Ho sfondato la porta di casa: Ecco perché è importante

Porta Sfondata

Torno alle tre del mattino e, mentre sto aprendo la porta del mio appartamento a Chiang Mai, si spezza la chiave. Ad essere onesti non è del tutto colpa mia visto che la chiave è stata realizzata in una non meglio precisata lega metallica, certamente non tra le più resistenti.

Il risultato è comunque lo stesso: resto a fissare la porta senza poter entrare. Penso a una possibile soluzione. Primo, aspettare sino alle otto del mattino e chiedere una copia di riserva all’ingresso. Secondo, tornare in strada e trovare un fabbro (o uno scassinatore, fa lo stesso). Terzo, risolvere il problema in prima persona.

Siccome aspettare non è il mio forte e non ho idea di dove trovare un fabbro, mi comporto come m’insegnò mio padre venticinque anni fa: un calcio ben piazzato e porta spalancata.

Quello che si dice una soluzione

Ecco, questo è quello che si dice una soluzione. Mi addormento, fiero di me. [Per saperne di più…]

Sulla ragazza birmana e la carenza di risorse

birmaniaBirmania!

Incontro

“Hi, ma io ti conosco! Furio, right?”

Alzo gli occhi dal libro che sto leggendo, “Le Armi della Persuasione” di Robert Cialdini, e mi ritrovo davanti una bellezza senza tempo che sorseggia tè al gelsomino al tavolo di fianco.

Capelli corvini all’altezza del sedere, collo affusolato come solo le donne che abitano queste longitudini, occhi grandi solcati da rughe di espressione appena accennate che mi portano a pensare abbia passato i trent’anni e un monile d’argento a proteggere il torace baciato dal sole di un pomeriggio di Chiang Mai. [Per saperne di più…]

Non viaggiare con me in Laos! Perché? Leggi qua…

non viaggiare con me in Laos!

…Sono appena tornato dalla stazione degli autobus di Chiang Mai quando una macchina mi investe e mi fa volare due metri in avanti. Non l’ho proprio vista arrivare. Controllo se sono ancora tutto intero o se ho lasciato qualche ossa sul marciapide. Son un attimo sotto shock ma mi sembra di avere solo qualche escoriazione. Dovrei farcela anche stavolta.

Mi alzo e cerco con lo sguardo chi mi ha investito ma la macchina è già sparita. Son of a bitch…

Ma partiamo dall’inizio

E’ domenica mattina quando scopro che devo partire per il Laos a rinnovare il visto thai entro domani. Si va a Vientiane! [Per saperne di più…]

Ecco perché ho tre nonne – Una storia vera

torino

La settimana scorsa ho ricevuto quest’e-mail da Filippo:

“Furio, un anno fa ti ho scritto per chiederti un parere su che cittadinanza avrei dovuto scegliere. Quando hai pubblicato la mia storia non mi sarei mai aspettato che sarebbe diventata il terzo articolo più commentato su Non Voglio Lavorare e il terzo risultato su Google.it per la parola chiave “Doppia cittadinanza italiana cinese.” Oggi volevo inviarti una storia, la mia storia, anche solo per fartela conoscere. Se la ritieni interessante ti do l’autorizzazione di pubblicarla!”

Il fatto che un lettore si fidi di me a tal punto da chiedermi un parere sulla sua cittadinanza, da un lato mi riempie di orgoglio e dall’altro mi spaventa un po. Detto questo, ho risposto:

Uppss, non sapevo che la tua riflessione sulla doppia cittadinanza fosse finita sulla prima pagina di Google… Bella la tua storia, la pubblichiamo lunedì!

Ecco la storia di Filippo: [Per saperne di più…]

Bistecche e Armonia: Lezioni d’Asia

tom yam

Come comportarsi a tavola

Venerdì sera. Esco a cena con un po’ di gente nuova, tra cui una tedesca appena sbarcata in Asia che ha il naso della mitica Steffi Graf e il sedere di Otto Van Bismarck. Tutti i commensali ordinano riso in bianco e Tom Yam al tofu, una zuppa agrodolce tipica della Thailandia che, visti i gusti culinari delle mie parti, rifiuterebbe persino il mio cane (pace all’anima sua).

Io ordino una bistecca ai ferri e un’insalata. Siamo tutti contenti. Tranne Steffi, che insiste con due teorie alquanto interessanti.

Primo. Mangiare la carne non fa bene, dovrei diventare vegetariano come lei.

Secondo. Come faccio a stare in Thailandia e a mangiare cibo di fattura occidentale? Sono un tipico turista con i paraocchi e non so quello che mi perdo. [Per saperne di più…]

La tempesta perfetta

tempesta perfettaMercato notturno a Hong Kong, la città del signore dei visti.

Cosa fai quando ti rifiutano il visto? Tu non saprei. Io me ne vado in Thailandia!

Ma andiamo con ordine…

Genesi di una tempesta perfetta

Il 24 agosto, nel bel mezzo della ristrutturazione della grafica di Sapore di Cina e della revisione completa di Cinaimportazioni.it e Chinaimportal.com (per motivi che spiegherò la settimana prossima), parto alla volta di Hong Kong per rinnovare il mio visto cinese, che scade il 26.

Notizie pervenute da vari piccioni viaggiatori mi fanno presagire il peggio (niente rinnovo del visto) così, con quella furbizia che raramente mi contraddistingue, carico tutto i valori che possiedo nel mio fidato zaino Ferrini (poveretto, ha quattordici anni) e prendo l’aereo per Shenzhen, antico villaggio di pescatori trasformatosi in capitale dell’industria manifatturiera mondiale dopo la svolta al capitalismo capitanata da Deng Xiao Ping. [Per saperne di più…]

Come apprendere l’inglese in cinque settimane e presentare di fronte a 200 sconosciuti

imparare l'inglese a Londra

Due settimane fa ho scritto un articolo su come imparare l’inglese da casa. Oggi vorrei parlarti di come l’ho imparato io per convincerti che, a patto di avere le giuste motivazioni, tutto è possibile.

A che serve l’inglese?

Per colpa di un sistema scolastico quantomeno scandaloso non ho mai studiato l’inglese. Mi sono dovuto accontentare del francese. I dettagli, conditi dalla mia guerra personale con la mia maestra di francese leopardata, si trovano su un post che ho scritto tempo fa su Sapore di Cina.

Così nel 2007, alla veneranda età di venticinque anni, mi trovai ad essere probabilmente l’unico studente di dottorato in ingegneria che non sapesse spiccicare una parola in inglese. Nothing.

Non solo questo fatto continuava a mettermi in imbarazzo ogni qualvolta avessi bisogno di comunicare con un professore straniero o con uno studente appena arrivato, ma m’impedirmi anche di concludere faccende ben più importanti, ad esempio approfondire il discorso con una bella tedesca conosciuta durante una gita a Parigi.

La resa dei conti arrivò a fine Giugno, quando il mio supervisore mi informò che [Per saperne di più…]

Sei disposto a uscire dalla tua zona di comfort?

UPDATE: Il video è sparito. Suppongo siano finiti il fondo per il progetto ma non ne sono sicuro perché, da gran somari, non mi hanno avvisato né hanno risposto alla mia e-mail.

“Se sei in controllo è perché non stai guidando abbastanza veloce,” by Mario Andretti

A novembre mi ha contattato la casa di produzione Due Monete, che si occupa del progetto In The Meanwhile, un documentario che cerca di dare una risposta ad una domanda che molti giovani (e meno giovani) italiani si stanno ponendo:

L’Italia e l’Europa possono ancora essere considerati come dei luoghi dove è possibile realizzare i nostri sogni?

Chiara, una collaboratrice del direttore del progetto Franco Dipietro, mi ha mandato un elenco di domande via email e mi ha chiesto di filmarmi mentre rispondevo.

Il risultato finale è il video all’inizio di quest’articolo.

Ho deciso di sfruttare la storia che c’è dietro quest’intervista per introdurre un concetto – secondo me cruciale – per chiunque stia cercando di realizzare un progetto importante. [Per saperne di più…]