efficienza.
    http://michaelhyatt.com/10-powerful-online-business-tools-for-a-productive-2014.html

    Ciao!

    • Furio Fu dice:

      Ciao caro,

      nell’articolo ho parlato di quello che faccio ma…. concordo!!!

      Se convinci Fredrik a mollare quel cazzo di Google Docs ti invito la cena nel miglior ristorante di Phuket hehe

      Il problema è che se decidessimo di migrare non sarà indolore… abbiamo creato un mostro.

      Poi controllo ‘sto Trello. Tra l’altro lo conosco di nome perché Seth Godin (che leggo giornalmente) uno o due anni fa aveva linkato a un articolo del blog del fondatore di Trello che parlava di… Trello.

      • Jappo dice:

        ahah, dammi il suo cell che lo chiamo subito! Voglio vincere questa cena :)
        a parte questo, qualche giorno fa hanno rilasciato un update importante, leggi qui: http://blog.trello.com/we-made-getting-around-trello-lots-faster-with-starred-boards-a-new-boards-page-and-more/
        e ora è facilissimo da usare!

        • Furio Fu dice:

          Dovrò darci un’occhiata. Il problema può essere quello di trasferire i dati che abbiamo già.

          • Jappo dice:

            Sicuramente, soprattutto se avete tante info. Ad ogni modo, nelle schede si possono anche fare rimandi a file che potete caricare, o a file già presenti su dropbox etc.
            Però come sempre, se si passa da un programma ad un altro c’è un interregno di caos poiché si devono pian piano trasferire tutti i dati e soprattutto aggiornare tutto due volte, fino a che il sistema nuovo non è finalmente completo….

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