Chi sono?

TibetCavalcare uno yak in Tibet.

Quando visito un sito per la prima volta mi piace conoscere chi c’è dietro, sapere cosa fa e da dove viene. Anziché fare un discorso serio e ragionato, ho pensato di elencare ventotto cose che so di me:

Da bambino mi spezzai gli incisivi da latte lanciandomi a volo d’angelo per imitare l’Uomo Tigre. Dal giorno mia madre mi proibì di guardare i cartoni violenti di Italia 7. A parziale consolazione c’è da dire che, non avendo più incisivi, smisi di mangiarmi le unghie.

Lavoro su internet e posso abitare ovunque mi pare. O quasi… su Marte non posso ma solo perché non c’è connessione internet.

Quando avevo diciott’anni mi tingevo i capelli di nero metallizzato e mi facevo le punte con il gel perché mi credevo punk. Adesso non mi credo più niente, non mi tingo più i capelli e non uso più il gel. Però ascolto ancora i NOF-X.

Quando ero punkQuando ero punk.

Quand’ero al liceo la mia maestra di francese, Adolfa, mi odiava. Così sono cresciuto pensando di essere negato per le lingue straniere. Sette anni fa ho lasciato l’Italia e oggi parlo sei lingue (tutte in modo abbastanza sgrammaticato devo dire).

Quando avevo diciassette anni facevo il mediano (sì, come Gattuso) nella squadra del mio paese. Nonostante cercassi di convincermene, non avevo nessuna classe e in due anni ho fatto solo un gol (entrando in porta trascinandomi dietro pallone e portiere). Però i numeri dieci delle squadre avversarie avevano paura di me. E queste sono piccole soddisfazioni.

Ho vissuto cinque anni in Francia dove ho fatto l’Erasmus, preso un dottorato di ricerca in ingegneria e insegnato all’Università. Non augurerei di insegnare in francese neanche al mio peggior nemico. Troppo faticoso.

LasaMa arriveremo mai a Lasa?

Il viaggio più lungo che ho fatto in treno è stato il Pechino-Lasa. Ci abbiamo messo quarantacinque ore, abbiamo giocato a carte e bevuto birra per la maggior parte del viaggio e alla fine mi è venuta l’influenza. Ma n’è valsa la pena.

La prima volta che lasciai la Sardegna senza i miei genitori fu con Lorenzo, un altro punk (suppongo che lui “punk” lo fosse davvero visto che suonava la batteria a petto nudo nei locali). Avevamo diciott’anni e andavamo all’Arena Parco Nord di Bologna a vedere i NOF-X. Io avevo un appuntamento con una ragazza conosciuta su internet. Sapevo solo che aveva i capelli viola. Quando arrivammo all’Arena ci trovammo di fronte ad almeno trecento invasate con i capelli dello stesso colore. Si chiamava Giada e non riuscii mai a incontrarla.

Il mio film preferito è The Usual Suspects con Kevin Spacy, il mio romanzo preferito è Post Office di Charles Bukowski e la mia canzone preferita è L’Avvelenata di Francesco Guccini. Sì, non sono un tipo troppo originale.

ApoApo.

L’animale che ho amato di più si chiamava Apo. Era un pastore tedesco fulvo, solare, coraggioso. E’ morto quando aveva dodici anni e io ero già in Francia. Mio padre lo ha seppellito all’ombra di un ulivo.

Il viaggio più pazzo che ho fatto in aereo è stato lo Shanghai-Los Angeles-Miami-Bogotà per andare dalla Cina alla Colombia spendendo il meno possibile. Ci ho messo due giorni e ho dovuto “dormire” all’aeroporto di Los Angeles. Lo rifarei? Sì, ma non domani ; )

Quando avevo sedici anni mi è venuta l’appendicite. Mi hanno ricoverato per una settimana ma dopo ventiquattr’ore stavo già bene e andavo in giro per l’ospedale con tre belle ragazze, tutte nella mia stessa situazione. Non immaginarti scene di sesso di gruppo perché non ho combinato niente. Però mi sentivo figo lo stesso.

Il giorno che mi hanno dimesso dall’ospedale mi sono fatto rasare i capelli a zero da Sergio.

Un quadro di mia madreUn quadro di mia madre.

Ho avuto la fortuna di crescere in una casa ricca di cultura e di avere per madre una pittrice eccezionale. Peccato che lei non ci creda ; )

Da adolescente il mio eroe non si chiamava Jim Morrison, Kurt Cobain o Bob Marley. Non suonava neanche in una band. Quando Marco Pantani vinse il Tour de France attaccando come un pazzo in una giornata di tempesta alpina la mia adolescenza era già finita. Ma piansi lo stesso. L’anno dopo lo squalificarono per doping al Giro d’Italia e piansi di nuovo. Ma, per quel che conta, lo perdonai. Quando morì da solo in una stanza d’hotel, intossicato dalla cocaina tagliata male, avrei voluto piangere ma non ci riuscii. Ciao Marco!

DJ a PechinoDJ per un’ora a Pechino.

Abito in Cina dal 2010. Ho viaggiato molto, vissuto in varie città e persino imparato il cinese (ma ancora c’è tanto da lavorare). La Cina mi ha insegnato a essere più paziente e tollerante con chi la pensa in un modo diverso dal mio. Ma non sono esattamente un maestro di spiritualità. A volte m’incazzo ; )

Sino all’età di venticinque anni pensavo che mi avessero infilato una scopa nel deretano senza che me ne fossi accorto. Questo avrebbe spiegato la mia idiosincrasia per il ballo. Poi sono entrato a far parte di una comunità di latino americani e ho imparato la salsa. Oggi m’innervosisco quando vedo i cinesi profanare questa sacra danze nelle balere di Shanghai. Ma ascoltare un po’ il ritmo dei tamburi?

braceQuesto è quello che può fare mio padre con un po’ di brace.

La mia spiaggia preferita è San Nicolò di Buggerru. Un posto selvaggio, difficile da raggiungere. Da bambino si andava ad accamparci sulla scogliera. Mio padre cuoceva le bistecche sul barbecue. Mia madre si nascondeva dal sole feroce della Sardegna. Mia sorella si abbronzava in spiaggia. Io nuotavo. Bella Buggerru!

Da quando ho iniziato a viaggiare, sette anni fa, ho visitato tre continenti, diciassette paesi e sedici province della Cina. Sino adesso i posti che mi sono piaciuti di più sono stati la Colombia e il Tibet. Ma devo ancora andare in Argentina e in Indonesia. La mia prossima meta è la Thailandia.

Ho praticato tanti sport (calcio, judo, nuoto, pallacanestro, pallavolo, karate, corsa, yoga, pesi, ciclismo sulle orme di Pantani) ma mai in maniera costante. Sarà che soffro di un deficit d’attenzione?

Momenti di gloriaUno dei miei pochi momenti di gloria

Sono sempre stato il primo della classe. Non so perché lo facessi, con il senno di poi non è che della scuola mi fregasse poi tanto. Non ho neppure fatto una festa di laurea (sai che palle l’auto-celebrazione). Ripensandoci anziché studiare tanto avrei dovuto organizzare manifestazioni con il megafono o fondare un gruppo punk. Avrei avuto più donne e la sostanza non sarebbe cambiata poi tanto.

Sono stato negli Stati Uniti d’America ma non mi hanno impressionato. C’è da dire che devo ancora vedere New York, la California e Yellowstone.

A diciott’anni sono andato in campeggio a Torre Grande – quello di fianco alla Sarda Bitumi – con undici amici, tutti maschi e pagu bessiusu (locuzione sarda che significa “persone che non sono mai uscite dal villaggio”) come me. Dormivamo tutti nella stessa tenda. Dormire… Io non dormì un secondo. Però ci siamo divertiti.

Quando pensi alla Sardegna, please, non giudicarla per i resort dorati della Costa Smeralda. Crescere in una terra bella ma a volte priva di opportunità non è sempre facile. C’è chi è andato e non è più tornato. C’è chi è partito ma, come me, pensa di tornare. E c’è chi, purtroppo, ci ha lasciato. Dedicato a Nicola, Oscar e Marco.

JindaoCon Jindiao, un’aquila dello Xinjiang.

A settembre 2012 sono andato sui monti Altai, al confine tra Cina, Russia e Kazakistan. Mi sono preso un’intossicazione alimentare e il proprietario dell’hotel ha tentato di soffocarmi. A un certo punto credevo di morire ma ho fatto delle belle foto.

Da poco ho mangiato in un ristorante italiano di Shanghai, Bella Napoli, e discutendo con il proprietario è saltato fuori che ero sardo. C’è stata subito intesa. Ha sorriso, è andato in cucina a prendere una bottiglia di mirto Zedda e Piras e ne abbiamo bevuto un bicchiere assieme. Italiani brava gente.

Sogno di andare a vivere sei mesi in Argentina per imparare il tango, sfondarmi di carne con i miei amici rosarini, vedere la Patagonia e avere una storia d’amore segreta con la mia maestra di tango. Chiedo troppo?

Non ho tatuaggi né orecchini, non ho mai fatto bungee jumping né parapendio, non ho mai visitato il Pakistan, non ho mai nuotato tra gli squali e non sono mai stato a letto con una giapponese. Sarà che diventerò un vecchio riottoso pieno di rimpianti?


Cos’è Non Voglio Lavorare?


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Commenti

  1. Carlito il Brigante dice:

    Hai fatto un bel riassunto della tua vita, mi è piaciuto!

    Consiglio del saggio Carlito, non cercare mai di capire una donna per conquistarla, i sentimenti sono solo una fase secondaria del rapporto, la conquista è fatta solo di ormoni… a si bi!

  2. ivan dice:

    haha grazie per la visita e il commento Carlo ; )

  3. arianna dice:

    ;) gniente…!

  4. Il Capo dice:

    Ses tottu sonau! ;-) Cmq è una figata! Senti,ma si può anche raccontare di quando è successa una cosa alla posta??

  5. Carlo dice:

    Umm… carino il sito, e le esperienze raccontate. Mi piace!
    Forse sa un po’ troppo di Tim Ferris, ma “interpretato” da un ing. di origini sarde dovrebbe essere tutta un’altra cosa. TI SEGUO!

    • ivan dice:

      Ciao Carlo,

      sa tanto di Tim Ferriss, Leo Babauta, Brian Clark, Napoleon Hill, Dale Carnegie, Steven Pressfield, Robert Greene e tanti altri.

      Tutte persone che rispetto e da cui ho imparato tanto.

      Voler migliorare se stessi o il proprio stile di vita è un concetto senza tempo.

      Poi come dici tu ognuno lo interpreta a suo modo. Questo sito è il mio punto di vista : )

      Grazie per la visita!

      • Carlo dice:

        Hai citato “scrittori” interessanti… hai fatto delle recensioni dei loro libri? Se sì sono disponibili?
        TIA

        • ivan dice:

          Non ancora, ma conto di scriverne qualcuna e di pubblicarle su questo sito.

          Più che recensioni pure, a me piace prendere spunto da un’idea di uno scrittore e rivisitarla in chiave moderna (e personale).

          Tempo fa su Sapore di Cina ho pubblicato un omaggio a L’arte della Seduzione di Robert Greene:

          http://www.saporedicina.com/arte-della-seduzione/

  6. angelo dice:

    CHE BELLA VITA… SUL SERIOO

  7. Ivan dice:

    Ciao Angelo,

    grazie della visita : )

  8. Marzia dice:

    Grande Ivan! :D Ti ho ‘trovato’ 20 min fa e già questo sito è tra i preferiti! :)

  9. Il tuo blog è una spinta in più per lasciare “tutto” e andar via…
    complimenti…spero un giorno di avere tante storie da raccontare!

    • Ivan dice:

      Ciao Jo, se andare via è quello che vuoi allora sì.

      Molti vogliono restare in Italia e stanno cercando un ispirazione per riuscire a creare qualcosa nel nostro paese : )

  10. Anche a me piace sbirciare la pagina “Chi sono”, per capire chi si nasconde dietro una penna interessante…complimenti, ottima presentazione ;)

    • Furio Fu dice:

      Ciao Francesca, grazie per il commento.

      Ho visto sul tuo blog che hai fatto un bel giro : )))

  11. nihal dice:

    Ti ho scovato per caso….
    ho continuato ha leggerti,mi hai incuriosito, anche se sinceramente non abbiamo molto in comune ;)
    Continuerò a seguirti!

  12. manu dice:

    ciao, sono una donna sposata e con un figlio di 13 anni.
    Svolgo un’attività indipendente nel settore benessere – nutrizione e sport.
    Ho intrapreso questa attività INDIPENDENTE senza alcun investimento MA con la grande opportunità di lavorare in tutta Italia e in tutto il mondo.
    Se vuoi le info su come puoi iniziare anche tu (dai 18 ai 90 anni) mandami una email (ovunque tu abiti) ti darò le info…ciao

    • Ivan dice:

      Ciao Manu,

      cosa vuol dire senza alcun investimento? Lavori su internet? Se sì, come si chiama il tuo sito?

  13. ste66 dice:

    trovato…piaciuto!!! ma sei troppo forte!! rappresenti tutto ciò che non ho mai avuto il coraggio di fare….chissà…

  14. Emilio dice:

    Ciao Ivan … sono il vecchio Emilio.
    Che storia! Interessanti i tuoi viaggi, il sito …
    La prof di francese aveva un altro nome :-)

    • Ivan dice:

      haha ciao caro!

      Eh ci ha segnato un po’ tutti la vecchia Adolfa.

      Più tardi di mando una email ; )

  15. Per essere un ingeniere nomade poliglotta e fuori da ogni binario sicuramente sai scrivere!
    Io ho letto le righe dell’inizio del tuo viaggio e ho pianto…poi mi sono soffiata il naso nella maglia
    Anche l’inizio della tua biografia è assolutamente perfetto!
    Accidenti! Dovevi essere un bambino faticosissimo (sono i miei preferiti)
    Oggi vorrei imitarti vorrei sentirmi sempre così: libera ottimista curiosa.
    Senza cittadinanza ma con vissuti radicati.
    Quindi io che sono ammuffita tra libri di carta e posta lenta che ho bisogno di cose fatte a mano, io mi sono iscritta a “Non voglio lavorare” e credimi ero veramente una conquista impossibile.
    Bravo scrivi scrivi scrivi. Raccontami del Tibet … voglio sapere

    Grazie signor Furio
    P.S. Non c’entra il cavallo del west con lo pseudonimo?

    C

  16. Daniela dice:

    wow ivan che vita piena di successi!!!! =) complimenti

  17. Daniela dice:

    ah e cmq tua madre è una pittrice davvero brava =)

  18. Veronica dice:

    Ok. Mi stai entusiasmando!! :-D Vorrei conoscerle dal vivo persone come te! Complimenti!
    Di dove sei precisamente?
    Un saluto da una sulcitana doc! ;-)

  19. Maria dice:

    Ti ho scoperto appena mezz’ora fa e ho divorato i tuoi articoli. Ora,ovviamente,sono passata alla biografia! Sei una di quelle persone che tutti vorrebbero conoscere, pieno di idee ed ottimista. Sei ciò che non sono riuscita a diventare…per ora. Ce la metto tutta per migliorare, chissà che io non ci riesca!

    • Furio dice:

      Ciao Maria,

      grazie per il bel commento. Che tutti mi vorrebbero conoscere però ho i miei dubbi visto che sono anche un gran rompi coglioni : P

      Ciau!

  20. fiore dice:

    bè, ormai sono dipendente del tuo blog, bravo!

  21. Anthony dice:

    Bel blog e bella storia interessante! Complimenti e continua ascrivere!!!

    Ciao!

  22. ho una foto identica alla tua, con lo stesso yak nello stesso Namso lake

  23. Alice dice:

    Ciao!
    …volevo dirti: TI ADORO. :D
    però voglio scriverti una mail..mail? indirizzo mail di quello che non vuole lavorare? la trovo qui nel blog? boh, adesso cerco.
    Buona serata o giornata

    ALice

  24. andrea dice:

    Ciao Ivan, ti ho appena scoperto tramite italiani in cina, abbiamo qualcosa in comune (sono sardo, da 25 anni giro il mondo, sono Ing.), ma tu mi piaci sopratutto perche’ scrivi cio’ che stai vivendo in maniera bellissima (cio’ che avrei sempre voluto fare) e sopratutto perche’ stai cercando di vivere la TUA vita. Posso solo augurarti di continuare a farlo e ti auguro che I tuoi sogni diventino realta’ (che poi e la cosa piu’ bella di questa vita). Saluto, andrea

  25. paolo dice:

    Ciao Ivan, ho scaricato il programma anki per aiutarmi con l’inglese… tutto contento a fine download ho avviato il programma e l’ho chiuso poco dopo… non capendone il modo per farlo funzionare… parla di mazzi e non ho idea se possano essere scaricati da qualche parte o meno, mi puoi dare una mano a capire questo nuovo mondo, per favore?
    ti ringrazio

    • furio dice:

      Se leggi i commenti sull’articolo dedicato all’inglese a un certo punto marta spiega come accedere alla guida in italiano

      • paolo dice:

        Grazie, ad essere sincero non avevo letto cosa fosse scritto nei vari commenti, ma farlo mi avrebbe evitato una figuraccia… sbagliando s’impara.
        Grazie per aver risposto :)

  26. Alex dice:

    Ciao aspirante scrittore, ho appena scoperto il tuo blog a causa del motore di ricerca lavoro in Cina (bello strumento).
    1. I passati remoti prima persona singolare hanno due “i” nel finale di parola, non una “i” accentata. “Io non dormì un secondo” non si puo’ proprio leggere.
    2. Consiglio per miglioramento del motore di ricerca: aggiungere filtro per lingua annuncio (se e’ tecnicamente fattibile). Gli annunci pubblicati in cinese, a me (Italiano) non interessano, non per mia ignoranza linguistica, ma perche’ se un annuncio e’ scritto in cinese e’ per targettare cinesi. E a me i salari cinesi non interessano (e penso anche a molte altre persone).
    Continuero’ sicuramente a leggerti! Buon lavoro

  27. Luca dice:

    Ciao furio, pensa che mio padre voleva chiamarmi come te. :-) Fortuna che non l’ha fatto. Gran bella autobiografia, davvero!

    Tuttavia non ho capito due cose: quanti anni hai e come fai a mangiare.

    In cambio della tua vita che sembra una versione un po’ più extracomunitaria della mia, ti posso offrire da scribacchino quotidiano (giornalista?) un soggiorno in Argentina dove vive la mia ragazza avvocata conosciuta in Germania mentre, da Italo-Svizzero, studiavo all’università tedesco prima di trasferirmi in Inghilterra.

    Una domanda però mi ritorna: come fai a mangiare? Dove vivi, alla fine? E che lavoro non fai?

    Belin, mi stai simpatico!

    :-)

    [casomai mi firmerò meglio il prossimo commento, intanto sei tra i preferiti]

    • furio dice:

      Ciao Luca,

      sono in Thailandia al momento. Io lavoro sopratutto su internet, ecco un esempio:
      Cinaimportazioni.it

  28. Marco dice:

    Appena capitato casualmente su questo sito (cercavo spunti per un viaggio in Cina, dopo la lettura di alcune tue esperienze la mia idea di viaggio ha cominciato a farsi piccola piccola, come quel famoso borghese).

    Beh che dire, al netto dei passati remoti accentati, hai una predisposizione a narrare che è davvero invidiabile. Ti auguro un giorno di pubblicare l’agognato romanzo, nel frattempo continua a fare ciò che, a quanto sembra, ti riesce meglio, vivere :-)

    • Furio Fu dice:

      i passati remoti accentati penso siano un’eredità dei miei anni in Francia, la predisposizione a confondere “li” e “gli” anche : P

  29. Michele dice:

    Da quello che scrivi il tuo lavoro fino ad ora e’ stato spendere i soldi dei tuoi genitori. “Nonvogliolavorare.it” si addice per adesso.
    In bocca al lupo!

  30. Alex dice:

    Complimenti sei un ragazzo molto in gamba! Come fai a fare ed aver fatto tante cose nella vita!?
    Ti ammiro

  31. Sono stato a letto con un sacco di Giapponesi, ma ho fatto nemmeno la metà delle cose che hai fatto tu.
    Se passi per Tokyo fai un fischio, sto adattando la tua “dieta” con i prodotti che si trovano qui, interessante!

    Riccardo

  32. Chiara dice:

    A settembre comincia il mio cammino in Cina. “Da grande” voglio fare la Furio! :D

  33. Silvia dice:

    Ciao,
    bel sito, mi piace come scrivi!! Ammiro questo tuo viaggiare senza paura, pochi riescono a farlo! :) Avrei voluto viaggiare un po’ di piu’ …ma chissa’, prima o poi…

    Ancora complimentoni!!! :)

  34. Amalia dice:

    Che dire……..?sono senza parole!!!complimenti davvero

  35. MARA dice:

    Good guy ;-)

  36. Angelo dice:

    Interessante…
    Di sicuro hai fatto piu’ cose di me nella vita… ma ti manca andare a letto con una jappo.. (cosa nn difficilissima in verita’) ahahah
    Cmq, Preferisco di gran lunga le cinesi.. :D

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